Ritorno a Krishna

La rivista del movimento Hare Krishna

volume 12 n. 1

gennaio-febbraio 2000

Dio  luce. L'illusione  tenebre. Dove c' Dio non c' illusione.















Sri Krsna, la Persona Suprema, insieme alla Sua eterna compagna Radha,  la fonte dell'intero mondo materiale e spirituale.

Sri Caitanya Mahaprabhu, la pi magnanima incarnazione di Krsna. Egli ha diffuso il canto del mantra Hare Krsna.

I discepoli di Srila Prabhupada diffondono i Santi Nomi di Krsna attraverso la danza e il canto pubblico.



A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

Fondatore Acarya dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna

Srila Prabhupada  arrivato dall'India in Occidente nel 1965, all'et di sessantanove anni, per concretizzare la richiesta del suo maestro spirituale: diffondere la Coscienza di Krishna in tutto il mondo.
In dodici anni ha pubblicato pi di sessanta volumi di traduzioni e commenti degli antichi testi vedici, ora distribuiti in tutto il mondo in circa quattrocento milioni di copie.
Viaggiando in Europa, Americhe, Asia, Australia e Africa, Srila Prabhupada ha fondato templi, scuole, centri culturali e comunit agricole.
Ha lasciato questa Terra nel 1977 a Vrndavana, in India, il luogo pi caro a Krishna.











La Rivista del Movimento Hare Krishna

RITORNO
A KRISHNA

FONDATA NEL 1944

FONDATORE (sotto la direzione di
Sua Divina Grazia Sri Srimad
Bhaktisiddhanta Sarasvati Prabhupada)
Sua Divina Grazia
A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

DIRETTORE RESPONSABILE:
Alida D'Ambrosio  Ali Krsna devi dasi

AMMINISTRAZIONE:
Nimai Pandita dasa

ABBONAMENTI:
Visnupriya devi dasi

Per informazione sugli abbonamenti contattare la B.B.T. Italia - Ufficio Abbonamenti  Strada Bonazza, 12  50028 Tavarnelle Val di Pesa (FI)  Tel. (055)8076414 - Fax (055)8076630.

PRONUNCIA: La traslitterazione dei termini in sanscrito di questa rivista  stata eseguita secondo il metodo adottato internazionalmente: a si pronuncia a chiusa;  si pronuncia a lunga e aperta;  si pronuncia i lunga;  si pronuncia u lunga; c  sempre dolce; j si pronuncia g dolce; r si pronuncia ri; s si pronuncia sc come in scena; altrettanto s ma pi sibilante; h  sempre aspirata. Krsna si pronuncia Krishna (sh  sc dolce); Caitanya si pronuncia Ciaitanya.

NOMI SPIRITUALI: I membri dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krsna ricevono uno dei nomi di Sri Krsna o di un Suo devoto, seguito da suffisso dasa al maschile e dasi al femminile che significa servitore o servitrice. Per esempio, il nome Krsna dasa significa servitore di Krsna.

 Bhaktivedanta Book Trust  Tutti i diritti riservati 

RITORNO A KRSNA  Pubblicazione registrata presso il tribunale di Milano N 199 del 13/03/89 

Vol. 12 N. 1 - gennaio-febbraio 2000

Fotolito: Scriba, FI.

Stampa: Zincografica Fiorentina, Pontassieve, FI.

Sped. in Abb. Post. Comma 20/C Legge 662/96 Filiale Firenze










SOMMARIO

PERCH DOBBIAMO SAPERE CHI E' DIO?
Una lezione di Srila Prabhupada

DOMANDE E RISPOSTE SULLA GITA 
di Krishan B. Lal 

SRIMAD BHAGAVATAM
Liberarsi dai desideri inopportuni

NARADA MUNI 
di Satyaraja Dasa 

DVARAKA. LA REGALE 
DIMORA DI KRSNA 
di Bhakti Vikasa Swami 

I DIALOGHI DI SRILA PRABHUPADA
Le persone devono conoscere il vero scopo della vita

GLORIFICARE IL SIGNORE E I SUOI SANTI NOMI 
di Dvarakadhisa Devi Dasi

CALENDARIO VAISNAVA
Festivit, Ricorrenze, Celebrazioni

FESTA DELLA DOMENICA















PERCH
DOBBIAMO
SAPERE CHI
E DIO?

L'evidenza dell'identit di
Dio  a portata di mano,
ma vogliamo davvero vederla?

Una lezione tenuta a
Vrndavana in India,
il 16 agosto 1974 da Sua
Divina Grazia A. C.
Bhaktivedanta
Swami Prabhupada,
fondatore Acarya
della Associazione
Internazionale per
la Coscienza di Krishna.



yad atra kriyate karma
bhagavatparitosanam
jnanam yat tad adhinam hi
bhaktiyogasamanvitam

"Ogni azione compiuta quaggi, in questa vita, per soddisfare la volont del Signore  detta bhaktiyoga, il sublime servizio d'amore offerto a Lui, e ci che si chiama conoscenza ne  un corollario". 
SrimadBhagavatam 1.5.35

Precedentemente nello SrimadBhagavatam troviamo un passo simile: 

atah pumbhir dvijasrestha
varnasramavibhagasah
svanusthitasya dharmasya
samsiddhir haritosanam

"O migliori tra i nati due volte (brahmana),  stato concluso dunque che
la pi alta perfezione che si possa raggiungere adempiendo i propri doveri nell'istituzione del varnasrama  soddisfare il Signore Sri Hari "Bhagavat-paritosanam e haritosanam sono la stessa cosa. Bhagavat e Hari si riferiscono ambedue a Dio; paritosanam e tosanam significano ambedue "soddisfare". Prima dobbiamo conoscere chi  Dio, poi possiamo provare a soddisfarLo. 
Sfortunatamente le persone non conoscono Dio. Allora cosa significa soddisfarLo? Le persone al giorno d'oggi hanno solo una vaga idea di Dio, in pratica non ne hanno nessuna. Che cos' Dio? La gente dice: "Dio  buono" oppure a volte dicono "Dio  grande". Quanto buono o quanto grande sia per nessuno lo sa. Allora cosa significa soddisfarLo?
Se io non conosco una persona e qualcuno mi dice: "Cerca di soddisfare il tal dei tali", che cosa far? Se non lo conosco, non so dove vive o cosa fa, come posso soddisfarlo?
Pertanto haritosanam o bhagavat-paritosanam diventa possibile quando conosciamo veramente Dio. 
Per quanto ci riguarda come devoti coscienti di Krsna, conosciamo Dio e perci possiamo soddisfarLo con il nostro servizio. Noi conosciamo Dio e non in modo vago. Sappiamo chi  Dio, dove vive, che cosa fa, il Suo nome, il nome di Suo padre tutto. Siamo in grado di soddisfarLo perch sappiamo esattamente chi  Dio. Egli  Krsna. Krsnas tu bhagavan svayam: "Krsna  il Signore Supremo". 
Noi sappiamo chi  Dio, dove vive, che cosa fa, il Suo nome, il nome di Suo padre  tutto. 
Come sappiamo che Krsna  la Suprema Personalit di Dio? Dalla storia, dall'autorit e dalle Sue azioni; lo apprendiamo dalla storia. Si parla di Krsna nel Mahabharata, "La storia della grande India". Anche nello Yajur Veda troviamo il nome di Krsna e quello di Suo padre, Vasudeva. Oltre a ci, cinquemila anni fa Krsna  apparso cos com' ed ha agito come la Suprema Personalit di Dio. Allora qual  la difficolt di comprendere Krsna? 
Krsna  la persona pi ricca, la pi bella e la pi saggia. Egli espose la Bhagavad-gita. Chi altro, nel mondo intero e nell'universo intero, ha dato delle istruzioni cos sagge? Nessuno. Dio significa il pi saggio, il pi ricco, il pi forte, il pi bello. Krsna era cos bello che Lo sposarono 16.108 bellissime donne e molti milioni di ragazze non sposate erano attratte da Krsna, il pi bello. 
Uno dei nomi di Krsna  Syamasundara. Syama significa "dalla carnagione scura" e sundara significa "bellissimo". Egli  cos attraente e bello che supera in bellezza milioni e milioni di Cupidi. Uno dei Suoi nomi  Madanamohana. Madana  Cupido. Cupido incanta tutti, ma Cupido  incantato da Krsna; perci il nome di Dio  Madanamohana. 



ACCETTARE L'EVIDENZA

Noi conosciamo Dio. Le scritture lo affermano, le autorit sante ed i racconti storici lo confermano che Krsna  Dio, Bhagavan. Quale prova ulteriore volete? C' qualcuno che metta in dubbio Krsna? 
Tuttora per cercate Dio. Questa  stupidit o la filosofia della civetta, che non vuole aprire gli occhi per vedere il sole. 
"Apri gli occhi e vedrai il sole  ecco il sole". "No, non c' il sole". 
Questa  la filosofia della civetta. Chiudete gli occhi e meditate. 
Noi non seguiamo questa filosofia della civetta, seguiamo la vera filosofia. Qual  la vera filosofia? 
Srutipramanam: quella che i Veda evidenziano. Ci sono varie forme di conoscenza, ma per i seguaci dei principi vedici quella migliore  srutipramanam. Se qualcosa  menzionato nei Veda, nelle Upanisad o in altri testi vedici allora  srutipramanam. Ci sono quattro Veda, 108 Upanisad, diciotto Purana, il Mahabharata. Tutti questi testi fanno parte della letteratura vedica. Noi troviamo la vera filosofia nei Purana, nei racconti storici, nei Veda e nelle parole delle autorit. 
Brahma  la pi grande autorit perch  il primo essere vivente creato nell'universo. Brahma  adikavi, il primo saggio erudito. E che cosa dice Brahma? In che consiste la sua conoscenza? Egli dice: govindam adi purusam tam aham bhajami. Brahma dice che Govinda o Krsna  la persona originale e l'origine di Brahma stesso. 
Nella Brahmasamhita Brahma descrive Krsna e la sua dimora. Le parole di Brahma rappresentano la nostra autorit, sono sruti, testimonianza vedica. Brahma descrive come Krsna sia appassionato di sorvegliare le mucche  surabhir abhipalayantam. Descrive la dimora di Krsna: cintamaniprakarasadmasu. Nella dimora di Krsna, a Goloka Vrndavana, le case sono fatte di cintamani, la pietra filosofale, che trasforma il ferro in oro. E' usata al posto dei mattoni nella dimora di Krsna. 
Ci che esiste nella dimora di Krsna  diverso da ci che esiste qui, dove tutto  materiale, mentre l tutto  spirituale. 
Anche il mondo materiale dipende dallo spirito. Nella Bhagavad-gita, il Signore Krsna, lo spirito supremo, dice: "Io sono il seme di tutto ci che esiste". Non  possibile che qualsiasi cosa materiale si manifesti senza un contatto spirituale. Questo corpo  il vostro corpo, il mio corpo   materiale. Tutti sappiamo che  fatto di terra, acqua, fuoco, aria eccetera. Ma come si  manifestato? C' il contatto spirituale: l'anima spirituale. 
Dehino 'smin yatha dehe kaumaram yauvanam jara tatha: il corpo esteriore cambia dalla fanciullezza alla giovinezza e alla vecchiaia a causa del contatto spirituale. "Contatto spirituale" significa Krsna. Egli  il padre spirituale che d il seme,  l'origine di tutto. Proprio come le radici sono l'origine di un grande albero, cos Krsna  la persona originale, la causa di tutte le cause sarvakaranakaranam. 
Un albero ha un tronco, rami, ramoscelli, foglie, fiori e frutti ma la loro origine sono le radici o il seme. 
Nel verso di oggi  detto bhagavat-paritosanam. Le radici devono essere soddisfatte. Se vogliamo mantenere un albero, le radici, o causa originale dell'albero devono essere annaffiate, allora tutto l'albero  soddisfatto. Qui, nel mondo materiale, le persone cercano la felicit, ma non sanno come fare. Si trovano nell'oceano dell'ignoranza e anche se sono nuotatori molto esperti non si salveranno. Devono sapere come essere salvati. 



DUE TIPI DI ATTIVITA'

Qui  detto yad atra kriyate karma. Tutti fanno qualcosa. Ci sono due tipi di attivit: vaidiki e laukiki. Vaidiki significa "in accordo ai rituali vedici": esecuzione di grandi sacrifici eccetera. Laukiki si riferisce ad altre attivit: lavoro in fabbriche, opifici, ricerca scientifica eccetera. Qui non si afferma che potrai essere felice solo con grandi cerimonie ritualistiche. Puoi essere felice anche con le attivit necessarie a mantenere il corpo. Yad atra si riferisce al mondo materiale e kriyate si riferisce a qualsiasi azione tu faccia. Yad atra kriyate karma bhagavatparitosanam: non ha importanza che tu non capisca i rituali vedici e che tu voglia sviluppare la posizione economica del tuo paese con imprese industriali; anche questo va bene. Come? Bhagavatparitosanam: se  fatto per la soddisfazione di Krsna. Il nostro movimento per la coscienza di Krsna non dice di cessare tutte le attivit. No. Qualsiasi cosa ti piaccia, puoi farla, ma cerca di soddisfare Krsna col tuo lavoro. Questa  la nostra proposta. Ci devono essere le suddivisioni del lavoro; altrimenti la societ non pu svilupparsi in modo giusto. Se tutti sono disinteressati a ci che  materiale, il mondo non andr avanti. Ci devono essere statisti, politici, generali e ci devono essere coloro che producono e gli operai. Tutto  necessario. 
Pertanto non diciamo: "Smetti di far questo", "Smetti di far quello". No. Queste suddivisioni sono proposte in modo scientifico nel concetto vedico della vita: quattro asrama (divisioni spirituali) per l'avanzamento spirituale e quattro varna (suddivisioni delle occupazioni) per lo sviluppo materiale. Noi vogliamo che ci sia tutto questo perch la nostra vita  una combinazione di spirito e materia. 
Cerchiamo di far buon uso di un cattivo affare. Supponi di avere una macchina, non una buonissima macchina, non una macchina americana, ma una Ambassador come ci sono in India (risate). Per tre volte si rompe, ma la devi usare ancora  cattivo affare. Ugualmente, in un modo o nell'altro il nostro corpo  materiale; non possiamo trascurarlo. Noi non diciamo: _Trascura il tuo corpo, non preoccupartene". 



USARE IL CORPO

Questo  l'insegnamento dei sei Gosvami, i pi importanti discepoli del Signore Caitanya: non essere legato alle richieste del corpo: mangiare, dormire, fare sesso e difendersi. Potremmo dire: _Non sono il corpo e perci non mi occupo del cibo, del sonno e via dicendo". No, questo tipo di rinuncia non  consigliato dal nostro movimento per la coscienza di Krsna. Noi diciamo: "Non essere legato alle richieste del corpo, ma usalo per avanzare nella coscienza di Krsna''.
Mangiare  necessario; altrimenti non si pu mantenere il corpo. Per non mangiare troppo e non farti guidare dal gusto della lingua  carne, pesce ed uova. Sei un essere umano e per te Krsna ha messo a disposizione una grande variet di cibi: frutta, verdura, riso, dal, latte, ghi, perch dovresti mangiare la carne? Non cibarti come i cani ed i gatti, ma come un essere umano.
Allo stesso modo, hai bisogno di riposo, ma non dormire ventisei ore. Per un uomo sano sono sufficienti da sei ad otto ore di sonno; anche i dottori dicono che dormire pi di otto ore  indice di malattia e di debolezza. Un uomo sano dorme sei ore di seguito e questo  sufficiente. 
"Gosvami" significa che devi essere padrone dei sensi, cio capace di controllarli. I sei Gosvami superarono l'esigenza di mangiare, di dormire e della gratificazione dei sensi. Il nostro processo  di seguire i sei Gosvami, tenendo presente cosa fecero: trascorsero il loro tempo parlando di Krsna. 
L'unico scopo del nostro movimento per la coscienza di Krsna  quello di soddisfare Krsna. Con intelligenza dovremmo impegnarci in un processo attraverso cui la diffusione della coscienza di Krsna proceda nel modo migliore. L'unico processo dovrebbe essere quello di soddisfare Krsna, haritosanam. 
E' questo il procedimento raccomandato dai Veda: samsiddhir haritosanam. Samsiddhi significa "perfezione". Se vogliamo che le nostre attivit siano perfette, dovremmo cercare di soddisfare con esse la Suprema Personalit di Dio. 



LA PROVA DELLA SODDISFAZIONE DI KRSNA

Potresti dire: "Non vedo la Suprema Personalit di Dio faccia a faccia. Come potr sapere se sto soddisfacendoLo o no?" 
Questo puoi saperlo attraverso il tuo maestro spirituale; non  difficile. Se il tuo maestro spirituale  soddisfatto, dovresti sapere che Krsna  soddisfatto. Non puoi soddisfare Krsna senza soddisfare il tuo maestro spirituale. E' impossibile, devi soddisfarlo. Non usare la scusa che non conosci Dio o che non Lo vedi e cos non puoi sapere se L'hai soddisfatto o no. Noi riceviamo la conoscenza da Krsna, da Arjuna, da Brahma, da Narada. Essa discende fino al tuo maestro spirituale e cos tu ricevi la conoscenza in quel modo, passo per passo. E' detta parampara, successione disciplica. Nello stesso modo soddisfi la Suprema Personalit di Dio, passo dopo passo. Questo  il processo. Come scendi le scale gradino per gradino, cos le sali gradino per gradino. 
Il nostro scopo  bhagavattosanam o haritosanam e riceviamo la conoscenza da Bhagavan, Dio, secondo il sistema della parampara. Il sistema della parampara deve essere mantenuto. Se agisci nell'ambito del sistema della parampara e soddisfi la Suprema Personalit di Dio, qualsiasi cosa farai, sar perfetta. Non importa cosa tu faccia. La prova  se Krsna  soddisfatto, se il tuo maestro spirituale  soddisfatto allora sarai perfetto. Grazie molte. 















Hare Krsna Hare Krsna
Krsna Krsna Hare Hare 
Hare Rama Hare Rama 
Rama Rama Hare Hare















DOMANDE
&
RISPOSTE
Sulla GITA

di Krishan B. Lal

PARTE 4

La Gita o Bhagavad-gita (Il Canto di Dio), fu enunciata cinquemila anni fa da Krsna al principe Arjuna. Essa contiene l'essenza della conoscenza vedica. 
L'autore ha composto l'introduzione della Bhagavad-gita Cos Com', di Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada.



Cosa significa liberazione?

Mukti o liberazione significa libert dalla coscienza materiale. La Bhagavadgita fu enunciata per liberare dalla concezione materiale della vita e Arjuna si mise in quella posizione per ricevere gli insegnamenti dal Signore. Possiamo liberarci dalla concezione materiale della vita; questa  l'attivit preliminare per colui che s'impegna nella trascendenza. Una persona che vuole essere libera, che vuole liberarsi, prima di tutto deve sapere che non  il corpo materiale. Lo SrimadBhagavatam infatti definisce la liberazione muktir hitvanyatha rupam svarupena vyavasthitih: "Mukti significa essere liberi dalla coscienza contaminata di questo mondo materiale e porsi nella pura coscienza." Tutti gli insegnamenti della Bhagavadgita sono finalizzati a risvegliare questa pura coscienza e perci noi troviamo nell'ultima parte degli insegnamenti della Gita che Krsna chiede ad Arjuna se ora ha una coscienza purificata. Coscienza purificata significa agire in accordo agli insegnamenti del Signore. 



Che cosa significa attivit pura?

La Bhagavadgita insegna che noi dobbiamo purificare la nostra coscienza contaminata dalla materia. 
Allo stato di coscienza pura le nostre azioni saranno connesse con la volont del controllore supremo e ci ci render felici. Non si tratta di abbandonare tutte le nostre attivit. 
Piuttosto, le nostre attivit devono essere purificate e le attivit purificate sono dette bhakti o servizio devozionale. 
Le attivit della bhakti appaiono come attivit ordinarie, ma non sono contaminate. Ad una persona ignorante pu sembrare che un devoto agisca o lavori come una persona qualsiasi, ma questa persona non sa che le attivit di un devoto o del Signore non sono contaminate dalla materia o dalla coscienza non pura. Le attivit del Signore e dei Suoi devoti sono trascendentali ai modi della natura. 
Dovremmo sapere, comunque, che attualmente la nostra coscienza  contaminata. Noi siamo temporaneamente occupati in attivit differenti, ma quando interrompiamo queste attivit temporanee e ci impegniamo nelle attivit prescritte dal Signore Supremo, questa  la pura vita. 



Che cos' il Brahman impersonale?

Il Brahman impersonale  lo sfolgorio dei raggi della Suprema Personalit di Dio. E' conosciuto anche come brahmajyoti. La Gita spiega che il Brahman impersonale  subordinato alla Persona Suprema (brahmano hi pratisthaham).



Che cos' il Paramatma?

Il Paramatma  la forma del Signore che appare nel cuore di ogni entit vivente e dentro ad ogni atomo. Il Paramatma  chiamato anche Anima Suprema. 



La realizzazione del Paramatma o Brahman impersonale  una realizzazione completa? 

Sia la realizzazione del Brahman impersonale, sia la concezione del Paramatma sono realizzazioni incomplete del tutto assoluto. La Suprema Personalit di Dio, Purusottama,  al di sopra sia del Brahman impersonale che della realizzazione del Paramatma. 
La Suprema Personalit di Dio  chiamata saccidanandavigraha, "colui la cui forma  composta di eternit, conoscenza e felicit". La Brahmasamhita inizia cos: "Govinda, Krsna,  la causa di tutte le cause. E' la causa primaria ed  la vera forma dell'eternit, della conoscenza e della felicit". 
La realizzazione del Brahman impersonale  la realizzazione dell'aspetto sat (eternit) di Krsna. 
La realizzazione del Paramatma  la realizzazione dei Suoi aspetti satcit (eternit e conoscenza). Ma la realizzazione della Personalit di Dio, Krsna,  la realizzazione di tutti i Suoi aspetti trascendentali: sat, cit e ananda (eternit, conoscenza e felicit) nella forma completa vigraha.



Qual  la destinazione pi desiderabile?

Se usiamo in modo appropriato gli insegnamenti della Bhagavad-gita, tutta la nostra vita diverr purificata e raggiungeremo definitivamente la destinazione al di l del cielo materiale. Quella destinazione  chiamata l'eterno cielo spirituale. 
In questo mondo materiale troviamo che tutto  temporaneo. Nasce, esiste per un po' di tempo, produce dei sottoprodotti, si decade e poi scompare. Questa  la legge del mondo materiale, sia che usiamo come esempio questo corpo o un frutto o qualsiasi altra cosa. Al di l di questo mondo materiale per c' un altro mondo di cui abbiamo conoscenza. Quel mondo  di un'altra natura, che  sanatana, eterna. 
Nell'undicesimo capitolo sia il jiva che il Signore sono descritti come sanatana. Noi abbiamo una relazione intima col Signore e poich qualitativamente siamo uguali  il cielo eterno, l'eterna Personalit Suprema e le entit viventi eterne  l'intero scopo della Bhagavad-gita  di far rivivere il nostro sanatanadharma, l'occupazione eterna delle entit viventi. Fintanto che non abbandoniamo la tendenza a spadroneggiare sulla natura materiale, non ci sar alcuna possibilit di tornare nel regno del Supremo, l'eterna dimora.



Perch il Signore Supremo discende?

Il Signore  molto gentile con le entit viventi perch sono Suoi figli. Il Signore Krsna, nella Bhagavad-gita, dichiara sarvayonisu... aham bijapradah pita: "Io sono il padre di tutti". Ci sono molti tipi di entit viventi in accordo ai loro diversi karma, ma qui il Signore afferma che Egli  il padre di tutti. Perci il Signore discende per recuperare tutte queste anime condizionate cadute, per richiamarle nel cielo eterno in modo che le entit viventi eterne possano riacquistare la loro eterna posizione in eterna associazione con Dio. Il Signore stesso viene incarnandosi in varie forme o manda dei Suoi intimi servitori o i Suoi figli o i Suoi associati per redimere le anime condizionate. 
Non  possibile essere felici senza rendere un trascendentale servizio d'amore al Signore Supremo 



Qual  il significato di svarupa?

Fra i molti, molti bilioni e trilioni di esseri viventi ognuno ha una particolare relazione eterna col Signore. Questa  detta svarupa, la posizione costituzionale dell'entit vivente. Attraverso il servizio devozionale si pu far rivivere quella svarupa e questo livello viene chiamato svarupa-siddhi la perfetta posizione costituzionale di ognuno. 



Che cos' la svarupa di un'entit vivente?

Quando Sanatana Gosvami chiese a Sri Caitanya Mahaprabhu che cosa fosse la svarupa degli esseri viventi, il Signore rispose che la svarupa o posizione costituzionale di un essere vivente  quella di rendere servizio alla Suprema Personalit di Dio. Se analizziamo questa affermazione del Signore Caitanya, possiamo facilmente constatare che ogni essere vivente  sempre impegnato a servire un altro essere vivente. Un essere vivente serve altri esseri viventi in vari modi e cos facendo l'entit vivente si gode la vita. Gli animali inferiori servono gli esseri umani come i servitori servono il loro padrone. A serve il padrone B, B serve il padrone C e C serve il padrone D e cos via. Un amico serve un altro amico, la madre serve il figlio, la moglie serve il marito, il marito serve la moglie.
Nessun essere vivente  esonerato dal servire. Il politico presenta il suo programma al pubblico per persuaderli della sua capacit di servirli. I votanti poi danno i loro preziosi voti pensando che costui potr rendere importanti servizi alla societ. 
Il negoziante serve il cliente e l'artigiano serve il capitalista. Il capitalista serve la famiglia e la famiglia serve lo stato. 
Possiamo concludere con certezza che il servizio accompagna sempre l'essere vivente e che servire  la sua eterna religione. L'hindu, il musulmano ed il cristiano sono in ogni circostanza servitori di qualcuno. 



C' un legame tra servizio e felicit?

Noi abbiamo una relazione di servizio con il Signore Supremo. Egli  il supremo goditore e noi, entit viventi, siamo Suoi servitori. 
Siamo stati creati per il suo piacere e se partecipiamo all'eterno divertimento della Suprema Personalit di Dio, siamo felici. Altrimenti non possiamo essere felici. Non  possibile essere felici in modo indipendente, proprio come nessuna parte del corpo pu essere felice se non coopera con lo stomaco. Non  possibile per l'entit essere felice senza prestare servizio trascendentale d'amore al Signore Supremo. 



Qual  la natura della dimora del Signore Sri Krsna? 

Fra tutti i pianeti del cielo spirituale c' un pianeta supremo, chiamato Goloka Vrndavana, che  il pianeta originale nella dimora dell'originale Personalit di Dio, Sri Krsna. La dimora del Signore Sri Krsna  descritta nella Bhagavad-gita, quindicesimo capitolo, sesto verso: 

na tad bhasayate suryo
na sasanko na pavakah
yad gatva na nivartante
tad dhama paramam mama

"Questa Mia suprema dimora non  illuminata n dal sole, n dalla luna, n dal fuoco n dall'elettricit. Chi la raggiunge non torna mai pi in questo mondo". 

Noi abbiamo un concetto materiale del cielo e lo pensiamo in relazione al sole, alla luna, alle stelle e via dicendo, ma in questo verso il Signore afferma che nel cielo eterno non c' bisogno del sole, della luna, dell'elettricit o del fuoco perch il cielo spirituale  illuminato dal brahmajyoti, i raggi che emanano dal Signore Supremo. 
Nell'effulgenza del cielo spirituale fluttuano innumerevoli pianeti. Il brahmajyoti emana dalla suprema dimora, Krsnaloka, e i pianeti spirituali fluttuano in questa radiosit. Il Signore dice che colui che raggiunge quel cielo spirituale non deve pi discendere nel cielo materiale. 



Perch il Signore discende dalla Sua dimora?

Il Signore risiede eternamente nella Sua dimora, eppure Egli pu essere avvicinato in questo mondo e, a questo scopo, il Signore viene qui nella Sua forma originale. Quando manifesta questa forma, non c' bisogno che ci immaginiamo come Egli  veramente. Per scoraggiare questa speculazione fantasiosa, Egli discende esibendo Se stesso come . Sfortunatamente le persone meno intelligenti lo deridono perch viene come uno di noi e si comporta con noi come un essere umano. Noi per non dovremmo considerare il Signore come uno di noi. Per la Sua onnipotenza si presenta a noi nella Sua vera forma e manifesta i Suoi passatempi che sono repliche di quelli svolti nella Sua dimora. 

Krishnan B. Lal, membro a vita della ISKCON, pensionato, vive ad Huntington Beach in California















IL GIOIELLO DELLE SCRITTURE VEDICHE

Liberarsi dai
desideri inopportuni

Abbiamo un grande piacere nel pubblicare la versione inedita in lingua italiana dello SrimadBhagavatam, undicesimo canto, la parte conclusiva del grande classico della spiritualit compilato cinquemila anni fa da KrsnaDvapayana Vyasa, tradotto dall'originale sanscrito da Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, e completato dai suoi discepoli. Lo SrimadBhagavatam, l'essenza di tutte le Scritture Vediche,  la scienza spirituale che ci permette di conoscere non solo la sorgente ultima di ogni cosa, l'Essere Supremo, ma anche la relazione che ci unisce a Lui, e spiega inoltre che il nostro dovere  di agire per migliorare la societ umana sulla base di questa conoscenza infallibile. Chi fosse interessato all'intera opera pu contattare la Bhaktivedanta Book Trust Italia.



SrimadBhagavatam, Canto 11, Capitolo 2



VERSO 49

(prosegue dal numero precedente)

Quando un demone cerca di imporsi come
 governante di tutti gli esseri viventi, tutte queste
 sofferenze si espandono simultaneamente. 
 Secondo Sripada Madhvacarya, la vita
 colpevole  la norma demoniaca per la felicit.
 Possiamo vedere che nelle societ demoniache
 le ore buie 
 della notte sono considerate le pi adatte alle
 attivit ricreative. Quando un demone sente che
 c' qualcuno che si alza alle quattro del mattino
 per approfittare di queste ore virtuose, rimane
 stupefatto e confuso. Per questo  detto nella
 Bhagavad-gita (2.69): 

 ya nisa sarva-bhutanam 
 tasyam jagarti samyami 
 yasyam jagrati bhutani 
 sa nisa pasyato muneh 

 "Quella che  la notte per tutti gli esseri  il
 tempo della veglia per chi ha controllato i sensi; e
 il tempo della veglia per tutti gli esseri  la notte
 per il saggio introspettivo." Srila Prabhupada ha
 commentato: "Esistono due categorie di uomini
 intelligenti. Gli uni sono intelligenti nelle attivit
 materiali per la gratificazione dei sensi, e gli altri
 sono introspettivi e si svegliano per coltivare la
 realizzazione spirituale." Cos, quanto pi cresce
 il sesso illecito, il consumo di sostanze inebrianti
 e di carne, e il gioco d'azzardo, tanto pi cresce
 il prestigio nella societ demoniaca, mentre nella
 societ divina basata sulla coscienza di Krsna
 queste cose sono completamente abolite. In
 modo analogo, man mano che ci si attacca
 gioiosamente al santo nome e ai divertimenti di
 Krsna, ci si allontana sempre pi dalla societ
 demoniaca. 
 I demoni si proclamano nemici del Signore
 Supremo, e deridono il Suo regno, perci Srila
 Madhvacarya li definisce adho-gateh, persone
 che hanno acquistato il biglietto per le pi
 tenebrose regioni dell'inferno. D'altra parte, se
 una persona rimane indisturbata di fronte alle
 sofferenze della vita materiale, si trova sullo
 stesso livello spirituale di Dio, la Persona
 Suprema. Com' affermato nella Bhagavad-gita
 (2.15): 

 yam hi na vyathayanty ete 
 purusam purusarsabha 
 sama-duhkha-sukham dhiram 
 so 'mrtatvaya kalpate 

 "O migliore tra gli uomini [Arjuna], colui che non
  turbato n dalla felicit n dalla sofferenza, e
 rimane fisso in entrambe le condizioni, 
 certamente degno della liberazione." E' possibile
 arrivare a questo livello trascendentale soltanto
 per la misericordia di Dio, la Persona Suprema.
 Secondo le parole di Sri Madhvacarya,
 sampurnanugrahad visnoh. 
 Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura ha
 descritto il metodo da seguire per diventare un
 uttama-adhikari. Se si  fortunati, si arriver
 gradualmente al disgusto per la visione limitata e
 le attivit del kanistha-adhikari, 
 e si imparer ad apprezzare la visione pi ampia
 del madhyama-adhikari, il quale  in grado di
 capire che tutti gli esseri viventi dovrebbero
 diventare devoti di Krsna, e che la perfezione
 della vita pu essere raggiunta seguendo le orme
 del devoto uttama-adhikari. Man mano che il
 servizio devozionale gradualmente s'intensifica, e
 ci si bagna ripetutamente nella polvere dei piedi
 di loto dei puri devoti, i tormenti della nascita,
 della morte, della fame, della sete, della paura, e
 cos via, cessano gradualmente di turbare la
 mente. Com' affermato nel
 Bhakti-rasamrta-sindhu (1.2.114): 

 alabdhe va vinaste va 
 bhaksyacchadana-sadhane 
 aviklava-matir bhutva 
 harim eva dhiya smaret 

 "Perfino quando rimane frustrato nel suo
 tentativo di mangiare in modo adeguato o di
 vestirsi in modo adeguato, il devoto non
 dovrebbe permettere a questi fallimenti materiali
 di turbare la sua mente; dovrebbe invece usare
 l'intelligenza per ricordare il suo padrone, Sri
 Krsna, e vincere cos il suo turbamento."
 Quando questo metodo del ricordo di Krsna
 sar maturato e applicato in ogni circostanza,
 allora verr accordato il titolo di
 maha-bhagavata. 
 Srila Bhaktisiddhanta fa questo esempio:
 proprio come la palla di un bambino pu essere
 legata a una corda, affinch non rimbalzi via, cos
 il devoto che si sottomette a Krsna viene legato
 dalle corde degli insegnamenti dei Veda, e non si
 perde mai negli affari di questo mondo. A questo
 proposito, Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati
 Thakura ha citato dal Rg Veda (1.156.3) il
 verso seguente: om asya jananto nama cid
 vivaktan mahas te visno su-matim
 bhajamahe om tat sat. "O Visnu, il Tuo nome 
 completamente trascendentale, e si manifesta
 automaticamente. In verit, anche se non
 comprendiamo in modo adeguato le glorie del
 canto del Tuo santo nome, se almeno facciamo
 vibrare il Tuo nome con una sia pure minima
 comprensione delle sue glorie in altre parole, se
 ripetiamo le sillabe del Tuo santo nome potremo
 gradualmente comprenderlo." L'essere supremo
 indicato con il pranava om  sat, cio Si rivela in
 modo autonomo. Perci, anche se siamo
 disturbati dalla paura o dall'odio, la forma
 trascendentale di Dio, la Persona Suprema,
 diventer manifesta a chi persevera nel canto del
 santo nome del Signore. Ulteriori testimonianze
 vengono dallo Srimad-Bhagavatam (6.2.14): 

 sanketyam parihasyam va 
 stobham helanam eva va 
 vaikuntha-nama-grahanam 
 asesagha-haram viduh 

 "Chi canta il santo nome del Signore
 viene immediatamente liberato dalle
 reazioni di innumerevoli colpe, anche se
 canta in modo indiretto (per indicare
 qualcos'altro), per scherzo, per
 intrattenimento musicale, o perfino in
 modo trascurato. Questo  un fatto
 accettato da tutti gli studiosi esperti delle
 Scritture." 

 

VERSO 50 

 na kama-karma-bijanam 
 yasya cetasi sambhavah 
 vasudevaika-nilayah 
 sa vai bhagavatottamah 

 na: mai; kama: della lussuria; karma:
 l'azione interessata; bijanam: o dei
 desideri materiali, che sono i semi
 dell'attivit interessata; yasya: del quale;
 cetasi: nella mente; sambhavah: la
 possibilit di crescere;
 vasudeva-eka-nilayah: una persona
 che considera il Signore Supremo,
 Vasudeva, come l'unico rifugio; sah:
 egli; vai: in verit; bhagavata-uttamah:
  un devoto di prim'ordine. 



 TRADUZIONE 

 Una persona che ha accettato il
 rifugio esclusivo del Signore
 Supremo, Vasudeva,  liberato dalle
 attivit interessate che si basano
 sulla lussuria materiale. In effetti,
 chi si  rifugiato ai piedi di loto del
 Signore si  liberato dal desiderio
 stesso di godere della gratificazione
 materiale dei sensi, e nella sua
 mente i progetti per godere del
 sesso, per godere del prestigio
 sociale e del denaro, non si possono
 pi sviluppare. Perci tale persona 
 considerata bhagavatottama, un
 puro devoto del Signore situato al
 livello pi elevato. 



 SPIEGAZIONE 

 Secondo Srila Sridhara Svami, questo
 verso descrive il comportamento di un
 devoto del Signore. Le attivit del puro
 devoto sono scevre di invidia materiale,
 di falso entusiasmo, di illusione e di
 lussuria. Secondo i commentatori
 Vaisnava, il termine bijanam in questo
 verso si riferisce ai vasanah, ossia ai
 desideri profondamente radicati che
 gradualmente 
 fruttificano nella forma di attivit, e queste, a loro
 volta, assoggettano l'essere vivente alle reazioni.
 La parola composta kama-karma-bijanam
 indica quindi il desiderio profondamente radicato
 di dominare il mondo materiale mediante il
 godimento del piacere sessuale e le espansioni
 del piacere sessuale descritte nel Bhagavatam
 (5.5.8) nella forma di
 grha-ksetra-sutapta-vittaih, cio una
 bellissima abitazione, vasti terreni per produrre
 cibo gustoso col quale riempirsi lo stomaco, e
 anche nella forma di figli, amici, contatti sociali e
 un grosso conto in banca. Tutte queste cose
 materiali sono essenziali per dimenticare
 completamente che siamo eterni servitori del
 Signore. Perci il Bhagavatam afferma,
 janasya moho 'yam aham mameti: inebriata da
 questi oggetti di illusione materiale, l'anima
 condizionata si convince stupidamente di essere
 il centro dell'universo e pensa che tutto ci che
 esiste sia stato creato soltanto per la sua
 personale gratificazione. Chiunque ostacoli
 questo godimento illusorio diventa
 immediatamente suo nemico e soggetto ad
 essere ucciso. 
 A causa di questo concetto della vita basato sul
 corpo e per le catene dell'illusione, il mondo
 intero viene scosso da conflitti suscitati dall'odio
 e dalla lussuria. L'unica posizione possibile
 consiste nell'accettare la guida dei puri devoti del
 Signore che sono descritti in questi versi. C'
 un'espressione popolare che viene usata per
 giustificare il governo democratico, "Il potere
 corrompe, e il potere assoluto corrompe in
 modo assoluto." Simili ammonimenti potranno
 essere validi sul piano materiale, ma in questo
 verso  chiaramente specificato che un puro
 devoto del Signore, se ha preso completo rifugio
 ai piedi di loto del Signore, non pu nemmeno
 considerare l'idea di prendere parte all'invidia
 materiale o alla gratificazione dei sensi. La sua
 mente rimane eternamente chiara e sobria,
 perch il devoto sa bene qual  il beneficio
 supremo per tutti gli esseri viventi. Il Movimento
 per la Coscienza di Krsna si sforza
 strenuamente di informare gli esseri viventi che
 vivono sulla Terra in mezzo a mille sofferenze,
 che la societ umana ha un serio bisogno di
 poter disporre di un cervello. Un cervello in
 preda alla febbre non pu dare la giusta
 direttiva, e se i cosiddetti pensatori della societ
 bruciano di desideri egoistici, non sono
 certamente migliori di cervelli deliranti.
 Gradualmente, i governi deliranti stanno
 distruggendo ogni traccia di felicit nella societ
 umana, perci i predicatori Vaisnava hanno il
 dovere di agire al livello di bhagavatottama per
 poter dare una guida chiara all'umanit, senza il
 pericolo di essere corrotti o anche soltanto di
 essere in qualche misura attratti dall'opulenza
 materiale che potrebbe essere offerta a una
 persona santa. Tutti gli esseri umani intelligenti
 che non sono in grado di dedicarsi direttamente
 al metodo del bhakti-yoga dovrebbero almeno
 essere sufficientemente educati tanto da poter
 riconoscere un devoto di prim'ordine, e da
 accettare la sua guida. Cos la societ umana
 pu essere organizzata nel modo migliore
 affinch 
 non soltanto tutti gli esseri umani, ma
 perfino gli animali, gli uccelli e le piante
 possano progredire nella vita e tornare
 gradualmente a Dio, nella loro dimora
 originale, per godere l di una vita eterna
 di felicit e di conoscenza. 
 Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati ha
 precisato che le persone seriamente
 interessate a raggiungere la perfezione
 della coscienza di Krsna devono vivere
 in una comunit di Vaisnava. Anche
 Srila Prabhupada ha rilevato diverse
 volte nei suoi scritti che non  possibile
 ottenere lo stadio della perfetta
 coscienza di Krsna se non si accetta il
 rifugio dei puri devoti vivendo nelle
 comunit coscienti di Krsna stabilite in
 tutto il mondo dall'Associazione
 Internazionale per la Coscienza di
 Krsna. Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati
 Thakura ha spiegato che ci non
 significa vita spirituale limitata soltanto a
 quegli studenti celibi che possono vivere
 all'interno di un tempio. Anche i devoti
 situati nell'ordine di grhastha, nella vita
 spirituale familiare, possono prendere
 rifugio nelle comunit Vaisnava
 partecipando regolarmente alle funzioni
 del tempio. Le persone che vivono in
 famiglia dovrebbero ogni giorno vedere
 la Divinit del Signore Supremo, cantare
 i Suoi santi nomi alla Sua presenza
 personale, accettare gli avanzi del cibo
 offerto alla Divinit e ascoltare i dotti
 discorsi sulla Bhagavad-gita e sullo
 Srimad-Bhagavatam. Ogni
 capofamiglia che approfitti regolarmente
 di queste facilitazioni spirituali, e segua i
 princpi regolatori della vita spirituale,
 che consistono nel bandire il consumo di
 carne, il sesso illecito, le speculazioni, il
 gioco d'azzardo e le sostanze inebrianti o
 intossicanti, dev'essere considerato un
 componente autentico della comunit
 Vaisnava. Secondo Srila
 Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura,
 coloro che rimangono ostili al servizio
 devozionale al Signore devono essere
 considerati marionette senza vita nelle
 mani dell'energia illusoria del Signore. 



 VERSO 51 

 na yasya janma-karmabhyam 
 na varnasrama-jatibhih 
 sajjate 'sminn aham-bhavo 
 dehe vai sa hareh priyah 

 na: non c'; yasya: del quale; janma:
 per una buona nascita; karmabhyam: o
 per atti meritevoli; na: non;
 varna-asrama: seguendo le regole del
 dovere occupazionale o religioso;
 jatibhih: o appartenendo a una certa 
 classe sociale; sajjate: si attacca; asmin: a
 questo (corpo); aham-bhavah: sentimento
 egotistico; dehe: nel corpo; vai: in verit; sah:
 egli; hareh: al Signore Hari; priyah:  caro. 

 

TRADUZIONE 

 La nascita in una famiglia aristocratica e il
 compimento di attivit virtuose e austere
 sono certamente causa di orgoglio.
 Similmente, se si gode di una posizione
 prestigiosa nella societ per il fatto che i
 nostri genitori sono membri rispettati nel
 sistema sociale varnasrama, ci
 contribuisce a rendere le persone ancora
 pi infatuate di se stesse. Ma chi,
 nonostante queste eccellenti qualit
 materiali, non prova neppure una traccia di
 orgoglio sar considerato il pi caro
 servitore di Dio, la Persona Suprema. 



 SPIEGAZIONE 

 Secondo Srila Sridhara Svami, la parola janma
 ("buona nascita") si riferisce alle classi come i
 murdhavasikta (figli di padri brahmana e
 madri ksatriya) e ambastha (figli di padri
 brahmana e madri vaisya), entrambe
 considerate anuloma perch il padre proviene
 da una casta superiore. I matrimoni in cui la
 madre proviene da una classe superiore al padre
 sono detti pratiloma. In ogni caso, una persona
 che si inorgoglisce della propria cosiddetta
 nascita prestigiosa  certamente preda del
 concetto della vita basato sul corpo. La nascita,
 in qualsiasi corpo materiale,  un problema serio
 che dev'essere risolto sottomettendosi a Dio, la
 Persona Suprema. In questo modo ci si potr
 liberare dalle catene dorate di un corpo
 cosiddetto aristocratico. 
 Secondo Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati
 Thakura, i kanistha-adhikari pensano che la
 karma-misra bhakti, il servizio devozionale
 misto allo sforzo materiale,  il massimo della
 vita spirituale, e si attaccano a versi come il
 seguente: 

 varnasramacara-vata 
 purusena parah puman 
 visnur aradhyate pantha 
 nanyat tat-tosa-karanam 

 "Dio, la Persona Suprema, Sri Visnu,  adorato
 attraverso la corretta esecuzione dei doveri
 prescritti nel sistema dei varna e degli asrama.
 Non c' altro modo di soddisfare Dio, la
 Persona Suprema. Bisogna essere situati
 nell'istituzione dei quattro varna e asrama."
 (Visnu Purana 3.8.9) Pensano quindi che il
 lavoro materiale nel quale si offre una parte dei
 frutti a Dio sia il livello pi alto della vita umana.
 Secondo Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati
 Thakura esistono diverse Scritture smrti che
 hanno incoraggiato questo servizio devozionale
 misto, e questi libri sono usati dai devoti
 materialisti come un'occasione per offendere il
 santo nome del Signore, a causa del loro
 attaccamento al corpo materiale. 
(Continua nel prossimo numero)















BIOGRAFIE

NARADA
MUNI

Il padre del servizio devozionale

Uno dei pi eminenti saggi della letteratura
vedica che viaggia per tutto l'universo
per risvegliare l'amore per il Signore.

di Satyaraja Dasa

I testi vedici celebrano Narada Muni come uno dei dodici mahajana, grandi autorit della verit eterna. 
I particolari della sua vita ed i suoi insegnamenti sono narrati nel Narada Purana, nel Padma Purana ed in tutto lo SrimadBhagavatam. Il suo livello di spiritualit  cos elevato che nei testi citati a volte  perfino chiamato "Bhagavan", termine di solito riservato al Signore Supremo e nella Bhagavadgita (10.26) il Signore Krsna stesso dice: "E tra i saggi e gli esseri celesti Io sono Narada". 
Narada Muni, come eminente rappresentante di Dio, viene spesso considerato il maestro spirituale originale. Srila Prabhupada, nel suo commento allo SrimadBhagavatam (6.5.22), afferma: "Il tuo maestro spirituale  il rappresentante di Narada Muni; non c' differenza fra le istruzioni di Narada Muni e quelle del tuo maestro spirituale". Prabhupada inoltre indica Narada come "il padre del servizio devozionale" (SrimadBhagavatam 6.16.26). I devoti dell'ISKCON conoscono Narada Muni come l'"eterno cosmonauta spirituale", perch in tutta la letteratura vedica  descritto come un mistico trascendentale che ha ricevuto da Krsna la capacit di attraversare il cosmo per consegnare il maha-mantra Hare Krsna alle anime sincere e per promuovere l'avanzamento spirituale. 
"Promuovere" pu non sembrare la parola giusta per descrivere un saggio divino, ma Narada  famoso per spingere le persone fino al limite, costringendole a prendere decisioni 
che le mettano in grado di avanzare nella coscienza di Krsna. 
Narada inoltre, nei passatempi di Krsna, ha la funzione di istigatore. Ne abbiamo un esempio al tempo della nascita di Krsna. Quando il demone Kamsa ode una voce dal cielo che gli annuncia che l'ottavo figlio di Devaki (Krsna) lo uccider,  Narada che insinua in Kamsa la paura che qualsiasi figlio di Devaki possa essere suo nemico. Narada quindi induce Kamsa ad uccidere tutti i figli di Devaki. Narada fa questo per affrettare l'apparizione di Krsna ed accresce la reputazione di Kamsa come demone facendo s che Krsna finalmente lo uccida ristabilendo la giustizia nella societ. (Tutto questo fu fatto sotto la misteriosa potenza interna del Signore. Successivamente il Signore Krsna riport in vita i bambini).
Un altro esempio dell'abilit di Narada nell'istigare lo si pu vedere nel colloquio con la principessa Rukmini a cui descrive minuziosamente l'insuperabile bellezza e le superlative qualit di Krsna. 
Ascoltando la descrizione di Narada, Rukmini si infatua di Krsna e, completamente sottomessa, Gli dona il suo cuore; pertanto lei non pu sposare Sisupala a cui era promessa. "L'intromissione" di Narada rivela un importante episodio dei passatempi manifestati da Krsna: Sisupala  umiliato e Krsna rapisce e sposa Rukmini. Appagando il desiderio del suo cuore, Rukmini serve Krsna nel regno spirituale come la Sua moglie affettuosa. 
Anche in un altro episodio importante, Narada rimprovera Vyasadeva per non essere arrivato a toccare l'essenza della conoscenza vedica nella compilazione della letteratura vedica. Narada dice a Vyasadeva che pu rimediare descrivendo nelle sue opere il nome, la forma, la gloria e i divertimenti di Krsna. Vyasadeva segue le sue istruzioni ed il risultato  lo SrimadBhagavatam, l'opera pi sublime del patrimonio delle scritture dell'antica India. 



LE TRE VITE DI NARADA

Chi  veramente Narada Muni e quali prove super per diventare uno dei santi pi rispettati della tradizione vedica? Lo SrimadBhagavatam descrive come Narada ottenne di vedere Dio e divenne pertanto famoso nella tradizione vedica. La storia ha inizio nelle sue due vite precedenti. Durante la prima il suo nome era Upabarhana, un gandharva o cantore di un pianeta celeste. Per la sua bella voce e le attraenti fattezze, Upabarhana affascinava tutte le donne e, divenuto un playboy, perse ogni prospettiva spirituale cadendo nella vita materialistica. 
Una volta Upabarhana partecip ad una festa organizzata dai prajapati, abitanti dei pi alti pianeti ed incaricati di popolare l'universo. Mentre eseguiva il sankirtana, il canto congregazionale dei Santi Nomi del Signore, Upabarhana glorific i deva. I devoti presenti interpretarono ci come una grande offesa perch il sankirtana  per glorificare soltanto il Signore Supremo. Allora i devoti maledissero Upabarhana a nascere come un sudra (lavoratore) privo di bellezza. Fortunatamente, sia che un santo benedica o maledica il risultato  lo stesso: chi riceve l'attenzione di un santo avanza nella coscienza di Dio.
Questo  ci che alla fine accadde a Upabarhana (Narada). Quando nacque come figlio di una domestica, era incline al servizio devozionale e riusc a servire i puri devoti del Signore. 
La pia madre di Narada ebbe la buona fortuna di servire persone sante che viaggiavano mendicando e cos Narada che aveva cinque anni ebbe la stessa opportunit. Pot inoltre rispettare gli avanzi dei loro pasti (prasadam) ed ascoltarli mentre parlavano di temi trascendentali. Soprattutto queste due attivit, dice il Bhagavatam, permisero a Narada di avanzare nella vita spirituale. 
I saggi non trovarono alcun difetto nel bambino. Sembrava che non gli interessasse giocare come agli altri ragazzi; non era mai disubbidiente e non parlava pi del necessario. Per tutte queste ragioni i saggi lo coprirono di benedizioni. 
Narada sub una trasformazione della sua vita e s'inebri della coscienza di Dio. Meditava giorno e notte e, dopo la morte di sua madre, abbandon la casa per diventare lui stesso un mendicante errante. 
Mentre Narada viaggiava, impar a dedicare ogni momento alla ricerca della realizzazione spirituale. 
Un giorno durante la meditazione il Signore apparve nel suo cuore  pot vedere la forma di Dio. Lacrime d'amore sgorgarono dai suoi occhi mentre contemplava la bella forma di Dio. E fu allora che il Signore scomparve dalla sua vista.
Il Bhagavatam descrive Narada affranto dal dolore e ci narra che, per quanto cercasse, non riusc ad ottenere di nuovo la visione di Dio. La sua realizzazione fu che Dio non  ai nostri ordini. Egli appare davanti a noi per la sua dolce volont, e se desidera nascondere Se stesso, non esiste meditazione o preghiera che possa forzarLo a mostrarci la Sua forma sublime. Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura, maestro spirituale di Srila Prabhupada, ha detto: "Non chiedere di vedere Dio, ma piuttosto agisci in modo tale che Dio voglia vedere te". 
Poi Narada ud la voce del Signore che gli diceva che non  possibile vedere Dio se non si  completamente puri. Il Signore disse a Narada un'altra cosa, gli spieg che aveva voluto mostragli la Sua forma a causa della sua grande bont e al fine di aumentare il desiderio per Lui. 
Lo stratagemma del Signore ebbe effetto. Narada ora meditava sulla forma del Signore pi intensamente di quanto avesse mai fatto. L'ascolto ed il canto delle glorie di Krsna sommersero la sua anima ed egli divent indifferente al mondo esterno e si trov pronto quando venne il momento della morte. 
"Libero da ogni contaminazione materiale  Narada disse al suo discepolo Vyasadeva  m'incontrai con la morte proprio come il lampo ed il suo bagliore appaiono simultaneamente". Il passaggio avvenne in modo diretto e quando il mondo materiale fu creato nuovamente (poich il cosmo materiale si manifesta a cicli), Narada nacque dal cuore del diocreatore Brahma come il suo figlio pi caro. In questa forma Narada aveva veramente raggiunto la perfezione. 
Il Bhagavatam ci narra che la sua nascita non fu forzata, come accade per la maggior parte delle nascite nel regno materiale, ma fu completamente volontaria: nacque semplicemente per assistere il Signore nella Sua missione. Inoltre, dice il Bhagavatam, il suo corpo era come quello del Signore  trascendentale e immortale, senza distinzione fra il corpo esterno e la scintilla che lo anima dall'interno, l'anima. 







NARADA DIVENTA UNA GOPI

Secondo il Narada Purana (2.80.932), lo Skanda Purana (2.6.23) e il Padma Purana (4.75.2546), quando Narada ud per la prima volta che Krsna era apparso a Vrndavana, vag per le dodici foreste di Vrndavana cercando una qualsiasi traccia del suo amato Signore. 
Con grande zelo and di corsa nei segreti luoghi ombreggiati dove Krsna avrebbe potuto incontrarsi con le gopi, le Sue amiche pastorelle, ma non trov alcun indizio dell'apparizione del Signore Krsna. 
Vrnda Devi, una importante gopi che aiuta ad organizzare gli appuntamenti di Krsna con le Sue amiche, apparve davanti a Narada e gli disse che per assistere a passatempi cos esoterici avrebbe dovuto assumere lui stesso il sentimento e l'aspetto di una gopi innamorata. 
Questo era possibile, lei disse, solo per i pi avanzati cultori della vita spirituale. Vrnda Devi disse a Narada che poich egli era una di quelle anime avrebbe potuto ottenere una tale trasformazione bagnandosi in un laghetto l vicino noto come Kusum Sarovara. 
Narada fece ci che Vrnda Devi gli aveva indicato ed emerse dalle acque come una gopi di nome Narada. Cos pot vedere Vrndavana con nuovi occhi e partecipare ai passatempi di Krsna con le pastorelle. 
Poi, Vrnda Devi gli indic di bagnarsi in un altro laghetto, che divenne famoso col nome di Naradakunda ed assunse di nuovo la sua forma maschile. 
Il NaradaPurana dice che da questo episodio dobbiamo imparare che anche un saggio grande come Narada deve meditare su Vrndavana col sentimento intenso di una gopi per ottenere il pi alto livello di prema, amore per Krsna. Una meditazione tale  possibile solo per i devoti pi realizzati. 







MAESTRO DELLA
PURA DEVOZIONE

Pertanto Narada  considerato un devoto perfetto. I suoi insegnamenti che si trovano in tutto lo Srimad-Bhagavatam, come nei suoi Narada-bhaktisutra e Narada Pancaratra, servono da esempio per le anime che si trovano sul sentiero della pura devozione e contengono l'essenza del servizio devozionale disinteressato. 
Krsna, provando un senso di gratitudine per la dedizione e l'amore di Narada, una volta gli chiese: "Cosa posso fare per servirti?"
"Ovunque io sia", rispose Narada, "Ti prego che mi sia permesso di ricordare costantemente i Tuoi piedi di loto".
Questa sincera determinazione caratterizza Narada come il guru perfetto e molti grandi saggi hanno preso rifugio ai suoi piedi. E' il maestro spirituale di Valmiki (l'autore del Ramayana) e di Prahlada Maharaja, di Druva Maharaja, dei Praceta, di Citraketu e di molte altre personalit eminenti della storia vedica. Fatto importantissimo, egli  il maestro spirituale di Vyasadeva, considerato spesso il guru modello. Per questa ragione Narada Muni  il guru dei guru. 



UN MUSICISTA
TRASCENDENTALE
ITINERANTE

Narada  un perfetto brahmacari, celibe, il cui unico scopo  il servizio devozionale puro al Signore. Il Linga Purana dice che Krsna dette a Narada una vina, uno strumento musicale a corde che Narada suona mentre attraversa l'universo. Poich la vina fu un dono diretto del Signore, essa non  considerata diversa da Lui. Narada, poi, porta il Signore con s quando viaggia nel cosmo materiale, distribuendo il santo nome ai devoti ed aiutando quelli che ne hanno bisogno con le sue benedizioni spirituali. 
Poich Narada  un musicista che viaggia per tutto l'universo, illuminando le persone con la coscienza di Krsna, fu opportuno che, cinquecento anni fa durante l'apparizione del Signore Krsna come Signore Caitanya, Narada apparisse come Srivasa Thakura. Fu nel suo cortile, Srivasa Angan, che inizi sulla terra il movimento del sankirtana ricco di canti e di danze. In questo modo, sia come Narada che come Srivasa, usa la musica  in modo particolare il canto del mahamantra: Hare Krsna, Hare Krsna, Krsna Krsna, Hare Hare / Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare  per diffondere le glorie di Krsna. 

Satyaraja Dasa  un discepolo di Srila Prabhupada che collabora regolarmente con Ritorno a Krsna. Ha scritto alcuni libri sulla coscienza di Krsna. Vive con sua moglie a New York City.



Figure:

Quando Srila Vyasadeva si sent inappagato perfino dopo aver compilato la letteratura Vedica, Narada Muni, il suo maestro spirituale, lo istru ad adorare il Signore Krsna scrivendo lo SrimadBhagavatam. 

Narada Muni una volta visit Dvaraka per vedere come il Signore Krsna viveva con le sue 16.108 regine.















LUOGHI SPIRITUALI

DVARAKA

La Regale Dimora di Krsna

L'originale opulenza della citt pu non essere
pi evidente, ma si pu ancora trarre
ispirazione dalla devozione dei suoi abitanti.

di Bhakti Vikasa Swami

Dvaraka  la citt sacra dove Krsna, la Suprema Personalit di Dio, trascorse la maggior parte del Suo tempo durante la Sua apparizione sulla Terra cinquemila anni fa. Qui Egli svolse meravigliosi passatempi, compresi quello di espandersi in 16.108 forme e realizzare 16.108 palazzi per le Sue 16.108 regine. 
A Vrndavana Krsna visse come un semplice pastorello, ma a Dvaraka come un ricco principe. Dvaraka significa "porta d'accesso al Supremo" o "citt delle porte". 
Per tradizione una citt opulenta dovrebbe avere molte porte che denotano la sicurezza del re di saper proteggere la citt. Nel tempo presente a Dvaraka non c'era nessuna porta finch l'ISKCON per commemorare il suo Padayatra (pellegrinaggio a piedi attraverso l'India) e il Centenario di Srila Prabhupada inaugur la Porta Srila Prabhupada all'ingresso della citt nel 1988. 
La citt originale di Dvaraka, descritta nello SrimadBhagavatam, nel Mahabharata e in altre scritture vediche, era una citt fortezza costruita nel mare. Il signore Krsna costru Dvaraka per proteggere i suoi parenti, la dinastia Yadu, dai ripetuti attacchi di re che con i loro eserciti volevano ucciderLo. 
Per il volere del Signore, Dvaraka scomparve nel mare nel momento in cui il Signore part da questo mondo. Scavi archeologici hanno portato alla luce dal mare molti reperti che testimoniano l'esistenza di una ricca citt in un lontano passato.
L'attuale citt di Dvaraka ("Dwarka" sulla carta geografica)  sulla costa. Ha una popolazione di circa 30.000 residenti e una presenza di turisti che varia secondo le stagioni. Anche se  lontana  sulla costa occidentale e molto distante da tutte le citt principali  molti pellegrini si impegnano per arrivarci. 
Quando, un freddo mattino di gennaio, arrivai con un gruppo viaggiante di distributori di libri, vedemmo degli autobus provenienti da cos lontano come dal Bengala occidentale e dal Tamil Nadu, ambedue sulla costa orientale. Dvaraka per gli Hindu  uno dei posti pi importanti da visitare perch fa parte dei quattro eminenti luoghi santi nella direzione dei punti cardinali dell'India: Dvaraka (ad ovest), Puri (ad est), Rameswaram (a sud) e Badrinath (a nord).
Fra i visitatori di Dvaraka da tutta la zona del Gujarat, gli abitanti della citt di solito vi si recano nei
weekend quando sono liberi dal lavoro, mentre gli abitanti dei villaggi ci vanno in qualsiasi momento secondo i loro impegni agricoli. Per tradizione gli abitanti dei villaggi vanno a piedi a Dvaraka, in gruppi
portano belle bandiere dai colori sgargianti ornate di vari disegni. I gruppi offrono le bandiere al tempio e poi compiono l'atto pio di portare del cibo ai brahmana.
Quando i pellegrini vedono le loro bandiere sventolare in cima al tempio, si sentono pienamente soddisfatti. (Per cambiare le bandiere, un addetto al tempio deve arrampicarsi fino in cima ai pinnacoli, che sono molto alti  oltre 7 metri  e di solito c' un vento forte, ma a coloro che lo fanno sembra che non importi).
L'atmosfera a Dvaraka  tranquilla. Le persone sono pie e sembra che non siano angosciate da molti problemi. Vanno felici al tempio a vedere il Signore. Arrivammo a Dvaraka alle 6 e 30 del mattino e, sebbene fosse ancora buio, alcune persone stavano recandosi verso il tempio principale, quello di Dvarakadhisa, "il Signore di Dvaraka", una Divinit di Krsna a quattro braccia. Grazie alle benedizioni di Krsna l'opulenza di Dvaraka sopravvive. Sebbene non si vedano persone favolosamente ricche, quelle ordinarie conducono una vita confortevole.



UN'ADORAZIONE REGALE

Poich il Signore Krsna viveva a Dvaraka come un principe, cos viene l adorato. La divinit Dvarakadhisa  vestita in modo opulento ed i simboli nelle Sue quattro mani (conchiglia, mazza, disco e fiore di loto) sono rivestiti d'argento. Durante l'adorazione, i brahmana  vestiti in modo pittoresco con dhoti a forti tinte rosse e gialle, con camicie fatte con le bandiere che avevano sventolato sul tempio  percuotono i tamburi e soffiano nelle conchiglie. 
All'interno dell'area del tempio di Dvarakadhisa, costruito nel sedicesimo secolo, vi sono molti piccoli templi tra cui quelli di Laksmi, di Siva, di Radhika, di Balarama, di Pradyumna, di Aniruddha, di Jambavati, di Satyabhama e di Purusottama Visnu. 
Proprio di fronte a Dvarakadhisa c' il tempietto di Devaki, la madre di Krsna. Lei guarda Krsna ed Egli guarda lei. In questo piccolo tempio, dopo il mangalaarati (l'adorazione del primo mattino), siedono giovani brahmana vestiti con abiti dai colori vivaci che cantano le scritture vediche creando un'atmosfera serena ed auspiciosa. 
Un giorno, mentre eseguivamo un kirtana nel tempio di Dvarakadhisa, il sacerdote che serviva la Divinit mostr il suo apprezzamento sorridendo, alzando le braccia ed ondeggiando al suono dei nomi di Krsna. 



RIUNIONI RELIGIOSE

Dvaraka  una graziosa cittadina sulla costa con una bella striscia di spiaggia. Qui il mare  calmo ed il clima  mite, con estati non troppo calde ed inverni non troppo freddi. Poich l'estate non  cos calda come in molte altre parti dell'India, oratori religiosi vanno l in quel periodo e moltissime persone si riuniscono per ascoltarli. Dvaraka  ritenuto un posto importante per lo svolgimento di queste funzioni. 



ALTRI TEMPLI DEGNI DI NOTA 

Il tempio di Samudra Narayana si trova dove il fiume Gomati, uno degli importanti fiumi sacri dell'India, raggiunge il mare nella citt di Dvaraka. Samudra Narayana  l'espansione di Krsna nota come il Signore Narayana che giace sull'oceano Garbhodaka. Questo antico tempio  l'unico dedicato a Samudra Narayana. 
Sulla riva del fiume vicino all'estuario c' un ashram in cui vivono dei sadhu, alcuni dei quali sono l da pi di trenta anni. Qualcuno si prepara da solo il cibo ed altri vanno alla annaksetra dove il cibo viene distribuito gratuitamente. Questi sadhu vivono semplicemente compiendo vari tipi di pratiche spirituali e nelle loro vite la gratificazione materialistica dei sensi non ha significato.
Il fiume si biforca poco prima di raggiungere il mare, formando una piccola isola dove si trova un tempio di Laksmi Narayana. Questo luogo  antico, anche se l'attuale tempio non lo . 
In una strada laterale, abbiamo trovato un tempio dove il canto di "Sri Rama, Jaya Rama, Jaya Jaya Rama" viene eseguito ininterrottamente da ventotto anni. Le due persone che cantavano ci invitarono ad unirci a loro. Essi erano molto entusiasti mentre cantavano. Noi ci trovavamo l durante le ore del giorno quando vengono poche persone; di sera c' una maggiore affluenza e nei giorni di festa folle enormi vi si riuniscono per cantare i nomi del Signore Rama. Un posto degno di essere visitato  il faro (aperto solo dalle 4:30 fino alle 6:00 di sera), dalla parte pi alta del quale si gode una meravigliosa vista del mare, della citt di Dvaraka e delle aride pianure oltre la citt.



BET DVARAKA

A trenta chilometri da Dvaraka c' un villaggio di nome Okha, dove la maggior parte delle persone vanno semplicemente per fare una piacevole gita in barca di venti minuti fino a Bet Dvaraka. Bet  il termine Gujarati per "isola". Su questa isola si trova un vecchio tempio di Dvarakadhisa. La gente del luogo  molto orgogliosa di Bet Dvaraka, giungendo ad asserire che  la "vera Dvaraka". 
A circa met strada da Bet Dvaraka e a cinque chilometri dalla strada principale c' Gopi Tallav, il laghetto dove Krsna s'incontrava con le gopi, le sue amiche pastorelle di Vrndavana. Da questo luogo sacro proviene la gopicandana, un'argilla che i devoti di Krsna usano per decorarsi la fronte. Tutti possono prenderla liberamente, per cui ne facemmo provvista sufficiente per alcuni anni. 
A tre chilometri fuori Dvaraka, sulla strada per Bet Dvaraka, c' il tempio di Rukmini, la regina principale di Krsna. L'architettura  bella e le pareti sono decorate con i dipinti dei divertimenti di Rukmini e Krsna. Si dice che il tempio sia stato costruito nel dodicesimo secolo. 
Dvaraka  un posto adatto per trascorrervi alcuni giorni lontano dall'affollamento e dallo stress della vita di citt. I pellegrini possono recarvisi per rilassarsi e meditare sul fine ultimo della vita. 
Srila Prabhupada scrive: "I pianeti celesti godono di una fama maggiore della terra, ma, poich a Dvaraka il Signore, Sri Krsna, regn come sovrano, la terra supera le loro glorie. Vrndavana, Mathura e Dvaraka, questi tre luoghi della terra hanno un'importanza pi grande di qualsiasi altro pianeta dell'universo. Questi luoghi sono per sempre santificati perch ogni volta che il Signore discende sulla terra li sceglie per svelare i Suoi sublimi divertimenti. Da queste terre, eternamente benedette dal Signore, gli uomini traggono ancor oggi beneficio, anche se il Signore non vi  pi visibile" (SrimadBhagavatam 1.10.27, Commento). 
Quando lasciammo Dvaraka, ci fermammo per scattare delle foto dalla strada. Guardammo verso la pianura da cui la piccola citt sembra sorgere improvvisamente oltre le rive del Gomati. Molti pinnacoli del tempio di Dvaraka puntano verso l'alto ad indicare che la nostra meta non  qui ma in alto. Vedevamo il tempio di Dvarakadhisa che domina la linea dell'orizzonte e dietro di esso il faro che si erge lontano. 
Durante i pochi minuti in cui ci fermammo per scattare le fotografie, arrivarono alcuni autobus di pellegrini. Il ciclo della vita a Dvaraka  oggi come  stato per centinaia di anni. Quando nuovi pellegrini arrivano, altri partono. Prima, la maggior parte dei pellegrini venivano a piedi e i pi ricchi a cavallo o trasportati sui palanchini. Oggi, le persone generalmente vengono in autobus o in treno, ma il ciclo della vita va ancora avanti. 
Questo fu il nostro arrivederci a Dvaraka. Non sapevamo quando saremmo tornati, ma certamente lo speravamo e noi desideriamo tornare alla Dvaraka del mondo spirituale. Nella Sua misericordia, il Signore Krsna ha lasciato una replica di Dvaraka per indicarci la via per tornare alla nostra destinazione eterna. 

Bhakti Vikasa Swami  inglese, ma ha vissuto in India per molti anni. Insegna la coscienza di Krsna al centro ISKCON di Baroda nel Gujarat. 







DVARAKA CINQUANTA SECOLI FA

La seguente descrizione di Dvaraka durante la presenza di Krsna l appare nello SrimadBhagavatam (10.69.112) in occasione della visita del saggio Narada.

"Dovunque nella citt si udiva il canto degli uccelli ed il ronzio delle api nei parchi e nei giardini, luoghi di svago, mentre i laghi ricoperti di loti indivara, ambhoja, kahlara, kumuda e utpala in piena fioritura risuonavano dei richiami dei cigni e degli aironi. 
Dvaraka vantava 900.000 palazzi reali, tutti costruiti con cristallo e argento e splendidamente decorati con enormi smeraldi; dentro questi palazzi i mobili erano ornati con oro e gioielli. 
Il traffico si svolgeva seguendo un sistema ben progettato di viali, strade, incroci e piazze per i mercati e molti edifici per riunioni e templi di deva abbellivano l'incantevole citt. Le strade, i cortili, le vie dove si svolgevano i commerci e i patii delle residenze erano spruzzate d'acqua e protetti dal calore del sole da stendardi che sventolavano sulle aste. Nella citt di Dvaraka c'era un elegante quartiere privato venerato dai governanti dei pianeti. Questo quartiere dove il deva Visvakarma aveva sfoggiato tutta la sua divina bravura costituiva la zona residenziale del Signore Hari (Krsna) e pertanto era superbamente decorato dai sedicimila palazzi della regine del Signore Krsna. Narada Muni visit uno di questi grandiosi palazzi. 
Pilastri di corallo decorati con gemme vaidurya intarsiate sostenevano il palazzo. Le pareti erano adornate di zaffiri ed i pavimenti rilucevano di uno splendore incessante. In quel palazzo Tvasta aveva disposto baldacchini con fili di perle pendenti; c'erano inoltre sedili e letti costruiti in avorio e con preziosi gioielli. C'erano a disposizione molte servitrici ben vestite che portavano medaglioni intorno al collo e guardie con armatura, turbanti, splendide uniformi ed orecchini con gioielli. 
La luminosit di numerose lampade cosparse di gioielli dissipava ogni oscurit nel palazzo. Mio caro re, sui colmi riccamente ornati dei tetti danzavano pavoni con alti gridi e vedendo il profumato incenso aguru sfuggire attraverso i fori delle finestre munite di grata lo confondevano con le nuvole". 







VISITARE DVARAKA

 Come arrivarci

Dvaraka  ben collegata con Mumbai e Ahmedabad sia per strada che per ferrovia. L'aeroporto pi vicino si trova a Jamnagar, a circa tre ore di treno, di autobus o di taxi da Dvaraka.

 Come visitarla

A Dvaraka non vi sono risci perch non ce n' necessit. E' un piccolo centro che si pu visitare a piedi o noleggiando una bicicletta. 

 Dove mangiare

Il tempio di Dvarakadhisa e dotato di un sistema di distribuzione gratuita di prasadam per un numero limitato di persone, i buoni mensa per il pranzo vengono distribuiti dopo il mangala-arati (alle sette) e per il pasto della sera a mezzogiorno. L'Hotel Mera e l'Hotel Radhika sono due dei ristoranti che offrono pasti vegetariani senza limite di quantit a basso prezzo.

- Dove soggiornare

Non dobbiamo aspettarci sistemazioni di lusso, ma ci sono alcuni alberghi puliti e confortevoli: Toran Tourist Bungalow (tel. 02892313), Hotel Meera (02892331), Uttam Guest House (02892234), Hotel Radhika (02892754), Hotel Guruprerana (02892-385) ed Hotel Gokul (02892554).

Per ulteriori informazioni di viaggio, consultare Luoghi santi e templi dell'India di Jada Bharata Dasa, disponibile nel Bazaar Hare Krsna.







L'ISKCON A DVARAKA

L'ISKCON ha aperto un tempio a Dvaraka nel 1996 in una casa che era stata donata da Pritish Bharatia, un amico di Yasomatinandana Dasa, presidente della ISKCON ad Ahmedabad. L'edificio composto da dieci stanze  situato nella zona del mercato a tre minuti a piedi dal tempio di Dvarakadhisa. Le Divinit di Sri Sri RadhaSyamasundara sono in una stanza; gli ospiti, il personale e le provviste occupano il resto. Sua Santit Mahavisnu Goswami sovrintende il progetto. 
Con l'aiuto di molti sostenitori, in special modo di Radha Jivana Dasa dagli Stati Uniti, i devoti inizieranno a costruirvi un tempio nell'autunno del 1999. Il tempio, a tre piani, costruito in pietra sar caratterizzato da una stanza per il tempio e da una stanza per le riunioni sopra una sala da pranzo e un ashram. 
Isvarabhai Pujari, uno dei sacerdoti del tempio di Dvarakadhisa sta progettando il nuovo tempio della ISKCON. Isvarabhai, un architetto,  famoso per vestire con devozione e con colori vivaci la Divinit di Dvarakadhisa. I suoi progetti per il tempio prevedono l'uso di diorama esterni che descrivono i divertimenti del Signore Krsna tratti dallo Srimad-Bhagavatam. Esperti scultori del Rajasthan abbelliranno l'esterno con le tradizionali sculture in pietra. 
Oltre al tempio principale il progetto ISKCON di Dvaraka comprende un goshalla (fattoria per la protezione delle mucche) di due ettari e mezzo, a circa dieci chilometri dalla citt. Anche Lila Avatara Dasa da Londra ha donato un lotto di un acro in citt per un futuro ampliamento. 
Vaisnava Seva Dasa, residente nel tempio, interrogato su come si svolge la vita a Dvaraka, ha risposto: "Vivere in uno dei quattro maggiori luoghi santi senz'altro mi fa progredire nella coscienza di Krsna. Da un punto di vista materiale vivere a Dvaraka ha comportato qualche austerit a causa della siccit. L'anno scorso ci sono stati solo sette o otto giorni di pioggia. L'acqua  scarsa, ma per grazia di Krsna il nostro tempio  uno dei pochi edifici in citt ad avere il suo pozzo funzionante". Come suggerisce il suo nome, Vaisnava Seva Dasa ("servitore del servizio ai devoti")  ansioso di ospitare molti pellegrini e visitatori nel nuovo tempio. La ISKCON di Dvaraka terr il suo Rathayatra annuale il 26 gennaio. 



Figure:

Sullo sfondo, una panoramica vista di Dvaraka, la citt posta sulla costa occidentale dell'India.

Qui sopra, una barca porta i pellegrini al tempio dell'isola di Bet Dvaraka. 

Sopra a sinistra, il sole tramonta su Dvaraka e sul sacro fiume Gomati. 

A sinistra, alcuni pellegrini ISKCON si bagnano gioiosi ai piedi del tempio di Samudra Narayana. 

In alto, un dipinto di Krsna come "Signore di Dvaraka". 

Qui a sinistra, contadine Gujarati nei loro costumi tradizionali portano offerte auspiciose ai pellegrini ISKCON. 

A sinistra nell'altra pagina, la bandiera sull'alta cupola del tempio di Dvarakadhisa sventola illuminata dal sole. 

A sinistra, abitanti di Dvaraka. Sotto, il tempio di Rukmini Devi. 

A destra, il Nrga Kunda, luogo in cui Krsna liber il Re Nrga dalle sue colpe. Sotto, nel riquadro, il principale portale di Dvaraka dedicato a Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada.















Srila Prabhupada parla chiaro

"Le persone devono conoscere lo scopo della vita"

Questo colloquio tra Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada ed il poeta Allen Ginsberg ebbe luogo a Columbus in Ohio il 12 Maggio 1969.

Allen Ginsberg: Sua Divina Grazia, sto cercando di immaginare in quali modi questo tuo movimento spirituale possa diventare sempre pi diffuso e sempre pi ben accetto a tutti. Non so in che modo. Mi resta difficile pensare che tutti in America possano...
Srila Prabhupada: Non esiste niente che possa essere accettato da tutti. 
Allen Ginsberg: Intendo dire che  difficile pensare che un grande numero di Americani, al giorno d'oggi, possa vivere una vita basata sulle antiche scritture yoga sanscrite, nutrendosi esclusivamente di cibo vegetariano offerto al Signore e praticando il sesso solo per fini procreativi. Molti di noi si sono soffermati a pensare: Quali pratiche religiose, quali esercizi di semplice meditazione si possono indicare alla societ americana in modo tale che siano adottati da una grande, grande, grande moltitudine di persone su larga scala? Non siamo stati capaci di risolvere questo problema. La cosa che ho notato  che i tuoi templi dedicati a Krsna sono un po' dovunque ed hanno radici salde e basi solide. Ce n' un certo numero ora, cosicch le basi del movimento sono veramente molto solide e penso che tutto ci continuer.
Srila Prabhupada: Si.
Allen Ginsberg: Ma mi chiedo quale sar il futuro? Qual' il futuro di una ritualit religiosa cos minuziosa e complicata come questa? Per esempio, il tuo movimento pone delle regole molto sofisticate per quanto riguarda la dieta. Mi riferisco al non mangiare carne e all'Ekadasi, che comporta il digiuno dai grani due volte al mese. Ed inoltre una grande complessit per quanto riguarda i riti quotidiani, come l'arati, durante il quale offri al Signore cibo, fiori eccetera. Tutto l'insieme delle cose che ci hai insegnato quanto potr diffondersi nella sua integralit? 
Srila Prabhupada: S, queste pratiche sono un po' complesse. L'idea base  di tenere i devoti costantemente impegnati nella coscienza di Krsna. Questo  il programma. Gradualmente introdurremo qualcosa di pi di questa cultura di Krsna cosicch i devoti ne apprezzino la ricchezza e non sentano la necessit di uscire dalla coscienza di Krsna. Prima di tutto, devi capire che stiamo cercando di rendere le persone coscienti di Krsna. Come pu una persona rimanere cosciente di Krsna ventiquattro ore al giorno? Questo  il programma. 
Allen Ginsberg: Bene, proprio per questo scopo gli Ebrei ortodossi seguono una ritualit quotidiana 
molto pesante e complicata momento per momento. Ci  fatto per mantenerli coscienti della loro natura religiosa. Cos un piccolo gruppo di Ebrei si  conservato nei secoli come un'unit integrale, ma 
ora nelle ultime generazioni  andato scomparendo, perch la vita moderna non consente che una forte coscienza di Krsna o una coscienza ebraica o in generale un'attenta coscienza religiosa comportino regole da osservare durante tutto il giorno. Pertanto la mia domanda : quanto pu diffondersi una completa devozione a Krsna, con tutta la sua ritualit quotidiana? Quante persone possono accettare questa proposta in un paese come l'America? O stai solo cercando di 
formare alcuni devoti, qualche centinaia o un migliaio, che siano stabili
e fissi?
La coscienza di Krsna non
 facile perch, per quanto
riguarda la Verit Assoluta, Krsna ha di certo l'ultima parola.
Srila Prabhupada: S, s.
Questo  il mio programma, perch la coscienza di
Krsna non  adatta a tutti.
Nella Bhagavad-gita impariamo, bahunam janmanam
ante: "Solo dopo molte, molte nascite una persona pu
giungere a questa piena
comprensione".

Pertanto non  possibile che in un momento qualsiasi una massa di persone, un grande numero di persone, possano capirla completamente. Capisci? Bahunam janmanam ante jnanavan mam prapadyate: "Dopo molte nascite, uno che finalmente ha
raggiunto la conoscenza si arrende a Me". Altrove nella Bhagavadgita troviamo manusyanam sahasresu, fra milioni di uomini, solo uno si chieder come liberarsi da questo mondo materiale. E fra milioni di queste persone liberate, solo uno pu realmente comprendere Krsna. 
Pertanto, comunemente, comprendere Krsna non  molto facile. Questo  il motivo per cui quando Krsna apparve cinquecento anni fa come il Signore Caitanya, Egli fu cos generoso che ci dette un metodo facile, il canto dei Suoi santi nomi. Altrimenti, la coscienza di Krsna non  facile, perch per quanto riguarda la Verit Assoluta, Krsna  l'ultima parola e, in generale, le persone sono proprio come gli animali, assorti nel mondo materiale temporaneo. 
Fra molte persone cos illuse dal mondo materiale, una sola si interessa alle scritture. Ora, la maggior parte delle persone  tra quelle che sono perlomeno interessate alle scritture  vengono attratte dalle cerimonie rituali raccomandate per migliorare le loro condizioni economiche. Capisci? Le persone si interessano alla religione, o dharma, con lo scopo di artha  per migliorare la loro posizione economica. Artha significa denaro. Perch artha? Perch volete il denaro? Per kama, per il futile tentativo di soddisfare questi sensi temporanei illusori. E quando uno rimane frustrato nella gratificazione dei sensi, allora cerca moksa, o liberazione, presumibilmente per unirsi all'Assoluto. Questi quattro livelli: dharma, artha, kama, moksa si susseguono. 
Le scritture per, come lo Srimad-Bhagavatam, dicono che il dharma non  per ottenere soldi e che il denaro non  per soddisfare i sensi e che la gratificazione dei sensi dovrebbe essere accettata semplicemente per mantenere il corpo. Questo  tutto. 
Il vero affare della vita umana  tattva-jijnasa, comprendere la Verit Assoluta. Jivasya tattva jijnasa nartho yas' ceha karmabhih. Kamasya nendriyapritir labho jiveta yavata. 
Kamasya, gratificazione dei sensi, non significa che devi aumentare la quantit di gratificazione. No. Jiveta yavata: uno deve accettare la gratificazione dei sensi solo per quanto  necessario per vivere bene. Il vero affare della vita umana  jivasya tattvajijnasa. Ogni essere umano dovrebbe indagare sulla Verit Assoluta. 
Non troverai per un grande numero di persone disponibili ad arrivare a questo punto. E' impossibile. Non aspettartelo. 
Allen Ginsberg: Allora il tuo progetto in America  di creare dei centri cosicch coloro che sono interessati possano seguire i loro studi e praticare un rituale? 
Srila Prabhupada: Personalmente, non ho ambizioni, ma  la missione della vita umana arrivare a questo punto. Pertanto ci devono essere almeno alcuni centri o istituzioni che diano alle persone questa idea. 
Naturalmente, non  che verranno tutti. Per esempio, durante i miei studi all'Universit di Calcutta, lo stipendio mensile di un professore era di mille trecento o mille quattrocento dollari. Eppure in paragone c'erano ancora pochi studenti e le tasse pagate da ciascun studente ammontavano al massimo a trentasei dollari al mese. Capisci? Le lezioni per dovevano essere mantenute lo stesso perch ci deve essere un ideale. 
Cos  la nostra missione, le persone intelligenti in questo mondo devono sapere che lo scopo della vita umana non  semplicemente la ricerca della gratificazione dei sensi. Come insegna lo SrimadBhagavatam, jivasya tattva-jijnasa: la vita umana  fatta per ricercare la Verit Assoluta. Ci  la stessa cosa che il Vedanta ha detto prima, perch lo SrimadBhagavatam non  altro che il commentario del Vedanta. Cos dice il Vedanta: athato brahma jijnasa: questa forma di vita umana  fatta per ricercare il Brahman, lo Spirito supremo. Atha significa _ora" ed atha significa "dopo", volendo con questo significare che ora, dopo essere passati attraverso innumerevoli specie di vita inferiori, quando l'anima finalmente sale al livello della vita umana civilizzata, a quel punto il suo compito  di ricercare la Verit Assoluta. Che cos' la Verit Assoluta? Questa domanda  l'oggetto di tutta la filosofia Vedanta: Che cos' la Verit Assoluta? E come ho detto, la stessa cosa  trattata nel Bhagavatam. Jivasya tattvajijnasa. Jivasya significa che per tutti gli esseri viventi il compito principale  di ricercare la Verit Assoluta.
Purtroppo ai giorni nostri, grazie ai cosiddetti educatori e dirigenti, le persone sono mal guidate. Invece di portare le persone verso il pi alto, supremo livello  alla piattaforma della ricerca dell'Assoluto  questi truffatori stanno semplicemente fornendo facilitazioni perch si possano soddisfare i sensi piacevolmente.
Allen Ginsberg: Va bene. Ora per in America c' una sensazione di bancarotta spirituale, dovuta alla eccessiva attenzione che noi poniamo alla soddisfazione dei sensi. Tutti sono d'accordo su questo. 
Srila Prabhupada: Questa sensazione ci deve essere. E' importante che ci sia.
Allen Ginsberg: Tutti sono d'accordo nel riconoscere che il nostro livello di civilt  arrivato al massimo delle sue possibilit materiali. S, ognuno lo comprende. Lo si trova sugli editoriali del New York Times ed anche sulle pubblicazioni ISKCON. In questo modo ognuno, finalmente, sta cercando un'alternativa allo sviluppo materiale. 
Srila Prabhupada: Essi dovrebbero ricercare la Verit Assoluta.















La Confederazione Nazionale 
delle Associazioni per la Coscienza di Krsna  stata riconosciuta come Ente Morale dallo Stato Italiano.

Anche in questo numero troverete allegato un bollettino di Conto Corrente con il quale effettuare le vostre donazioni a favore della Confederazione.















Pratiche Spirituali

Glorificare il Signore
Suoi Santi Nomi

Il Signore Krsna discese come Sri Caitanya Mahaprabhu
per insegnare questa fondamentale pratica spirituale.

di Dvarakadhisa Devi Dasi

Nello SrimadBhagavatam (7.5.2324), il devoto Prahlada Maharaja, una grande autorit spirituale dice: "Ascoltare e cantare il santo nome trascendentale, la forma, le qualit, i divertimenti del Signore Visnu (Krsna) e ci che lo circonda, ricordare ogni cosa, servire i piedi di loto del Signore, offrire al Signore una rispettosa adorazione, offrire preghiere al Signore, diventare Suo servitore, considerare il Signore come il proprio migliore amico e sottomettere ogni cosa a Lui (in altri termini, servirLo con il corpo, la mente e le parole)  questi nove metodi sono considerati puro servizio devozionale. Colui che ha dedicato la propria vita al servizio di Krsna mediante questi nove metodi deve essere considerato la persona pi colta perch ha raggiunto la perfetta conoscenza". Proseguiamo qui la nostra serie dedicata ai nove metodi del bhaktiyoga o servizio devozionale al Signore. 



UNA SOLA PAROLA pu spezzare il nostro cuore, pu suscitare un'ondata di gioia o un'esplosione di collera. Le parole compongono le liriche delle canzoni d'amore ma anche i dialoghi pieni di odio. Esse ci uniscono nell'amore ma possono agire come ostacoli alla comprensione. Pensa ai momenti pi ricchi di emozioni della tua vita e quasi certamente udrai l'eco di parole pronunciate tanto tempo fa. 
Il dono della parola  talmente integrato nella vita che difficilmente consideriamo la sua importanza. Eppure  un dono e, a seconda di come lo usiamo influisce enormemente sul nostro destino. Possiamo pagare caro per parole dure, silenzi d'incertezza o falsi entusiasmi. Le parole che pronunciamo ci possono far guadagnare o perdere opportunit. Sai spiegare perch non hai ancora eseguito i tuoi compiti? Come risponderesti alle domande durante un colloquio di lavoro? Cosa dici quando 
il tuo migliore amico piange singhiozzando fra le tue braccia? Sei in grado di dire dove eri quando il delitto fu commesso? Sai rispondere alle domande di tuo figlio sulla morte? Le parole che usi per esprimerti contribuiscono a dove andrai e a cosa diventerai in questa vita ed anche oltre questa vita. Le parole sono mezzi non solo per attivit materiali ma per lo sviluppo spirituale. Parole scritte, pronunciate o cantate per la glorificazione del Signore costituiscono kirtana, il secondo dei nove metodi di servizio devozionale (bhaktiyoga). 
Il primo metodo  l'ascolto; poi segue kirtana. Il rapporto fra i due  diretto e intimo. Per glorificare in modo appropriato il Signore, prima dobbiamo capirLo con un ascolto corretto. L'ascolto come servizio devozionale prevede di ricevere istruzioni dalle scritture, dai maestri spirituali e dagli altri devoti del Signore. Rafforzati dall'ascolto delle autorit spirituali, si inizia il kirtana.
Il kirtana pu assumere una variet di forme, una delle quali  il canto del mantra. Per alcune persone la parola chanting pu evocare sciocche immagini ripetitive. Ma sebbene la ripetitivit sia implicita nel canto, la ripetizione non deve essere disattenta, ma piena di attenzione, eseguita con la consapevolezza che le parole sono sacre e danno piacere a Dio. Dobbiamo anche essere attenti a non cantare per un vantaggio materiale, ma come un'offerta d'amore attraverso le parole. 
Il canto solitario di un mantra  detto japa. Durante le ore dedicate al japa, si ottiene gran parte della purificazione necessaria per avvicinare Dio. Le scritture vediche raccomandano, in questa era, di cantare il mahamantra: Hare Krsna, Hare Krsna; Krsna Krsna, Hare Hare/ Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare. Il mahamantra  composto dai nomi del Signore e cantandoli invochiamo la Sua presenza. Solo con questa comprensione possiamo essere ispirati a cantare con attenzione. Non vi  dubbio che sia difficile concentrarsi completamente sul canto, ma il successo nella vita spirituale richiede qualche sforzo o austerit. In questa et, cantare Hare Krsna senza far vagare la mente in pensieri che la distraggono  per noi una particolare austerit. 
Un'altra forma di kirtana  il canto congregazionale o samkirtana. I devoti si riuniscono quotidianamente nei templi per eseguire samkirtana. davanti alle Divinit, cantando e suonando strumenti musicali per il piacere di Dio. Samkirtana, o kirtana programmati hanno luogo tutti i giorni nei templi Hare Krsna e tutti sono invitati a venire e a partecipare. I devoti portano il samkirtana. anche fuori, nelle strade, dando l'opportunit al pubblico di beneficiare dell'ascolto dei santi nomi del Signore. Oltre al japa (canto individuale) e samkirtana. (canto congregazionale), una terza forma di kirtana  parlare di argomenti spirituali. Un modo di fare questo  leggere le parole delle scritture rivelate e delle autorit spirituali. I devoti del movimento degli Hare Krsna si riuniscono giornalmente nel tempio per leggere lo SrimadBhagavatam. A loro piace anche trovarsi insieme in modo informale per leggere ad alta voce altri libri di Srila Prabhupada, compreso Krsna, la Suprema Personalit di Dio. Ascoltare le meravigliose descrizioni delle birichinate infantili di Krsna  una combinazione perfetta di ascolto e di canto. Un elemento essenziale del kirtana  comprendere esattamente l'essenza del messaggio dei passatempi e degli insegnamenti di Krsna ed il miglior modo per realizzare questo  di usare le descrizioni dateci dalle anime pure che possono descrivere queste cose avendole realizzate direttamente. Pertanto leggere le scritture ed i commenti delle persone sante e dei saggi  una forma essenziale di kirtana. 

Ogni attivit che promuove la glorificazione del Signore  kirtana e fra di esse una particolarmente importante  la distribuzione dei libri sulla coscienza di Krsna. Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura, maestro spirituale di Prabhupada, era solito definire la stampa come "il grande tamburo": un tamburo suonato nel samkirtana. pu essere udito per qualche isolato, ma la stampa pu diffondere il suono del samkirtana in tutto il mondo.



LA PERFEZIONE
ATTRAVERSO IL KIRTANA

E' possibile ottenere il successo della
vita  il puro amore per Dio  portando alla perfezione uno qualsiasi
dei nove metodi di servizio devozionale. Un devoto che raggiunse la perfezione attraverso il kirtana  Srila Sukadeva Gosvami che visse in India migliaia di anni fa. Come figlio di Srila Vyasadeva, il compilatore della letteratura vedica, Sukadeva sent parlare dei prodigi del Signore e del servizio devozionale fin da quando era nel grembo materno. Cos grande fu l'entusiasmo per la vita spirituale suscitato da tale ascolto, che Sukadeva non cerc mai un modo tradizionale di vivere. Dopo la nascita, entr nella foresta per gustare una vita di meditazione sul Signore Krsna. Quando Maharaja Pariksit, un grande imperatore, era seduto sulla riva del fiume Gange desideroso di sentir parlare sul vero scopo della vita, Sukadeva Gosvami fu scelto per istruirlo. Le parole di Sukadeva Gosvami sono immortalate nello SrimadBhagavatam. Con la sua pura, spontanea glorificazione del Signore,  kirtana  Sukadeva Gosvami raggiunse la perfezione. 



PARLARE DI CIO'
CHE SAPPIAMO

La continuit dell'ascolto ci stimola spontaneamente a parlare delle nostre realizzazioni su Krsna. Nel farlo dobbiamo preoccuparci di presentare fedelmente Krsna e i Suoi insegnamenti ed essere attenti alle nostre motivazioni. Vogliamo in qualche modo apparire sapienti? Cerchiamo di guadagnare denaro? Stiamo riunendo un gruppo per il nostro prestigio personale? Uno qualsiasi di questi motivi contamina le parole e diminuisce la capacit di questa forma di kirtana di purificare sia l'oratore che l'ascoltatore. 



LA GIUSTA MENTALITA'

Un ingrediente essenziale di ognuno dei nove metodi di Bhaktiyoga  l'umilt. Il Signore Caitanya, che discese per diffondere il canto dei santi nomi, parl di umilt in relazione al kirtana: "Si devono cantare i santi nomi del Signore con un umile stato di mente, considerandosi inferiori ad un filo di paglia nella strada, pi tolleranti di un albero e pronti ad offrire i propri omaggi agli altri. Con una tale disposizione di mente, si possono cantare costantemente i santi nomi del Signore". 
La costante glorificazione del Signore attraverso le varie forme di kirtana  l'ideale verso cui tendono i devoti. Nella Bhagavadgita, il Signore Krsna dice che le grandi anime cantano sempre (kirtayanto) le Sue glorie. Ci sono due modi per giudicare il successo del kirtana: il desiderio costante di eseguirlo e la benedizione di poter compiere questo servizio cos sacro. Il santo imperatore Maharaja Prthu ne svela lo stato d'animo ideale nella seguente preghiera: Mio caro Signore, se dopo la liberazione non avr la possibilit di ascoltare le glorie di Vostra Signoria, le glorie cantate dai puri devoti dal profondo del loro cuore in lode dei Tuoi piedi di loto e se non avr la possibilit di gustare la dolcezza di questa beatitudine trascendentale, allora non chieder mai la liberazione o la redenzione spirituale. La mia costante preghiera alla Signoria Vostra sar che mi possano essere date milioni di lingue e di orecchi in modo che possa cantare e ascoltare continuamente le Tue glorie trascendentali.










CITAZIONI DELLE SCRITTURE SUL CANTO

Quella che segue  una breve selezione delle centinaia, se non delle migliaia di versi della letteratura vedica che glorificano il canto dei santi nomi del Signore.

"Cercando in tutta la letteratura vedica, non si pu trovare un metodo di religione pi sublime, per questa et, del canto di Hare Krsna". 
 Kalisantarana Upanisad



_Mio caro re, sebbene il Kaliyuga sia pieno di difetti, c' ancora una buona qualit in questa et: ci si pu liberare dai legami materiali ed essere elevati al regno trascendentale semplicemente cantando il mahamantra Hare Krsna". 
 SrimadBhagavatam 12.3.51 



"Il servizio devozionale, che inizia col canto del santo nome del Signore,  il fondamentale principio religioso per le entit viventi nella societ umana". 
 SrimadBhagavatam 6.3.22



"Nell'et di Kali le persone intelligenti eseguono il canto congregazionale per glorificare (il Signore Caitanya) l'incarnazione di Dio che canta costantemente i nomi di Krsna. 
Sebbene la Sua carnagione non sia scura, Egli  Krsna stesso. E' accompagnato dai Suoi associati, servitori, armi e intimi compagni.
 SrimadBhagavatam 11.5.32 



"Coloro che sono veramente avanzati nella conoscenza possono apprezzare il valore fondamentale di questa era di Kali. Queste persone illuminate venerano il Kaliyuga perch in questa et peccaminosa la pi alta perfezione della vita pu essere facilmente ottenuta praticando il sankirtana". 
 SrimadBhagavatam 11.5.36



_Fra i nove metodi del servizio devozionale, il pi importante  quello di cantare sempre il santo nome del Signore. Chi lo fa, evitando i dieci tipi di offese, ottiene facilmente il preziosissimo amore per Dio". 
 Sri Caitanyacaritamrta, Antyalila 4.71



"La pratica religiosa per l'era di Kali  di diffondere le glorie del santo nome. Solo per questo scopo il Signore dalla carnagione dorata  disceso come Signore Caitanya".
 SriCaitanyacaritamrta, Adilila 3.40



_In questa et di Kali, il santo nome del Signore, il mahamantra Hare Krsna,  l'incarnazione del Signore Krsna. Semplicemente cantando il santo nome ci si associa direttamente con il Signore. Colui che lo fa  certamente liberato".
 SriCaitanyacaritamrta, Adilila 17.22



_In questa et di discordia e di ipocrisia l'unico mezzo di liberazione  il canto del santo nome del Signore. Non c' altro modo. Non c' altro modo. Non c' altro modo".
 Brhadnaradiya Purana










PURIFICARE IL CUORE

Il Signore Caitanya Mahaprabhu diffuse il canto congregazionale dei santi nomi di Dio come il procedimento spirituale per questa et. Esalt questa pratica nella Sua preghiera nota come Siksastakam. Ecco i primi due versi di quella preghiera (il terzo verso  riportato nell'articolo principale). 
Gloria al samkirtana di Sri Krsna che spazza via dai nostri cuori tutta la polvere accumulata nel corso degli anni ed estingue il fuoco dell'esistenza condizionata con le sue nascite e morti ripetute. Il movimento del samkirtana  la pi grande benedizione per tutta l'umanit perch diffonde i suoi raggi come la luna benevola. E' la vita di tutta la conoscenza trascendentale, accresce l'oceano di felicit trascendentale e ci permette di gustare pienamente il nettare che desideriamo da sempre. 
O mio Signore, il Tuo santo nome pu dare ogni benedizione agli esseri viventi, perci Tu possiedi centinaia e migliaia di nomi, come Krsna o Govinda e in questi nomi trascendentali hai investito tutte le Tue potenze trascendentali. Non ci sono rigide regole per cantare questi nomi. O Signore, nella Tua infinita misericordia, ci permetti di avvicinarTi facilmente col canto dei Tuoi santi nomi, ma io sono cos sfortunato che non ho alcuna attrazione per essi.










LE DIECI OFFESE DURANTE IL CANTO DEI NOMI Dl D10

Il canto del mahamantra Hare Krsna pu risvegliare il nostro sopito amore per
Dio. Le scritture dicono che perch il canto dia i risultati desiderati, bisogna
astenerci dal commettere le seguenti offese:

(1) Ingiuriare un devoto del Signore.

(2) Considerare il Signore e gli esseri celesti sullo stesso piano o credere all'esistenza di numerosi Dei.

(3) Trascurare le istruzioni del maestro spirituale.

(4) Minimizzare l'autorit delle scritture vediche.

(5) Interpretare i santi nomi del Signore.

(6) Commettere atti colpevoli confidando sul potere del canto.

(7) Insegnare le glorie dei nomi del Signore agli infedeli.

(8) Paragonare il santo nome ad altri riti religiosi.

(9) Essere disattenti durante il canto del santo nome.

(10) Rimanere attaccati alla vita materiale nonostante il canto dei santi nomi.















Calendario Vaisnava

Festivit, Ricorrenze, Celebrazioni

Anno 2000
Gaurabda 513514



Mese di Madhava
dal 21 Gennaio  al 19 Febbraio

1 Febbraio. Marted: Ekadasi, digiuno di legumi e cereali. 
2 Febbraio. Mercoled: Dvadasi, si interrompe il digiuno dalle 07:32 alle 07:50. 
10 Febbraio. Gioved: apparizione di Visnupriya. Scomparsa di Visvanatha Cakravarti Thakura. Apparizione di Raghunata dasa Gosvami.
12 Febbraio. Sabato: apparizione di Advaita Acarya, digiuno fino a mezzogiorno. 
14 Febbraio. Luned: scomparsa di Madhvacarya, scomparsa di Ramanujacarya. 
16 Febbraio. Mercoled. Ekadasi, digiuno di legumi e cereali, apparizione di Varahadeva, digiuno completo fino a mezzogiorno. 
17 Febbraio. Gioved: si interrompe il digiuno dalle 07:12 alle 10:43, apparizione di Sri Nityananda
Prabhu.
19 Febbraio. Sabato: apparizione di Narottama Dasa Thakura. 



Mese di Govinda
dal 20 Febbraio  al 19 Marzo

24 Febbraio. Gioved: apparizione di
Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura (digiuno fino a mezzogiorno), scomparsa di Purusottama Dasa Thakura, scomparsa di Gour Govinda Svami.
1 Marzo. Mercoled: Ekadasi, digiuno di legumi e cereali. 
2 Marzo. Gioved: Dvadas, si interrompe il digiuno dalle 08:20 alle 10:35. Scomparsa di Isvara Puri. 
6 Marzo. Luned: Scomparsa di Jagannatha Dasa Babaji e di Rasikananda. 
9 Marzo. Gioved: Apparizione di Purusottama Dasa Thakura. 
16 Marzo. Gioved: Ekadasi, digiuno di legumi e cereali.
17 Marzo. Venerd: Dvadasi, si interrompe il digiuno dalle 06:23 alle 10:23. Scomparsa di Madhavendra Puri. 
19 Marzo. Domenica: Gaura Purnima, Apparizione di Sri Caitanya Mahaprabhu (digiuno fino al sorgere della luna).



Mese di Visnu
Dal 20 Marzo - al 18 Aprile

28 Marzo. Marted: Apparizione di Sri Srivasa Pandita. 
31 Marzo. Venerd: Ekadasi, digiuno di legumi e cereali. 
1 Aprile. Sabato: Dvadasi, si interrompe il digiuno dalle 06:16 alle 10:18. Scomparsa di Sri Govinda Ghosh.















Festa della Domenica

Tutte le domeniche dell'anno, dalle prime ore del pomeriggio, siete invitati ad una splendida festa!

La festa sar animata da conferenze, danze e canti trascendentali.

Sar l'occasione per conoscere l'antica saggezza dell'India.

Inoltre potrete gradire le succulente specialit vegetariane che vi saranno offerte durante il banchetto della serata.



Tempi principali:

Bergamo - Villaggio Hare Krishna,
(da Medolago strada per Terno d'Isola)
24040  Chignolo d'Isola (BG) 
Tel. 035/4940706

Firenze - Villa Vrndavana, 
via Scopeti, 108  50026  San Casciano in Val di Pesa (FI) 
Tel. 055/820054

Vicenza - Prabhupada Desh,
via Roma, 9 - 36020 Albettone (VI)  Tel. 0444/790573



Centri Culturali: 

Asti - Frazione Valle Reale, 20
14018  Roatto, (AT)  Tel. 0141/938406

Milano - Centro Culturale Govinda,
via Valpetrosa, 5  20123 Milano  Tel. 02/862417

Padova - Centro Culturale Hare Krishna,
Corso del Popolo, 1  35131 Padova  Tel. 049/8751219

Roma  Centro Culturale Govinda, via S. Maria del Pianto, 15/17  00186 Roma  Tel. 06/6832660



Radio Krsna Centrale
Via Scopeti, 106 - 50026 - San Casciano in Val di Pesa (FI)  Tel. 055/820054
e-mail: rkcfi@radiokrishna.com
http://www.radiokrishna.com



Sito ISKCON Italia
http://www.hkitaly.it/harekrsna/










Fine del numero di gennaio-febbraio 2000.

