Ritorno a Krishna

La rivista del movimento Hare Krishna

volume 10 n. 6

novembre-dicembre 1998

Dio  luce. L'illusione  tenebre. Dove c' Dio non c' illusione.















Sua Divina Grazia 
A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

Fondatore Acarya 
dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna

Srila Prabhupada  arrivato dall'India in Occidente nel 1965, all'et di sessantanove anni, per concretizzare la richiesta del suo maestro spirituale: diffondere la Coscienza di Krishna in tutto il mondo.
In dodici anni ha pubblicato pi di sessanta volumi di traduzione e commenti degli antichi testi vedici, ora distribuiti in tutto il mondo in circa quattrocento milioni di copie.
Viaggiando in Europa, Americhe, Asia, Australia e Africa, Srila Prabhupada ha fondato templi, scuole, centri culturali e comunit agricole.
Ha lasciato questa Terra nel 1977 a Vrndavana, in India, il luogo pi caro a Krishna.











La Rivista del Movimento Hare Krishna

RITORNO
A KRISHNA

FONDATA NEL 1944

FONDATORE (sotto la direzione di
Sua Divina Grazia Sri Srimad
Bhaktisiddhanta Sarasvati Prabhupada)
Sua Divina Grazia
A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

DIRETTORE RESPONSABILE:
Alida D'Ambrosio  Ali Krsna devi dasi

REDAZIONE: 
Nikunja Vasini devi dasi, Pancaratra dasa, Rasika devi dasi, Virabhadra dasa

AMMINISTRAZIONE:
Nimai Pandita dasa

ABBONAMENTI:
Dananistha devi dasi

Per informazioni sugli abbonamenti contattare la B.B.T. Italia - Ufficio Abbonamenti  Strada Bonazza, 12  50028 Tavarnelle Val di Pesa (FI)  Tel. (055)8076414 - Fax (055)8076630.

PRONUNCIA: La traslitterazione dei termini in sanscrito di questa rivista  stata eseguita secondo il metodo adottato internazionalmente: a si pronuncia a chiusa; o si pronuncia a lunga e aperta;  si pronuncia i lunga;  si pronuncia u lunga; c  sempre dolce; j si pronuncia g dolce; r si pronuncia ri; s si pronuncia sc come in scena; altrettanto s ma pi sibilante; h  sempre aspirata. Krsna si pronuncia Krishna (sh  sc dolce); Caitanya si pronuncia Ciaitanya. 

NOMI SPIRITUALI: I membri dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krsna ricevono uno dei nomi di Sri Krsna o di un Suo devoto, seguito da suffisso dasa al maschile e dasi al femminile che significa servitore o servitrice. Per esempio, il nome Krsna dasa significa servitore di Krsna.

 Bhaktivedanta Book Trust  Tutti i diritti riservati 

RITORNO A KRISHNA  Pubblicazione registrata presso il tribunale di Milano n 199 del 13/03/89 

Vol. 10 N. 6 - novembre-dicembre 1998

Fotolito: Fotolitografie Fiorentine, Dicomano, FI

Stampa: Zincografica Fiorentina, Pontassieve, FI.


Sped. in Abb. Post. Comma 20/C Legge 662/96 Filiale Firenze










SOMMARIO

OTTENERE UN CORPO SPIRITUALE 
Una lezione di Srila Prabhupada 

LA COSCIENZA DI KRSNA A MUMBAI:
COOPERAZIONE ED ENTUSIASMO

SRIMAD BHAGAVATAM 
In esclusiva la pubblicazione dell'Undicesimo Canto 

SRILA PRABHUPADA LILAMRTA 
La biografia di Prabhupada 

MAESTRI IN CUCINA
Il tali

I DIALOGHI DI SRILA PRABHUPADA 
Passatempi inutili in luoghi pericolosi 

I COMANDAMENTI ALLA LUCE 
DELLE SCRITTURE VEDICHE 

IL MAHABHARATA 
Continua il grande racconto epico 

CALENDARIO VAISNAVA 
Ricorrenze, Festivit e Celebrazioni della tradizione vaisnava 

LA FESTA DELLA DOMENICA















OTTENERE UN
CORPO SPIRITUALE

E' possibile ottenere un corpo eterno,
fonte di beatitudine e conoscenza?
Srila Prabhupada risponde.

Una lezione tenuta a Citt del Messico, il 14 Febbraio 1975
da Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
FondatoreAcarya dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krsna. 



matrasparsas tu kaunteya
sitosnasukhaduhkhadah
agamapayino 'nityas
tams titiksasva bharata

"O figlio di Kunti, l'apparire impermanente di felicit e dispiacere, e il loro sparire a causa del loro corso,  simile all'apparire e allo sparire dell'estate e dell'inverno. Ci sorge dalla percezione sensoriale, o figlio di Bharata, e bisogna imparare a tollerarlo senza esserne disturbati". 
Bhagavad-gita 2.14

Nella nostra discussione di ieri sera  stato concluso che noi non siamo destinati alla morte. Krsna dice che non solo Lui, ma anche Arjuna e tutte le altre persone presenti sul campo di battaglia avrebbero continuato ad esistere. Come esisteremo? Nel modo in cui noi esistiamo ora: noi abbiamo accettato un particolare corpo materiale e stiamo esistendo. In modo analogo, quando questo corpo finir, noi accetteremo un altro corpo e continueremo ad esistere. 
Adesso la questione  in quale tipo di corpo io esister una volta che questo corpo sar finito? Anche questo  spiegato nella Bhagavad-gita. Se vogliamo, possiamo prendere esistenza nei pianeti spirituali superiori, dove la durata della vita  molto, molto lunga e la sensazione di piacere pi perfetta che in questo mondo. Noi possiamo ottenere un tale genere di esistenza. Similmente possiamo esistere in gradi di vita pi bassi, ossia come gatti, cani, insetti, alberi e acquatici. Possiamo prendere esistenza anche nello stesso modo in cui esistiamo ora? E possiamo addirittura esistere esattamente come Dio: in una vita eterna, fonte di beatitudine e conoscenza. 
Avere un corpo spirituale significa avere una vita eterna colma di beatitudine e conoscenza. Il corpo che attualmente possediamo, il corpo materiale, non  n eterno, n fonte di felicit, tanto meno di conoscenza. Ognuno di noi sa che il corpo materiale dovr finire e che  fonte di ignoranza. Noi non possiamo dire, cosa c' dietro questo muro. Abbiamo dei sensi, ma essi sono limitati e imperfetti. Qualche volta siamo molto orgogliosi di vedere e sfidiamo: "Puoi mostrarmi Dio?" Ma dimentichiamo che tanto presto come l'andar via della luce del giorno, se ne va anche il nostro potere di vedere. 
L'intero corpo materiale  imperfetto e colmo di ignoranza, invece il corpo spirituale  colmo di conoscenza, proprio l'opposto. Possiamo avere un tale corpo nella prossima vita purch noi vi lavoriamo. 
Possiamo lavorare per avere il nostro prossimo corpo nei sistemi planetari superiori, possiamo lavorare per avere un corpo di cane o di gatto, o possiamo lavorare per un corpo di eternit, felicit e conoscenza. Quindi la persona pi intelligente lavorer per cercare di avere un prossimo corpo colmo di felicit, conoscenza ed eternit. Questo  spiegato nella Bhagavad-gita. Yad gatva na nivartante tad dhama paramam mama. Quel posto, o pianeta o cielo, dove vai e dal quale mai ritorni nel mondo materiale  il mondo spirituale. Nel mondo materiale, persino quando hai raggiunto il pi alto sistema planetario, Brahmaloka, ancora  possibile tornare indietro. Ma se fate del vostro meglio per andare al mondo spirituale, indietro a casa, indietro da Dio, voi non dovrete tornare ad accettare un corpo materiale. 
Quindi la questione : "Se io sono eterno, perch vi sono delle condizioni di vita cos miserevoli. E perch sono costretto a morire?" 
Queste sono al momento domande intelligenti. "Se io sono eterno, perch dovrei stare in un corpo materiale, soggetto alla nascita, alla morte, alla vecchiaia e alla malattia?" 
Krsna istruisce che le miserabili condizioni di vita sono dovute al corpo materiale. Coloro i quali sono impegnati nella gratificazione sono detti karmi. I karmi non si prendono cura del loro futuro. Essi vogliono semplicemente facilitazioni immediate per il piacere, proprio come un bambino privo delle attenzioni dei genitori. Un tale bambino gioca l'intero giorno. Non si preoccupa per il suo futuro, non trarr vantaggio da alcuna educazione. Ma nella forma umana di vita, se siamo attualmente intelligenti dobbiamo fare del nostro meglio per ottenere la vita o il corpo dove non vi sia pi nascita, morte, vecchiaia e malattia. Il movimento per la coscienza di Krsna trova senso nell'educare la gente in tale proposito. 
Ora, si potrebbe dire: "Se io semplicemente devolvo me stesso alla coscienza di Krsna come provveder alle mie necessit materiali?" 

La risposta  nella Bhagavad-gita: Krsna Si occuper delle esigenze di vita di chiunque sia semplicemente impegnato nella coscienza di Krsna. Krsna Si sta gi occupando del mantenimento di ciascuno. Eko bahunam yo vidadhati kaman: "La Suprema Persona sta provvedendo alle necessit di tutte le entit viventi". Cos per un devoto che sta cercando di tornare a casa, di tornare a Dio, non vi sar scarsit. Siatene pur certi. 
Krsna dice nella Bhagavad-gita: tesam nityabhiyuktanam (...) yogaksemam vahamyaham: "Quando un devoto  sempre impegnato nel Mio servizio, Io provvedo a che le sue esigenze di vita siano soddisfatte". Un esempio pratico  che in questo movimento per la coscienza di Krsna abbiamo un centinaio di centri, dove vivono da 25 a 250 devoti. Noi non abbiamo introiti regolari, ma per la grazia di Krsna non vi  carenza; tutti sono soddisfatti. La gente  sorpresa: "Queste persone non lavorano, non hanno alcuna professione. Semplicemente cantano Hare Krsna. Come fanno a vivere?" 
Ma se i cani e i gatti possono vivere della misericordia di Dio, i devoti possono vivere in maniera molto confortevole grazie alla misericordia di Dio. Non c' dubbio. 
Ancora qualcuno potrebbe pensare: "Io ho adottato la coscienza di Krsna, ma sto ancora soffrendo perch voglio cos tante cose". Per una tale persona, o per tutti noi, l'istruzione  marassparsas tu kaunteya sitosnasukhadukhadah: "Queste gioie e dolori sono come l'estate e l'inverno". In inverno l'acqua reca dolore, in estate  piacevole. Cos qual  il ruolo dell'acqua? E' il piacere o il dolore? Non  n piacevole, n dolorosa, ma in una certa stagione al contatto della pelle essa appare piacevole o sgradevole. Tali piaceri e dolori "vanno e vengono. Sono impermanenti". Agama apayinah anityah significa: "Essi vanno e vengono; quindi non sono permanenti". Poi Krsna avverte, tams titiksasva bharata: "Tollerate". Ma non dimenticate il vostro reale compito, la coscienza di Krsna. Non datevi pensiero per i piaceri e i dolori materiali. 
Naturalmente  possibile fare del proprio meglio per neutralizzare i dolori, ma se non siete in grado, non lasciatevi ingannare da queste cosiddette gioie e dolori. 
Una qualit devozionale  titiksa, "tolleranza". Dovrebbe proprio essere imparato come tollerare in ogni condizione di vita. 
Per esempio, coloro che sono attualmente brahmana non trascurano il bagno nella prima mattina quando la temperatura  fredda pungente. Ci richiede semplicemente pratica. Il bagno potr essere sgradevole per il primo o il secondo giorno, ma se si pratica, non vi sar pi dolore. 
E cos come non bisognerebbe trascurare il bagno la mattina presto perch fa molto freddo, allo stesso modo in estate, quando c' un caldo che scotta, non si dovrebbe decidere arbitrariamente: "Smetter di cucinare". In cucina potrebbe esserci troppo caldo, ma non dobbiamo smettere di cucinare. 
Cos le regole e i regolamenti per fare avanzamento spirituale potrebbero risultare dolorosi, ma non possiamo arrenderci. Dobbiamo imparare come tollerare. Quindi Krsna avverte, tams titiksasva bharata: "Mio caro Arjuna, degno discendente di Bharata Maharaja, cerca di tollerare". 
Sri Caitanya Mahaprabhu ha spiegato che occorre essere molto tolleranti per avanzare nella coscienza di Krsna. Egli ha detto: trinad api sunicena: "Diventate umili come l'erba". Sebbene molte persone calpestino l'erba, essa non protesta. Taror api sahisnuna: "E siate pi tolleranti di un albero". Qualcuno ne prende i rami, qualcuno ne stacca i frutti, i fiori e le foglie. L'albero  un buon esempio di tolleranza. 
Ognuno che desidera tornare a casa, indietro da Dio, deve imparare a essere tollerante e paziente. Questa  l'istruzione di Sri Caitanya Mahaprabhu. 
Egli disse anche: amanina manadena: "Non bisognerebbe desiderare il rispetto per se stessi, ma offrirlo agli altri". In questo modo se pratichiamo, diventiamo adatti per tornare dal Signore, a casa. Ci sar spiegato nel prossimo verso:

yam hi na vyathayanty ete
purusam purusabha
samaduhkhasukhlam dhiram
so 'mrtatvaya kalpate

"Se si pratica, si diviene idonei per tornare a casa, per tornare da Dio". Quindi praticate. Dopo ogni cosa sar tollerabile. Quando al mattino andiamo a fare la nostra passeggiata, la gente pratica la corsa. Io non sono capace di correre. Ma se facessi pratica per alcuni giorni, anch'io potrei correre. 
In qualsiasi cosa che si pratica si ottiene il successo. Cos praticando la coscienza di Krsna sar possibile tornare a casa, indietro da Dio, perch dovreste trascurarlo? Risolver ogni vostro problema. I problemi reali sono nascita, morte, vecchiaia e malattia, e se tu puoi risolvere questi problemi semplicemente praticando i principi regolatori, perch non farlo? 
Questa  la nostra richiesta. Stiamo aprendo centinaia di centri per educare le persone a praticare la coscienza di Krsna al fine di tornare a casa, indietro da Dio. Non  possibile tornare a casa indietro da Dio a basso prezzo; bisogna praticare certi principi regolatori, e poi si diverr idonei. Non  molto difficile, e se voi praticate, sar molto semplice. 
Inizialmente occorrerebbe cantare il mantra Hare Krsna per rendersi adatti alla pratica. 
Quindi prendete pieno vantaggio dal movimento per la coscienza di Krsna e abbiate successo nella vita. Non fatevi traviare. Dopo che questo corpo trover la sua fine ognuno di noi dovr assumerne un altro. Se si trascurano le regole e i regolamenti dopo accadr di dover accettare il corpo di un cane  immaginate come sarebbe sgradevole! Ma Krsna dice: madyajino 'pi yanti mam: "Chiunque  impegnato nella coscienza di Krsna viene a Me". Cos praticate la coscienza di Krsna e tornate a casa, indietro da Dio. 
Grazie molte.















La Coscienza di Krsna a Mumbai:
Cooperazione ed Entusiasmo

di Kalakantha Dasa

Mumbai, come  ora chiamata ufficialmente Bombay,  sia la porta verso l'Occidente che la porta dall'Occidente verso l'India. E' di gran lunga la pi ricca e moderna citt dell'India. I suoi trenta milioni di abitanti aumentano con un tasso di incremento altissimo. 
Oggi Mumbai ospita in diverse parti della citt tre templi dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna (ISKCON) dove vengono adorati e serviti Radha e Krsna: RadhaRasabihari a Juhu, RadhaGiridhari a Mira Road e RadhaGopinatha a Chowpatty. 
Per venticinque anni il meraviglioso tempio dell'ISKCON di Juhu ha gestito con successo un famoso albergo, un ristorante e un centro culturale. Grazie ai suoi devoti, il tempio di Juhu continua a essere tra i pi popolari centri religiosi di Mumbai e attrae giornalmente migliaia di visitatori ed in occasione di festival, centinaia di migliaia.
Recentemente i devoti di Krsna hanno aperto un tempio a Mira Road, un quartiere in espansione situato nella periferia nord di Mumbai. Hanno acquisito un lotto di terreno di circa cinque ettari ed hanno costruito un tempio ed un asrama temporanei, dove si svolgono tutte le funzioni e le attivit spirituali ed hanno in progetto di costruire un tempio in grado di servire una congregazione di devoti in continua espansione in quella zona di Mumbai. 
Ora daremo uno sguardo pi dettagliato al tempio situato in Chowpatty, iniziandovi a raccontare di come l'apertura  avvenuta in maniera alquanto inaspettata. 
Sembrerebbe proprio che Krsna stesso abbia programmato l'apertura del tempio di Chowpatty. 
Negli anni ottanta, i devoti Srinathaji Dasa e sua moglie Maithilipriya Dasi, periodicamente insegnavano la coscienza di Krsna nel quartiere di Chowpatty situato nella parte centrale di Mumbai e davano donazioni per aiutare l'orfanotrofio "Lady Northcote Hindu Orphanage" situato in quella zona. Quando il fiduciario dell'orfanotrofio mor, Srinathaji Dasa ebbe la sorpresa di scoprire che nel testamento era stato nominato nuovo fiduciario. Immediatamente realizz di aver ottenuto l'opportunit di aiutare gli orfani e di poter aprire un nuovo centro per il Movimento di Srila Prabhupada. Dal 1987 i devoti hanno fatto entrambe le cose sotto la guida di Sua Santit Radhanatha Swami. 







Costruire l'ASRAMA dei
BRAHMACARI

Radhanatha Swami cominci a pensare a come diffondere la coscienza di Krsna tra gli abitanti di Mumbai. Fin dall'inizio pose particolare enfasi sull'importanza di prodigarsi con grande cura e attenzione nei confronti delle persone interessate alla spiritualit vaisnava. 
"Non chiediamo a nessuno di diventare un brahmcari (monaco celibe)  dice  Chiediamo a tutti, semplicemente, di diventare coscienti di Krsna. Qualunque sia la condizione familiare o la vocazione, incoraggiamo ognuno a diventare un devoto di Krsna di prima classe. Infatti se qualcuno manifesta il desiderio di venire a vivere nel Tempio, non viene eccessivamente incoraggiato. 
Soltanto se un giovane mostra un alto grado di impegno e di seriet lo ammettiamo nel nostro asrama dei brahmacari." 
I brahmacari di Chowpatti conducono una vita all'insegna della semplicit e della rinuncia. Dormono in stanze comuni, sul pavimento su semplici materassini. Ognuno di loro ha un modesto armadietto e possiede solo quanto pu esservi contenuto. Cercano di evitare di parlare di argomenti mondani. 
Ogni brahmacari recita con gli altri devoti i sedici giri di japa del mantra Hare Krsna, che tutti i devoti di Krsna recitano giornalmente su una corona di 108 grani e partecipa al programma completo del mattino ed a lezioni aggiuntive di filosofia. 
Attraverso un programma che comprende la distribuzione dei libri, la predica presso le universit e le riunioni coscienti di Krsna, tutti i brahmacari imparano ad insegnare la coscienza di Krsna. 
I brahmacari anziani si prendono cura dei giovani e si assicurano che tutte le loro necessit possano venire soddisfatte. 
Dopo due anni di sadhana (pratica spirituale) eccellente gli studenti che mostrano un serio impegno verso il celibato possono indossare gli abiti arancioni del brahmacari. Attualmente nell'asrama vivono in tutto quaranta brahmacari, i quali, ad accezione soltanto di tre, hanno tutti una laurea. 







Portare KRSNA nell'orfanotrofio

Radhanatha Swami e i devoti di Chowpatty hanno deciso di migliorare l'orfanotrofio convertendo in tempio un salone delle riunioni e addestrando gli orfani alla coscienza di Krsna. Oggi trentotto ragazzi che hanno dai cinque ai sedici anni, prendono parte con entusiasmo alle attivit del Tempio. Dopo aver partecipato al programma del mattino nel Tempio, fanno colazione mangiando un salutare pasto di Krsnaprasadam e poi vanno a scuola nelle scuole pubbliche locali. Dopo la scuola pranzano e partecipano ai programmi della sera, che comprende il kirtana (canto), la lezione di filosofia e molta attenzione personale. I ragazzi si comportano molto bene e sembrano radiosi e felici nel compimento dei loro doveri nella coscienza di Krsna.



Figure:
Sopra, a destra. I ragazzi, residenti nell'orfanotrofio trasformato in Tempio Hare Krsna, sono ora educati nel cammino della coscienza di Krsna.







Coppie coscienti di KRSNA

Lo stesso principio di conformit alle pratiche spirituali e di servizio si applica anche ai devoti che scelgono di sposarsi. Oggi trenta coppie di devoti anziani fungono da consiglieri per il gran numero di giovani membri della congregazione di entrambi i sessi, sia prima che dopo il loro matrimonio. Oltre ai consigli pratici sulla vita matrimoniale in coscienza di Krsna, i consiglieri di Chowpatty hanno formato un gruppo che provvede ad aiutare le giovani coppie trovando per loro abitazioni e impieghi. Un altro gruppo  stato formato per aiutare le coppie ad educare figli coscienti di Krsna, mentre un altro gruppo si occupa di prendersi cura della salute di tutti i devoti. Molti membri della congregazione e del Tempio sono medici e per lavorare e servire insieme hanno costruito un nuovo ospedale, proprio dall'altra parte della strada in cui si trova il Tempio dell'ISKCON di Mira Road. Per aver diritto a tutti questi servizi, le coppie di devoti devono semplicemente essere dedicati nel seguire le istruzioni di Srila Prabhupada. 
"A Mumbai i genitori si lamentano che i giovani sono diventati occidentalizzati e irreligiosi,  dice Radhapriya dasi, una residente di Bombay da lungo tempo moglie di Krsnacandra dasa (Hrishikesh Mafatlal), uno degli industriali di punta dell'India.  Per quando i ragazzi e le ragazze vogliono diventare coscienti di Krsna, spesso i loro genitori sono preoccupati e pensano: 'Chi vorr mai sposare una persona religiosa?' Come consiglieri aiutiamo i giovani a trovare il giusto equilibrio tra la loro vita spirituale e le loro responsabilit sociali e familiari.
Consigliamo loro di continuare ad andare a scuola e a collaborare con i loro genitori mentre praticano la coscienza di Krsna. A volte li aiutiamo a spiegare la coscienza di Krsna ai loro genitori. E quando i giovani ragazzi e ragazze vogliono sposarsi, li aiutiamo a trovare il compagno o la compagna giusta tra le centinaia di giovani della nostra congregazione che stanno seguendo gli insegnamenti di Srila Prabhupada". Radha-priya e Krsnacandra partecipano regolarmente ai programmi del mattino nel tempio, spesso con i loro tre figli, Radha Dasi (19 anni), Anjali (15 anni) e Priyavrata (11 anni). Nonostante i molti impegni, Radhapriya e Krsnacandra si incontrano ogni quindici giorni con il loro gruppo composto di dodici coppie, fornendo consigli e esperienze dai loro venticinque anni di matrimonio di cui dodici nella pratica della coscienza di Krsna. Krsnacandra dice: "Ci incontriamo regolarmente con gli altri consiglieri per avere ispirazione e i devoti di cui ci prendiamo cura sanno che possono chiamarci per ogni emergenza". Oltre alla estesa rete di consiglieri, ogni due settimane un gruppo di tre devote anziane si incontra con le donne della congregazione in gruppo o individualmente, per discutere del loro servizio devozionale o dei problemi che le donne si trovano ad affrontare. 



Figure:
Sotto. I devoti danzano in centri concentrici, durante un programma di diffusione della Coscienza di Krsna all'Universit di Puna. 







Collaborare a diffondere la coscienza di KRSNA

I brahmacari (devoti celibi) e grhastha (devoti sposati) di Chowpatty mostrano il loro amore
per Srila Prabhupada collaborando per insegnare la coscienza di Krsna in vari modi:



Distribuzione di libri.

Specialmente nel mese di Dicembre, i brahmacari e i grhastha impiegano tutte le loro energie per distribuire i libri di Srila Prabhupada. Lo scorso anno sono stati distribuiti pi di 61.000 libri in 30 giorni.
Ogni mese i devoti del tempio impiegano tre o quattro giorni per la distribuzione dei libri. In questi giorni i membri della congregazione si offrono come volontari per prendersi cura dell'adorazione delle Divinit e di tutte le altre occupazioni del Tempio, in modo che i brahmacari possano uscire a distribuire i libri a tempo pieno. Le devote della congregazione, in particolare modo, sono molto felici di offrire questo servizio. 



Programmi nelle Universit

Dieci brahmacari sono impegnati a tempo pieno nel tenere programmi nelle trentasette universit dell'area di Mumbai, incluse le facolt di medicina e di ingegneria, e in dieci universit della vicina Pune. Gli studenti che mostrano un serio interesse seguono un programma di studi coscienti di Krsna ideato da RadheSyama Dasa, che ha una laurea dell'IIT, Istituto Indiano di Tecnologia. I grhastha aiutano mettendo a disposizione le loro case per programmi vicino alle Universit che non dispongono di luoghi di riunione e i consiglieri grhastha aiutano a curare le centinaia di studenti che hanno cominciato a cantare i sedici giri di japa del mantra Hare Krsna, come risultato di questi programmi. 



Satsanga
(Riunioni coscienti di Krsna)

Almeno venticinque volte per settimana, i grhastha organizzano programmi pubblici di kirtana (canto collettivo dei santi nomi), lezioni di Bhagavad-gita e distribuzione di cibo spirituale (prasadam). I brahmacari guidano il canto e danno le lezioni. Questi programmi danno un'opportunit alle persone che hanno ricevuto i libri o che hanno partecipato alle lezioni nelle universit, di praticare la coscienza di Krsna insieme ai membri iniziati dell'ISKCON, e di solito diverse centinaia di persone partecipano. 
Inoltre, una volta al mese viene organizzato un grande incontro per dare la possibilit alle persone provenienti da diversi posti di Mumbai, di partecipare a un festival di massa della coscienza di Krsna. A questi incontri mensili partecipano fino a 7.000 persone. 



Festa della Domenica

Circa 700 persone affollano il tempio di Chowpatty ogni domenica dalle 12 alle 17. Gruppi di grhastha preparano e servono un delizioso prasadam. Oltre al kirtana, alla conferenza e al prasadam il programma a volte include intrattenimenti tenuti dai ragazzi della scuola della domenica, che organizzano delle rappresentazioni o recitano versi della Bhagavadgita. 



Gruppo dei bambini

Recentemente un gruppo di bambini, organizzato dai bambini stessi, ha cominciato ad assistere i brahmacari del tempio nei loro doveri devozionali. Una sera al mese i bambini conducono l'intero programma serale, inclusi il kirtana, il bhajan, recite, racconti di storie, mostra di marionette e recita di versi. In queste serate speciali il Tempio si riempie di adulti e di bambini. 



Yatra (Pellegrinaggi)

Due o tre volte all'anno, circa cinquecento membri dell'ISKCON di Chowpatty viaggiano insieme nei luoghi santi per intensificare il loro canto e l'ascolto dei passatempi di Krsna. Finora hanno visitato tanti luoghi sacri quali Prayag, Udupi, Badrinath, Gangotri, Mayapur, Vrndavana, Chitrakuta, Jaipur, Dvaraka, Pandjarpur, Ramesvaram, Tirupathi, Varanasi, Kuruksetra, Sri Rangam e Jagannatha Puri. Ogni pellegrinaggio avvicina l'un l'altro i devoti ed accresce l'ispirazione di ognuno ad essere cosciente di Krsna. Vivendo insieme in un modo semplice i devoti fanno un voto di parlare solo di Krsna. Queste avventure trascendentali toccano profondamente il cuore di tutti i partecipanti. 



Rapporti tra devoti residenti nel tempio e devoti esterni

Tra i devoti di Chowpatty si pu percepire un profondo senso di amore e di amicizia che permea gli efficaci programmi di successo nel diffondere la coscienza di Krsna. 
Radhanatha Swami spiega: "I brahmacari e i grhastha mostrano un grande amore e rispetto reciproco. I grhastha che vivono nelle loro case vedono i brahmacari che vivono nel tempio come sadhu esemplari. Il forte asrama dei brahmacari crea fede nell'integrit del tempio. Ai brahmacari viene insegnato a portare un rispetto genuino verso i grhastha e di servire gli uomini e le donne della congregazione come adorabili vaisnava, devoti del Signore".



Accogliere gli ospiti

"Quando le persone vengono in visita, se possono solo vedere la bellezza del Tempio e delle Divinit, non stiamo forse dando loro quello che Srila Prabhupada voleva?" 
Gli ospiti devono essere impressionati dalla qualit di coloro che risiedono nel tempio in modo tale che questi desiderino essere istruiti da loro e quindi vogliano servirli. Cos possiamo vedere che i visitatori diventano sinceramente coinvolti.
Ognuno che visita il tempio  accolto calorosamente, riceve un opuscolo esplicativo, del prasadam, la caranamrta (acqua delle Divinit) e parole amichevoli. Quando vanno via sentono che hanno trovato un amico. Con questo metodo i nostri ospiti diventano coscienti di Krsna. 
"Cerchiamo di insegnare ad ognuno come diventare servitori di Krsna. Mantenendosi fissi su questi princpi ogni cosa diventa meravigliosa". 







Srila Prabhupada a Mumbai

Il principale biografo di Srila Prabhupada, Satsvarupa Dasa Goswami, ha narrato di ogni giorno della vita di Srila Prabhupada dal 1965 al 1977 ed ha scoperto che di tutte le citt visitate in questi dodici anni, la citt in cui Srila Prabhupada ha trascorso pi tempo  Mumbai.
Quando era un giovane grhastha, Srila Prabhupada aveva aiutato due sannyasi ad aprite una sede della Gaudiya Math, che era la missione fondata dal suo guru, Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura. Prabhupada trov un posto adatto per il Tempio (a pochi minuti dall'attuale Tempio ISKCON di Chowpatti) ed aiut nella raccolta dei fondi. Successivamente Bhaktisiddhanta install le Divinit a Mumbai. Quando i due sannyasi chiesero a Srila Prabhupada di diventare il Presidente del centro, Srila Bhaktisiddhanta disse: "Lasciategli fare quello che sta facendo ora. Nel futuro egli far tutto." 
Fu in quello stesso Tempio della Gaudiya Math che Srila Prabhupada per prima present due storici contributi al suo guru: un poema ("Adoro, adoro tutti i giorni felici... ") e un saggio intitolato "Il maestro universale". Da Mumbai nel 1936, Prabhupada scrisse la sua ultima lettera a Srila Bhaktisiddhanta, in cui chiedeva quale servizio avrebbe dovuto offrire. Due settimane prima della sua dipartita da questo mondo, Srila Bhaktisiddhanta invi una lettera a Prabhupada a Mumbai, chiedendogli di diffondere la coscienza di Krsna in Inglese. 
Molti anni dopo, quando Srila Prabhupada lasci Vrndavana per esaudire l'ordine del suo guru ritorn a Mumbai. Fu qui che trov la sua benefattrice, Sumati Morarji, che lo aiut ad andare in Occidente. Dopo aver stabilito con successo la coscienza di Krsna in Occidente, Srila Prabhupada torn in India ed organizz il suo primo grande festival a Mumbai in Cross Maidan. Negli anni immediatamente successivi Srila Prabhupada combatt per fondare e costruire il meraviglioso Tempio ISKCON di Juhu Beach. Tra i Templi principali costruiti in India, Srila Prabhupada volle che solo quello di Mumbai fosse fatto interamente di marmo, ci al fine di indicare la speciale importanza di quel luogo come base di lancio per diffondere la coscienza di Krsna nel mondo intero. 



Figure:
Sotto. Le Divinit principali dell'ISKCON Chowpatty: Sri Sri RadhaGopinatha. 







Sua Santit
Radhanatha Swami

Radhanatha Swami  un membro anziano della ISKCON, molto rispettato per le sue qualit spirituali. 
All'et di diciannove anni realizz che senza Dio ogni cosa era futile. Cos, cominci a farsi domande spirituali. Inizialmente a Londra, si mise alla ricerca di diversi leader spirituali e volle sperimentare lo stile di vita religiosa di una grande variet di chiese, moschee e sinagoghe. Nei due anni successivi viaggi in Europa e nel Medio Oriente finch non raggiunse l'India recandosi sulle montagne dell'Himalaya, dove visse in grotte, foreste e sulle rive dei fiumi sacri con sadhu e yogi. Fu a Mumbai che Radhanatha Swami incontr per la prima volta Srila Prabhupada. In seguito, mentre viveva a Vrndavana, Radhanatha Swami concluse che la filosofia della coscienza di Krsna era di gran lunga superiore a tutte le altre che aveva finora studiato. Egli quindi accett Srila Prabhupada come maestro spirituale a Vrndavana nel 1971 e fu ben presto iniziato in un tempio negli Stati Uniti.















Tra tutte le scritture vediche il pi illuminante testo che descrive la Personalit di Sri Krsna 

SRIMADBHAGAVATAM

'UNDICESIMO CANTO'



SRIMADBHAGAVATAM

Abbiamo un grande piacere nel pubblicare la versione inedita in lingua italiana dello SrimadBhagavatam, undicesimo canto, la parte conclusiva del grande classico della spiritualit compilato cinquemila anni fa da KrsnaDvaipayana Vyasa, tradotto dall'originale sanscrito da Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, e completato dai suoi discepoli. 
Lo SrimadBhagavatam, l'essenza di tutte le Scritture Vediche,  la scienza spirituale che ci permette di conoscere non solo la sorgente ultima di ogni cosa, l'Essere Supremo, ma anche la relazione che ci unisce a Lui, e spiega inoltre che il nostro dovere  di agire per migliorare la societ umana sulla base di questa conoscenza infallibile. 
Chi fosse interessato all'intera opera pu contattare la Bhaktivedanta Book Trust Italia. 



CANTO 11



CAPITOLO 2


VERSO 37

Secondo le leggi di Dio, le tre influenze della
 natura materiale sono costantemente in conflitto,
 com' affermato nella Bhagavad-gita. Questo
 conflitto  definito in molti passi del
 Bhagavatam con l'espressione
 guna-vyatikaram. Quando l'essere vivente
 rimane confuso dalle interazioni delle influenze
 della natura materiale, arriva a concludere che
 tutto  relativo e pensa che Dio e l'adorazione a
 Dio non siano altro che sottoprodotti di questa
 relativa e contraddittoria interazione delle
 influenze della natura. In nome dell'antropologia,
 della sociologia o della psicologia, l'essere
 vivente cade sempre pi profondamente nelle
 tenebre dell'ignoranza materiale, e si dedica alla
 virt terrena, allo sviluppo economico, alla
 gratificazione dei sensi o alla speculazione; a
 questo punto egli considera l'Assoluto privo di
 variet e di personalit, e considera anche questi
 aspetti un prodotto dell'interazione delle influenze
 della natura. 
 La potenza illusoria del Signore Supremo 
 duratyaya;  impossibile sfuggirle senza la
 misericordia diretta di Krsna (mam eva ye
 prapadyante mayam etam taranti te).
 Possiamo fare l'esempio del sole: quando il sole
  coperto dalle nuvole non pu essere reso
 visibile da nessuno strumento creato dall'uomo. Il
 sole stesso, per, che ha creato le nuvole, pu
 far svanire immediatamente le nuvole e cos
 rivelarsi. Similmente, quando siamo ricoperti
 dalla potenza illusoria del Signore, ci
 identifichiamo con il nostro corpo materiale
 temporaneo, e abbiamo sempre la mente piena
 di paura e di ansia, ma appena ci sottomettiamo
 al Signore in Persona, ci accorgiamo che Lui ci
 pu liberare immediatamente da questa illusione.
 Il mondo materiale  padam padam yad
 vipadam: presenta un pericolo ad 
 ogni passo. Quando l'essere vivente comprende
 di non essere il corpo materiale, ma un eterno
 servitore di Dio, sapr vincere le sue paure.
 Come afferma Srila Visvanatha Cakravarti
 Thakura, atra bhaktaih samsara-bandhan na
 bhetavyam sa hi bhaktau pravartamanasya
 svata evapayati: "In questo
 bhagavata-dharma i devoti non hanno bisogno
 di temere i legami dell'esistenza materiale. Queste
 paure si dissolvono automaticamente, per chi si
 impegna nel servizio devozionale." 
 E' importante chiarire che bhayam, la paura, non
 pu essere vinta definitivamente soltanto con la
 realizzazione impersonale, espressa con le parole
 aham brahmasmi: "Io sono un'anima spirituale."
 Nello Srimad-Bhagavatam (1.5.12), Narada
 Muni dice a Vyasadeva, naiskarmyam apy
 acyuta-bhava-varjitam na sobhate: il mero
 naiskarmyam, la cessazione delle attivit
 materiali e il rifiuto del concetto della vita basato
 sul corpo non possono salvarci definitivamente.
 L'essere vivente deve trovare un rifugio
 superiore, a livello spirituale, altrimenti torner
 nuovamente nella situazione spaventosa
 dell'esistenza materiale. Gli sastra affermano:
 aruhya krcchrena param padam tatah patanty
 adho 'nadrta-yusmad-anghrayah (S.B.
 10.2.32). Anche se con grande sforzo e fatica si
 riesce a raggiungere il livello del Brahman (kleso
 'dhikaratas tesam avyaktasakta-cetasam), a
 meno che non si trovi un rifugio adeguato, si
 dovr tornare al livello della materia. Questa
 cosiddetta liberazione  vimukta-mana, una
 liberazione immaginaria. 
 Per sua natura, l'essere vivente cerca il piacere
 (ananda-maya). Ora noi soffriamo a causa del
 nostro vano tentativo di cercare il piacere sul
 piano materiale, e otteniamo come solo risultato
 di farci coinvolgere nelle dolorose complicazioni
 dell'esistenza, ma se cerchiamo di abbandonare
 del tutto la tendenza a cercare il piacere, finiremo
 col rimanere frustrati e torneremo alla ricerca del
 piacere materiale. Sebbene allo stadio della
 realizzazione impersonale del Brahman l'esistenza
 sia eterna, non c' ananda. La variet  l'origine
 del piacere. Sui pianeti Vaikuntha esiste il vero
 ananda spirituale. L abita Krsna, circondato
 dai Suoi felici compagni, tutti eternamente pieni
 di gioia e di conoscenza. Nessuno di loro ha
 qualcosa a che fare con l'esistenza materiale. Sui
 pianeti spirituali perfino il paesaggio e gli uccelli
 sono pienamente coscienti di Krsna e assorti
 nella gioia trascendentale. Yad gatva na
 nivartante tad dhama paramam mama (B.g.
 15.6). Chi raggiunge il pianeta spirituale e felice
 di Krsna, sar completamente soddisfatto e non
 torner mai pi al livello della materia: per questo
 Visvanatha Cakravarti Thakura ha detto, kim
 catra bhaktaih samsara-bandhan na
 bhetavyam. Soltanto il bhakta si libera
 veramente dalla paura. 
 A questo proposito Srila Bhaktisiddhanta
 Sarasvati Thakura ha messo in rilievo la
 necessit di accettare un maestro spirituale
 autentico che sia 
 vrajendranandana-prestha , il pi caro
 servitore del figlio di Nanda Maharaja, Krsna. Il
 maestro spirituale autentico  completamente
 libero dall'invidia verso gli altri esseri, e perci
 distribuisce liberamente la conoscenza del
 servizio devozionale a Dio, la Persona Suprema.
 Quando gli esseri viventi ostili al servizio del
 Signore riescono in un modo o nell'altro ad
 ascoltare questa conoscenza in modo
 sottomesso, si liberano dalla potenza illusoria del
 Signore, che li aveva ricoperti e gettati nelle
 sofferenze delle varie specie di vita. Secondo
 Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura, per la
 misericordia del maestro spirituale il discepolo
 fedele comprende gradualmente la posizione
 trascendentale di Narayana, che  servito con
 grande rispetto e venerazione da centinaia di
 migliaia di dee della fortuna. Man mano che la
 conoscenza trascendentale del discepolo
 aumenta, perfino la paramaisvarya, l'opulenza
 suprema del Signore di Vaikuntha, impallidisce
 davanti alla luce della bellezza di Govinda,
 Krsna. Govinda ha una potenza inconcepibile
 nell'affascinare e dare piacere all'anima, e per la
 misericordia del maestro spirituale il discepolo
 sviluppa gradualmente la propria relazione felice
 (rasa) con Govinda. Dopo aver compreso i
 gioiosi divertimenti di Laksmi-Narayana, di Sri
 Sita-Rama, di Rukmini-Dvarakadhisa, e
 finalmente anche di Krsna stesso, l'essere
 purificato ottiene il privilegio unico di partecipare
 direttamente al servizio devozionale di Krsna,
 che diventa il suo unico rifugio e oggetto di
 adorazione. 

 

VERSO 38 

 avidyamano 'py avabhati hi dvayo 
 dhyatur dhiya svapna-manorathau yatha 
 tat karma-sankalpa-vikalpakam mano 
 budho nirundhyad abhayam tatah syat 

 avidyamanah: non presente realmente; api:
 sebbene; avabhati:  manifestato; hi: in verit;
 dvayah: la dualit; dhyatuh: di una persona che
 sperimenta; dhiya: con l'intelligenza; svapna: un
 sogno; manah-rathau: o la concezione di un
 desiderio; yatha: come; tat: perci; karma:
 delle 
 attivit materiali; sankalpa-vikalpakam: che
 svolge la funzione di formare i desideri positivi e
 negativi; manah: la mente; budhah: una persona
 intelligente; nirundhyat: dovrebbe controllare;
 abhayam: mancanza di paura; tatah: in questo
 modo; syat: pu esserci. 



 TRADUZIONE 

 Sebbene la dualit del mondo materiale in
 ultima analisi non esista, l'anima
 condizionata, sotto l'influsso della propria
 intelligenza condizionata, la sperimenta
 come reale. Questa esperienza immaginaria
 di un mondo separato da Krsna pu essere
 paragonato al meccanismo del sogno e del
 desiderio. Quando durante la notte sogna
 qualcosa di desiderabile o di orribile, o
 quando sogna ad occhi aperti ci che
 vorrebbe ottenere o evitare, l'anima
 condizionata crea una realt che non ha
 esistenza al di fuori della sua
 immaginazione. La tendenza della mente
 consiste nell'accettare e nel respingere le
 diverse attivit basate sulla gratificazione
 dei sensi. Una persona intelligente dovrebbe
 dunque controllare la mente, allontanandola
 dall'illusione che la porta a considerare le
 cose separate da Krsna, e quando la mente
 sar cos controllata, sperimenter la vera
 assenza di paura. 



 SPIEGAZIONE 

 Bench la mente condizionata sia confusa dagli
 oggetti della gratificazione dei sensi offerti da
 maya, l'illusione, se l'anima si dedica al puro
 servizio devozionale al Signore, il pensiero della
 gratificazione dei sensi materiali si dissiper
 gradualmente, perch si tratta soltanto di una
 speculazione mentale dell'anima condizionata. 
 Con le parole avyabhicarini bhakti, Srila
 Sridhara Svami ha messo in rilievo che non 
 possibile dissipare l'illusione della gratificazione
 materiale dei sensi, se non ci si dedica al puro
 servizio devozionale al Signore. Come ha
 affermato Srila Rupa Gosvami: 

 anyabhilasita-sunya m 
 jnana-karmady-anavrtam 
 anukulyena krsnanu- 
 silanam bhaktir uttama 
 (Bhakti-rasamrta-sindhu 1.1.11) 

 Il puro servizio devozionale non pu essere
 mescolato con la gratificazione materiale dei
 sensi o con la speculazione mentale. Il servitore
 deve agire soltanto per la soddisfazione del
 padrone. Similmente, Sri Krsna afferma nella
 Bhagavad-gita: mam ekam saranam vraja.
 Bisogna vedere 
 soltanto Krsna in ogni luogo, e agire
 esclusivamente per la soddisfazione di Sri
 Krsna, il padrone eterno di ogni essere vivente. 
 Srila Madhvacarya ha citato numerosi versi
 dall'Hari-vamsa per illustrare che l'essere
 vivente, confuso dalla identificazione col corpo
 materiale, con la casa, con la famiglia, gli amici e
 il resto, si trova coinvolto nel ciclo di nascite e
 morti e considera questa fantasmagoria una
 realt. Secondo Srila Jiva Gosvami,
 sravana-kirtanadi-laks ana-matratvam yato
 na vyahanyeta: se una persona desidera
 seriamente vincere la dualit dell'illusione
 materiale, deve adottare il metodo del canto e
 dell'ascolto delle glorie del Signore Supremo. Sri
 Caitanya Mahaprabhu ha citato anche questo
 riferimento vedico: 

 harer nama harer nama 
 harer namaiva kevalam 
 kalau nasty eva nasty eva 
 nasty eva gatir anyatha 
 (Brhan-naradiya Purana) 

 Secondo le Scritture vediche gli esseri viventi del
 Kali-yuga hanno ben poche capacit di
 comprendere la conoscenza spirituale (mandah
 sumanda-matayo manda-bhagya hy
 upadrutah). Con la mente sempre disturbata,
 essi sono pigri e sviati da molti falsi capi. Il
 Bhagavatam li descrive anche come nihsattvan
 (impazienti ed empi), durmedhan (dotati di
 scarsa intelligenza) e hrasitayusah (di vita molto
 breve). Perci una persona che desidera
 seriamente superare l'ignoranza della vita
 materiale deve sottomettersi al metodo del canto
 e dell'ascolto del santo nome del Signore Hare
 Krsna, Hare Krsna, Krsna Krsna, Hare Hare,
 Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare
 Hare deve recitare e a ascoltare con
 sottomissione le Scritture trascendentali
 presentate dal Signore, come la Bhagavad-gita,
 lo Srimad-Bhagavatam e la
 Caitanya-caritamrta. Bisogna comprendere
 che l'essere vivente  completamente spirituale e
 non si mescola mai con l'energia materiale
 (asango hy ayam purusah). Secondo Srila Jiva
 Gosvami, tasmin suddhe 'pi kalpyate: bench
 l'essere vivente sia suddha, pura anima
 spirituale, immaginando di essere una creazione
 materiale s'invischia nella rete di illusioni chiamata
 dehapatya-kalatradi. 
 Srila Visvanatha Cakravarti Thakura ha usato
 l'espressione manasa-pratyaksa per descrivere
 l'esperienza della vita materiale.
 Manasa-pratyaksa significa "ci che viene
 sperimentato solo nella mente". Il vero
 pratyaksa  descritto nella Bhagavad-gita
 (9.2): 

 raja-vidya raja-guhyam 
 pavitram idam uttamam 
 pratyaksavagamam dharmyam 
 susukham kartum avyayam 

 Quando si ascoltano con sottomissione le
 istruzioni date dal Signore stesso nella
 Bhagavad-gita, che  il re di ogni conoscenza
 (raja-vidya) e anche la pi confidenziale tra tutte
 le informazioni (raja-guhyam), il contatto con
 questa immacolata conoscenza spirituale
 (pavitram idam uttamam) ci permette di
 sperimentare direttamente la nostra natura eterna
 (pratyaksavagamam). Sperimentando la nostra
 natura eterna, diventiamo perfettamente religiosi
 (dharmyam), pieni di felicit (susukham) e ci
 impegniamo per l'eternit nel servizio di
 devozione al Signore (kartum avyayam). 
 Srila Visvanatha Cakravarti Thakura ha citato il
 seguente sruti-mantra a questo proposito:
 vijita-hrsika-vayubhir adanta-manas
 turagam. "Pur usando gli stessi sensi e la stessa
 aria vitale che si  riusciti a controllare, la mente
 incontrollata ci trasporter via di nuovo."
 Secondo Srila Visvanatha Cakravarti Thakura il
 significato di questo verso  samavahaya guros
 caranam: chi respinge i piedi di loto del proprio
 maestro spirituale perde completamente il
 beneficio spirituale che aveva guadagnato fino a
 quel momento. Questo  gi stato indicato nel
 verso precedente con le parole
 guru-devatatma. Se non si accetta un maestro
 spirituale autentico, appartenente alla
 parampara autorizzata, come la propria adorata
 divinit, come la propria stessa vita, non c'
 alcuna possibilit di superare la dualit della vita
 materiale. 
 Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura ha
 lasciato il seguente commento a questo verso: "Il
 controllo della mente  il risultato di una vita
 dedicata al servizio devozionale al Signore.
 L'influenza del servizio devozionale stabile
 permette alla mente, per sua natura pronta ad
 accettare e a rifiutare, di placare la sua sete di
 godere separatamente da Krsna. Nella
 coscienza trascendentale di Krsna non esistono
 contraddizioni, meschinit o mancanza di estasi.
 In altre parole, non si tratta di un oggetto
 materiale, che si rivela sempre temporaneo e
 fonte costante di sofferenza. Per il fatto di aver
 dimenticato Krsna, l'essere condizionato soffre a
 causa della guida errata e la distorsione che la
 sua cosiddetta intelligenza gli propone. Gli esseri
 viventi sono frammenti del rifugio supremo,
 Krsna, ma sono caduti dal regno di Krsna, il
 regno dei divertimenti spirituali. Per aver
 dimenticato il Signore Supremo, sono inclini a
 cadere nel peccato e rivolgono la propria
 attenzione verso pericolosi oggetti materiali, che
 li tengono in uno stato di costante paura. Se una
 persona desidera sottomettere la mente, che 
 costantemente impegnata nella dualit della
 speculazione mentale, deve dedicarsi al servizio
 devozionale che si offre a Sri Krsna." 



 VERSO 39 

 srnvan su-bhadrani rathanga-paner 
 janmani karmani ca yani loke 
 gitani namani tad-arthakani 
 gayan vilajjo vicared asangah 

 srnvan: ascoltando; su-bhadrani: di buon
 augurio; ratha-anga-paneh: del Signore
 Supremo, che porta nella mano una ruota di
 carro (nel gioco in cui combatte con il patriarca
 Bhisma); janmani: le apparizioni; karmani: le
 attivit; ca: e; yani: che; loke: in questo mondo;
 gitani: sono cantate; namani: i nomi;
 tat-arthakani: il significato di queste apparizioni
 e attivit; gayan: cantando; vilajjah: libero da
 ogni imbarazzo; vicaret: si deve viaggiare;
 asangah: senza compagnia materiale. 



 TRADUZIONE 

 Una persona intelligente, che ha controllato
 la mente e ha vinto la paura, dovrebbe
 lasciare ogni attaccamento per gli oggetti
 materiali come la moglie, la famiglia e la
 nazione e viaggiare liberamente senza alcun
 imbarazzo, ascoltando e cantando i santi
 nomi del Signore che porta la ruota di un
 carro. I santi nomi di Sri Krsna sono pieni
 di qualit propizie perch si riferiscono alla
 Sua nascita e alle Sue attivit
 trascendentali, da Lui compiute in questo
 mondo per la salvezza delle anime
 condizionate. Cos i santi nomi del Signore
 sono cantati da un capo all'altro del mondo. 



 SPIEGAZIONE 

 Poich i santi nomi, le forme e i divertimenti di
 Dio, la Persona Suprema, sono illimitati, nessuno
 pu ascoltarli o recitarli tutti: il termine loke
 indica che si dovrebbero cantare i santi nomi del
 Signore che sono famosi su questo particolare
 pianeta. Per questa ragione, Sri Rama e Sri
 Krsna sono veramente famosi in questo mondo.
 I libri che parlano di Loro, il Ramayana e la
 Bhagavad-gita, sono studiati e apprezzati in
 tutto il mondo. Anche Caitanya Mahaprabhu sta
 gradualmente diventando famoso in tutto il
 mondo, come Egli stesso aveva predetto.
 Prthivite ache yata nagaradi gram / sarvatra pracara haibe mora nama:
 "Le glorie del Mio nome saranno cantate in ogni
 citt e villaggio di questa Terra." Cos, secondo
 l'autorevole affermazione di questo verso dello
 Srimad-Bhagavatam, il Movimento per la
 Coscienza di Krsna mette in rilievo l'importanza
 del maha-mantra Hare Krsna, Hare Krsna,
 Krsna Krsna, Hare Hare / Hare Rama, Hare
 Rama, Rama Rama, Hare Hare insieme al
 panca-tattva maha-mantra
 sri-krsna-caitanya prabhu-nityananda
 sri-advaita gadadhara
 srivasadi-gaura-bhakta-vrnda. 
 Secondo Srila Sridhara Svami, questo metodo
 gioioso del canto dei santi nomi del Signore,
 libero da ogni concezione materiale,  chiamato
 sugamam margam, una via molto piacevole.
 Similmente, Sri Krsna ha definito il metodo del
 bhakti-yoga, susukham kartum, compiuto con
 gioia, e Srila Locana dasa Thakura ha cantato,
 saba avatara sara siromani kevala
 ananda-kanda. Il metodo di Caitanya
 Mahaprabhu per adorare Krsna  kevala
 ananda-kanda, semplicemente gioioso. A
 questo proposito Srila Prabhupada ha stabilito
 che in ogni parte del mondo la gente pu riunirsi,
 cantare il mantra Hare Krsna, leggere i libri
 autentici come la Bhagavad-gita cos com', e
 accettare un sontuoso krsna-prasadam,
 proprio come faceva Caitanya Mahaprabhu a
 Navadvipa. 
 Per ottenere successo in questo programma,
 per, Locana dasa Thakura ci mette in guardia,
 visaya chadiya: bisogna abbandonare la
 gratificazione dei sensi materiale. Chi indulge
 nella gratificazione materiale dei sensi rester
 sicuramente fermo nella concezione della vita
 basata sul corpo, e chi alimenta tale concezione
 avr senza dubbio un'idea materiale dei
 divertimenti di Dio, la Persona Suprema; ricadr
 perci nella categoria degli impersonalisti
 Mayavadi, che considerano il corpo
 trascendentale del Signore una creazione della
 natura materiale. Perci in questo verso  molto
 significativo il termine asangah. Bisogna cantare il
 santo nome del Signore evitando le speculazioni
 mentali, e accettare Sri Krsna cos come Egli
 stesso Si presenta nella Bhagavad-gita, quando
 afferma che Egli soltanto  Purusottama, Dio, la
 Persona Suprema, e che la Sua forma
 trascendentale  eterna (ajo 'pi sann
 avyayatma). 
 Srila Jiva Gosvami ha precisato, yani
 sastra-dvara sat-parampara-dvara ca loke
 gitani janmani karmani ca, tani srnvan
 gayams ca: chi desidera ottenere il successo nel
 canto e nell'ascolto del santo nome del Signore
 deve adottare questo metodo cos come ci viene
 trasmesso nella sat-parampara, la successione
 trascendentale di maestri; la sat-parampara pu
 essere identificata riferendosi alle Scritture
 vediche autentiche. Contrariamente all'opinione
 di alcuni critici poco informati, i seguaci della
 coscienza di Krsna non sono fanatici
 scarsamente dotati di facolt mentali, anzi
 seguono con intelligenza il metodo che permette
 di discernere e di decidere; tale metodo 
 chiamato guru, sadhu e sastra. In altre parole, 
 bisogna accettare un maestro spirituale autentico,
 che a sua volta dev'essere confermato
 dall'opinione di grandi persone sante e dalle
 Scritture rivelate. Chi accetta un maestro
 spirituale autentico, segue l'esempio dei grandi
 santi e diventa esperto nelle Scritture autorevoli
 come la Bhagavad-gita cos com' e lo
 Srimad-Bhagavatam, ottenendo cos il pieno
 successo nel suo programma di canto dei santi
 nomi del Signore e di ascolto dei divertimenti del
 Signore. Come insegna Krsna nella
 Bhagavad-gita (4.9): 

 janma karma ca me divyam 
 evam yo vetti tattvatah 
 tyaktva deham punar janma 
 naiti mam eti so 'rjuna 

 "Colui che conosce la natura trascendentale della
 Mia apparizione e delle Mie attivit non
 rinascer pi, dopo aver lasciato il corpo in
 questo mondo materiale, ma raggiunger la Mia
 dimora eterna, o Arjuna." 
 Srila Visvanatha Cakravarti ha affermato che
 secondo questo verso in tutto il mondo il Signore
 Supremo  conosciuto con molti nomi, alcuni dei
 quali sono espressi in linguaggio popolare;
 tuttavia qualsiasi nome usato per indicare Dio, la
 Persona Suprema, l'Uno senza secondi situato al
 di l delle influenze della natura materiale, pu
 essere considerato un santo nome del Signore.
 Questo significato  espresso nel termine loke. 
 Non bisogna equivocare sul termine vicaret, "si
 deve viaggiare", e credere che mentre si cantano
 i santi nomi del Signore sia possibile recarsi in
 qualsiasi luogo e impegnarsi in qualsiasi attivit,
 senza alcuna discriminazione. Perci  detto,
 vicared asangah: si pu viaggiare liberamente,
 ma nello stesso tempo bisogna evitare
 accuratamente la compagnia di coloro che non si
 interessano alla coscienza di Krsna o sono
 impegnati in attivit colpevoli. Sri Caitanya
 Mahaprabhu ha insegnato, asat-sanga-tyaga ei
 vaisnava acara (C.c. Madhya 22.87): un
 Vaisnava si riconosce dal fatto che evita
 completamente ogni compagnia mondana. Se nel
 corso dei suoi viaggi, mentre canta le glorie del
 Signore, un predicatore Vaisnava trova una
 persona che, pur non essendo devota, desidera
 con sottomissione e sinceramente sentir parlare
 di Krsna, il predicatore gli offrir senz'altro la
 sua compagnia misericordiosa. Ma il Vaisnava
 dovrebbe evitare accuratamente coloro che non
 sono interessati a sentir parlare di Krsna. 
 Secondo Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati
 Thakura, coloro che non s'impegnano
 nell'ascolto degli straordinari divertimenti e dei
 santi nomi di Dio, la Persona Suprema, e non li
 gustano, si stanno dedicando unicamente ad
 attivit materiali illusorie e a una rinuncia falsa e
 materialistica. Gli esseri delusi talvolta si
 dedicano all'arido impersonalismo, evitando le
 descrizioni del nome, della forma, delle qualit,
 dei divertimenti eterni e 
 di tutto ci che circonda il Signore
 Supremo. Chi ottiene invece la
 compagnia di un puro devoto, lascer la
 via delle aride discussioni speculative
 per situarsi sull'autentico sentiero vedico
 del servizio devozionale al Signore. 
 Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati
 Thakura afferma che il termine dvaita,
 "dualit", esprime la falsa concezione
 secondo la quale un oggetto potrebbe
 esistere indipendentemente da Krsna.
 La concezione Mayavada detta
 advaita, che elimina ogni distinzione
 spirituale, non  che un'altra
 manifestazione della funzione
 caratteristica della mente, quella di
 accettare e respingere. L'eterna
 apparizione e gli eterni divertimenti di
 Dio, la Persona Suprema, non
 contraddicono mai il concetto detto
 advaya-jnana, ossia la conoscenza
 trascendentale che  al di l del
 dualismo. 
 (continua nel prossimo numero)















SRILA PRABHUPADA 
LILAMRTA

La Biografia di un Santo del XX Secolo

di Satsvarupa dasa Gosvami



Prosegue la pubblicazione integrale della biografia di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, cos come  presentata nel volume intitolato Srila Prabhupada Lilamrita, scritto da Satsvarupa das Goswami. 



Dodicesima Puntata

Abhay compose anche un discorso, che lesse dinanzi all'assemblea di ospiti e membri della Gaudiya Math. Bench la sua lingua d'origine fosse il bengali, il suo inglese era chiaro e naturale. 
Signori, l'offerta di omaggi che  stata preparata questa sera per Acaryadeva non rappresenta un interesse settario, perch quando parliamo del principio fondamentale di Gurudeva o di Acaryadeva parliamo di qualcosa che  di universale applicazione. In questo caso il problema di discriminare tra il mio guru e i vostri guru, o chiunque altro, non si pone nemmeno. 
Esiste soltanto un guru che appare in infinite forme per insegnare a voi, a me e agli altri. Il guru o acaryadeva, come apprendiamo dalle Scritture autentiche, emana il messaggio del mondo assoluto, voglio dire la dimora trascendentale della Persona Suprema dove ogni cosa, in modo indifferenziato, serve la Verit Assoluta. 
Come una poesia, il discorso era personale, ma pi ancora della poesia il discorso era autorevole predica filosofica. I confratelli rimasero colpiti nell'ascoltare Abhay che in modo cos esperto presentava la filosofia vaisnava. Come era possibile? Naturalmente, ci non doveva essere stato improvviso come una sorpresa; anche lui, come del resto i suoi confratelli, aveva ascoltato la filosofia vaisnava dalle labbra di Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati. Perch non avrebbe dovuto essere in grado di enunciare gli insegnamenti del suo maestro spirituale, dato che aveva ascoltato da lui e aveva letto la Bhagavadgita, lo SrimadBhagavatam e il Bhaktirasamritasindhu?
Non era forse un devoto nella parampara? Fino a quel momento, tuttavia, nessuno sapeva che egli fosse in grado di predicare in inglese con tanta maestria.
Perci, se l'Assoluta Verit  una  e riguardo a questo noi pensiamo che non vi possa essere divergenza di opinioni  anche i guru non possono essere due. 
Acaryadeva, presso il quale ci siamo riuniti stasera per offrirgli i nostri rispettosi omaggi 
non  il guru di un'istituzione settaria o uno dei numerosi e dissenzienti esponenti della verit. Al contrario, egli  il Jagatguru, il guru di tutti noi; l'unica differenza  che alcuni 
obbediscono a lui totalmente, dal profondo del cuore, mentre altri non gli obbediscono in modo diretto.
Il guru di cui Abhay parlava, naturalmente, era Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati, il rappresentante del compilatore originale delle Scritture, Vyasadeva. Abhay spieg che Sri Krishna aveva trasmesso la conoscenza trascendentale a Brahma, il creatore di questo universo. Da Brahma la conoscenza era discesa a Narada, da Narada a Vyasa, da Vyasa a Madhva.... Poich Srila Bhaktisiddhanta stava presentando la conoscenza cos com', senza alcuna interpretazione  nella parampara  era un autentico acarya che poteva illuminare altre persone con la conoscenza rivelata dai Veda. 

Abhay continuava: 
Signori, la nostra conoscenza  cos povera, i nostri sensi cos imperfetti, le nostre fonti cos limitate che non  possibile per noi avere nemmeno la pi esile conoscenza della regione assoluta senza arrenderci completamente ai piedi di loto di Sri Vyasadeva, o al suo autentico rappresentante.
Come Abhay spiegava, questa conoscenza trascendentale era stata conosciuta in India per migliaia di anni, e questa conoscenza  bench al presente oscurata  era il vero dono dell'India al mondo. 
Possiamo concludere affermando che l'oscurit dell'et presente non  dovuta a mancanza di avanzamento materiale, ma  dovuta al fatto di aver perso l'orientamento del nostro avanzamento spirituale, che  la prima necessit della vita umana e il principio su cui poggia la pi elevata forma di civilt. 
Gettare bombe dagli aeroplani non significa essersi evoluti nella linea di comportamento che consisteva nel lanciare grosse pietre sulle teste dei nemici dalla sommit delle colline. Il perfezionamento dell'arte di uccidere i nostri vicini inventando cannoni o servendosi di gas venefici non significa certo essere avanzati dalla primitiva barbarie che rendeva orgogliosi della propria arte di uccidere con archi e frecce. Lo sviluppo di un senso egoistico di sfrenata gratificazione  soltanto la prova di un animalismo intellettuale... 
Cos mentre alcuni vivevano ancora nel grembo della dimenticanza storica, i saggi dell'India avevano sviluppato un genere differente di civilt che rende idonei a conoscere se stessi. Essi scoprirono che non siamo esseri materiali, ma spirituali, permanenti e non distruttibili servitori dell'Assoluto. 
Il discorso continuava con la descrizione delle terribili conseguenze di una vita spesa male, le sofferenze del ciclo ripetuto di nascita e morte. Di nuovo Abhay metteva in evidenza la necessit di arrendersi al maestro spirituale. Egli criticava i filosofi empirici mondani, i politici atei, e coloro che si dedicano ciecamente alla gratificazione dei sensi. Ripetutamente puntualizzava la sublime e naturale posizione dell'anima al servizio di Dio e del puro devoto di Dio. Abhay, un discepolo iniziato dal suo maestro spirituale da poco pi di due anni, riferendosi a se stesso come a uno studente, continuava: 
Signori, bench noi siamo come ragazzi ignoranti nella conoscenza trascendentale, Sua Divina Grazia, il mio Gurudeva, ha acceso un piccolo fuoco dentro di noi, per dissipare 
l'oscurit invincibile della conoscenza empirica, e noi siamo andati cos avanti sulla strada sicura che nessun ammonto di argomentazione filosofica delle scuole che si basano sull'empirismo (dottrina che ritiene l'esperienza l'unica base del conoscere), possono farci deviare minimamente dalla posizione di eterna dipendenza dai piedi di loto di Sua Divina Grazia  e siamo preparati a sfidare i pi eruditi studiosi della scuola mayavada su questo vitale assunto: che Dio, la Persona Suprema, e i Suoi divertimenti di Goloka sono la sola sublime informazione dei Veda. 
Egli poi concludeva il suo discorso con una eloquente preghiera di sottomissione. 
Personalmente non ho speranza di ottenere un servizio diretto per i dieci milioni di nascite a venire nel soggiorno della mia vita sulla terra, ma sono fiducioso che un giorno o l'altro sar liberato da questo pantano di delusione nel quale mi trovo cos profondamente immerso. Perci desidero pregare con tutto il mio fervore ai piedi di loto del mio divino maestro affinch mi assegni la quantit di sofferenze che sono destinato a soffrire per i miei passati misfatti, ma gli chiedo di concedermi la capacit di ricordare che sono soltanto un insignificante servitore dell'Assoluta e Onnipotente Persona di Dio, quella Persona che la salda misericordia del mio divino maestro mi ha permesso di realizzare. Voglio quindi inchinarmi ai suoi piedi di loto con tutta l'umilt di cui sono capace.
Egli present la poesia e il discorso al The Harmonist. La poesia, la prima pubblicazione di Abhay, lo segnal come un competente scrittore in lingua inglese, e Swami Bhaktipradipa Tirtha, editore di The Harmonist, in modo informale, design Abhay kavi, "poeta erudito". Alcuni confratelli di Abhay raccolsero il titolo, e cominciarono a chiamarlo kavi. Molti di loro, anche i sannyasi, non erano esperti nella lingua inglese, ma Abhay non era una persona comune.
Essi notarono che la poesia era personale, ispirata alla genuina adorazione di Abhay e alla grazia di aver potuto incontrare un maestro spirituale autentico. La poesia, inoltre, aderiva rigidamente alle conclusioni delle Scritture. 
Per Abhay, tuttavia, la gloria del suo "omaggio di Sri Vyasapuja" arriv quando la poesia aveva raggiunto Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati ed era stata gradita. 
Una strofa, in modo particolare, aveva reso felice Srila Bhaktisiddhanta, tanto che si sent in dovere di mostrarla a tutti i suoi ospiti. 

L'Assoluto  senziente
Tu l'hai dimostrato. 
La calamit impersonalista
Tu l'hai rimossa. 

In qualche modo, con questo semplice distico Abhay aveva colto l'essenza della predica del suo maestro spirituale contro i mayavadi, e Srila Bhaktisiddhanta consider questa un'indicazione della conoscenza che Abhay aveva del pensiero del suo maestro spirituale. Uno dei confratelli di Abhay paragon questo verso al verso in cui Rupa Gosvami esprimeva l'intimo pensiero di Sri Caitanya con tale aderenza da suscitare la Sua estasi. 
Srila Bhaktisiddhanta aveva trovato bello anche il saggio e lo mostr ad alcuni tra i suoi devoti pi intimi. Dette poi all'editore di The Harmonist la seguente istruzione: "Qualunque cosa Abhay scriva, pubblicala!". 
Abhay pensava che fosse un fatto naturale quello di avere nemici e competitori in affari  era un segno del successo; ma a Bombay tale competizione caus ad Abhay la perdita di un'altra buona opportunit di diventare ricco. Il "nemico" era il figlio dell'ispettore di Abhay allo "Smith Institute". Entrambi, padre e figlio, si lamentarono con i dirigenti dello "Smith Institute" che Abhay Charan De cercasse di vendere i prodotti del proprio laboratorio, invece che quelli dello "Smith Institute". A causa di questo raggiro Abhay perse la sua posizione allo "Smith Institute", e l'ispettore sostitu Abhay con il proprio figlio che divent il nuovo agente. Una volta di pi Abhay doveva contare sulle sue sole forze. 
Mentre continuava ad aiutare i suoi confratelli sannyasi a Bombay, Abhay trov da affittare una costruzione a due piani sulla Gawlia Tank Road. Tutti concordavano nel dire che sarebbe stato un centro adatto, e Abhay si organizz per l'affitto e per la restaurazione iniziale. Aiut poi i sannyasi a trasferirsi l. Sembrava che i suoi sforzi relativi a ci che era spirituale fossero sempre pieni di successo, mentre i suoi tentativi negli affari erano generalmente fallimentari. Naturalmente qualche nemico negli affari non era causa di scoraggiamento  intrighi e perdite facevano sempre parte del gioco, ed egli era ancora ben noto in tutta l'India nel settore farmaceutico. Tuttavia, non era tanto il dare e l'avere negli affari che disturbava Abhay, quanto il suo dubbio nel domandarsi se questo era il miglior modo di servire il suo maestro spirituale. Gli affari erano un bene soltanto se potevano andare di pari passo con la sua vita spirituale. Sri Caitanya aveva detto che il canto del mantra Hare Krishna doveva diffondersi in ogni citt e in ogni villaggio, e Abhay voleva aiutare il suo maestro spirituale a realizzare questa profezia, soprattutto contribuendo con il denaro e aiutando a stabilire centri. I suoi guadagni non dovevano servire esclusivamente per la sua famiglia. 
Idealmente la vita di famiglia e la vita spirituale dovrebbero proseguire fianco a fianco, ma la difficolt era la moglie di Abhay. Era disturbata dalle perdite relative agli affari e indifferente ai successi spirituali. Voleva restare nell'orbita della casa e della famiglia e, nonostante i suggerimenti di Abhay, rifiutava di accettare l'iniziazione da Srila Bhaktisiddhanta. Era sua moglie il suo pi formidabile competitore. Lei fomentava la sua opposizione direttamente in famiglia, dove la situazione non era minimamente gradita. 
Quando Abhay occasionalmente visitava la sua famiglia ad Allahabad, cercava di soddisfarla con le migliori intenzioni. Gli affari di Bombay non erano molto prosperi, ma lui aveva nuovi progetti, e assicurava che non c'era di che preoccuparsi. Aveva pensato di predicare di pi a casa sua  l'intera famiglia poteva essere maggiormente coinvolta nelle attivit spirituali. Egli voleva invitare ospiti, tenere discussioni sulla Bhagavad-gita e sullo SrimadBhagavatam, compiere kirtana e distribuire prasadam. Voleva predicare proprio come stavano predicando il suo maestro spirituale e i suoi confratelli. Tale programma non richiedeva che un sannyasi o un brahmacari venisse a presenziare. Abhay poteva farlo da s. Sarebbe stato l'esempio di una vita di famiglia ideale, ma Radharani non era sottomessa. Piuttosto che venire per sentirlo parlare, preferiva restare con i figli in un'altra stanza - preferiva prendere il t. 
A Bombay Abhay stava in compagnia di Sridhara Maharaja e di Bhaktisaranga Gosvami. Entrambi i sannyasi erano studiosi molto colti. Sridhara Maharaja era stimato per la sua conoscenza degli sastra, e Bhaktisaranga per i suoi scritti e per le sue prediche in inglese. Talvolta Abhay parlava con loro delle sue realizzazioni. 
Abhay studiava le scritture per conto suo  il commento del suo maestro spirituale alla Bhagavadgita e allo SrimadBhagavatam e anche i commentari dei precedenti acarya. Mentre leggeva il commento di Visvanatha Cakravarti Thakhura sulla Bhagavadgita (II capitolo, quarantunesimo verso) lesse che il discepolo deve considerare l'ordine del suo maestro spirituale come la sua stessa vita. 
Queste parole produssero un effetto profondo su Abhay, e intensificarono in lui il desiderio di mettere in pratica l'ordine di Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati. 
Inoltre, nell'ottantottesimo capitolo del decimo Canto dello SrimadBhagavatam, Abhay incontr il verso in cui Sri Krishna afferma qualcosa che lo allarm: 

yasyaham anugrihnami
harisye taddhanam sanaih
tato 'dhanam tyajanty asya
sva-jana duhkhaduhkhitam

"Quando Mi sento particolarmente disposto a dare la misericordia a qualcuno, lo privo a poco a poco di tutti i suoi possessi materiali. I suoi amici e parenti allora respingono questa persona colpita dalla povert e dalla sfortuna". Abhay rabbrivid nel leggere questo verso. Sembrava che parlasse direttamente a lui. Ma che significava? "Significa", egli pens, "che Krishna mi porter via tutto il mio denaro?" Questo era proprio ci che stava accadendo? Era questa la ragione del fallimento di tutti i suoi affari? Egli discusse il significato del verso con Sridhara Maharaja. S, Sridhara Maharaja conferm, questo doveva essere ci che era accaduto tra Sri Krishna e Abhay. 

* * *

Nel luglio del 1935 Srila Bhaktisiddhanta venne per installare le Divinit di Krishna e per istituire l'adorazione della Divinit al centro di Bombay. Egli era compiaciuto di ci che i suoi discepoli avevano fatto, e Bhaktisaranga Maharaja ammise che gran parte del lavoro era dovuto ad Abhay Babu, che aveva collettato fondi e stabilito nuovi centri. "Perch Abhay sta vivendo da solo?" Bhaktisaranga chiese. "Egli dovrebbe essere il presidente del tempio di Bombay". 
Bhaktisiddhanta Sarasvati rispose: "E' meglio che viva al di fuori della tua compagnia. Egli lo far. Al momento opportuno far spontaneamente tutto ci che deve fare. Non devi forzarlo." 
Abhay non era presente a questo dialogo, ma i suoi confratelli gli riferirono ci che aveva detto. Queste parole del suo maestro spirituale, pronunciate con aria misteriosa e profetica, furono importanti per Abhay. Egli le conserv gelosamente dentro di s e medit sul loro significato. 
(Continua nel prossimo numero)















Il Tali
di Kurma dasa

Il tali  un vassoio tondo corredato di coppette e piattini usato in India per servire i pasti importanti. Il tali contiene una selezione di verdure, legumi, insalata, pane e dolci in piccole quantit servite in coppette individuali in modo da poter offrire in tavola tutto il pasto in un'unica portata. La versione del tali che vi proponiamo  molto semplice e pu essere arricchita a vostro piacere con altri piatti. Servite sempre con il tali del riso bollito e del pane indiano come puri o chapati.



Seguono le ricette di alcune preparazione salate che potrete disporre sul vostro tali. Buon lavoro!  



Dal tarkari
Zuppa di dal con verdure

Tempo di preparazione e di cottura: 1 ora

Ingredienti:
200 g. di mung dal o di piselli secchi
2 l. di acqua
2 foglie di alloro
3 cucchiaini di sale
1 bastoncino di cannella spezzato (lungo circa 7,5 cm)
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaio di burro
300 g di verdure assortite lavate e tagliate a cubetti
2 cucchiai di ghi
1 cucchiaino di semi di cumino
2 peperoncini secchi sbriciolati
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
1/4 di cucchiaino di assafetida
1 cucchiaio di foglie di coriandolo fresco
2 limoni lavati e tagliati ognuno in otto fette

Mondate e lavate il dal e poi scolatelo. Mettete a bollire in una pentola pesante l'acqua, il sale, le foglie d'alloro e i pezzi di cannella. Aggiungete il dal nell'acqua bollente. 
Quando l'acqua riprende a bollire coprite parzialmente la pentola e cuocete a fuoco medio per circa 20 minuti finch il dal  diventato tenero. Togliete la schiuma che si sar formata in superficie e aggiungete la curcuma e il burro, poi le verdure gi tagliate; rimettete il coperchio e mantenete la cottura a calore medio finch le verdure sono diventate tenere e i legumi si sono completamente sfatti. Lasciate bollire il dal mentre preparate i condimenti. 
Scaldate due cucchiai di ghi in un tegamino, unendo semi di cumino e il peperoncino sbriciolato. Mescolate una sola volta. Quando i semi di cumino cominciano a scurirsi unite lo zenzero grattugiato e l'assafetida e soffriggete ancora per qualche secondo. Girate, inclinate il tegamino e versate il condimento sul dal in un solo colpo. Coprite subito e lasciate che spezie e dal cuociano insieme per 4 o 5 minuti. Versatelo, molto caldo, in una coppetta del tali e guarnite con la fetta di limone e le foglie di coriandolo appena tritate.







Alu gobhi panir
Cavolfiore e patate con formaggio

Tempo di preparazione e cottura: 30 minuti

Ingredienti:
1 cucchiaio di ghi
1/2 cucchiaino di semi di mostarda nera
2 peperoncini freschi piccanti privati di semi e tritati
1 cucchiaio di zenzero grattugiato
2 foglie di alloro
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di coriandolo in polvere
1 cucchiaino di cannella in polvere
600 ml. di acqua
4 patate sbucciate e tagliate a cubetti
350 g. di panir pressato
1 cavolfiore medio lavato e tagliato a cimette
2 cucchiaini di sale
1/2 cucchiaino di garam masala
2 cucchiai di foglie di coriandolo o di prezzemolo

Scaldate il ghi in una padella media a fiamma moderata. Aggiungete i semi di mostarda e mettete il coperchio in modo che non fuoriescano. Quando finiscono di scoppiettare aggiungete i peperoncini, le zenzero e le foglie di alloro mescolando per 30 secondi. Aggiungete le spezie in polvere, eccetto il garam masala, e subito dopo l'acqua. Portate a ebollizione poi abbassate la fiamma e fate cuocere dolcemente. Mentre questo masala liquido cuoce friggete separatamente i cubetti di patate e di formaggio finch non sono dorati, poi scolateli. Friggete le cimette di cavolfiore finch sono leggermente dorate e quasi cotte. Aggiungete il cavolfiore al masala liquido, coprite e cuocete a fiamma bassa. Dopo cinque minuti sollevate il coperchio, aggiungete la patate fritte e i cubetti di formaggio, mescolate e cuocete per altri 2 o 3 minuti finch tutti gli ingredienti si sono ben insaporiti. Condite con sale e garam masala e cospargete di coriandolo fresco o prezzemolo. 







Tamatar chatni
Salsina piccante di pomodoro

Tempo di preparazione e di cottura: 40 minuti

Ingredienti:
8 pomodori sodi e maturi
4 cucchiai di acqua
2 cucchiai di ghi
2 cucchiaini di semi di mostarda nera
1 cucchiaio di zenzero grattugiato
2 peperoncini piccanti tritati
5 chiodi di garofano
2 foglie di alloro
1 bastoncino di cannella
1 cucchiaino di semi di cumino
2 cucchiaini di semi di coriandolo in polvere
1 pizzico di assafetida
1 cucchiaino di sale
4 cucchiai di zucchero di canna

Scottate i pomodori, sbucciateli e schiacciateli con 4 cucchiai di acqua e metteteli da parte. In una pentola media scaldate il ghi a fiamma media e buttatevi dentro i semi di mostarda. Coprite. Quando i semi di mostarda hanno finito di scoppiettare, fatevi rosolare le altre sei spezie e lo zenzero per un minuto, poi aggiungete i pomodori, l'assafetida e il sale. Mescolate con un mestolo di legno, coprite e fate cuocere a fiamma bassa per circa 20 o 30 minuti. Dapprima mescolate ogni tanto, poi mescolate sempre pi spesso mentre il chatni si raddensa finch non c' pi liquido. 
Aggiungete ora lo zucchero e alzate la fiamma, mescolate velocemente il chatni per altri 5 minuti o finch si  raddensato come una salsa. Togliete i chiodi di garofano, le foglie di alloro e la cannella. Servitelo a temperatura ambiente per accompagnare le pietanze del tali.















I DIALOGHI DI SRILA PRABHUPADA

Passatempi inutili in luoghi pericolosi

Durante una passeggiata mattutina a Denver, Colorado il 28 giugno 1975, Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami conversa con i suoi discepoli sui costumi di una civilt malata e sulle soluzioni spirituali a tale situazione. 



Srila Prabhupada: Finch i capi mondiali non applicheranno la cultura vedica, che genere di civilizzazione potranno avere? Competizioni per cani. Corse di cavalli. Questo  quello che vogliono. Rat rice (gioco di parole inglese, rat rice significa tanto 'arrivismo' che 'corsa dei topi'). Questo  tutto. La loro civilizzazione  una gara. Competizioni per cani. Corse di cavalli. Rat rice. I cittadini non sanno niente sulla grande scienza dell'anima.
Civilizzazione moderna significa semplicemente che le persone stanno diventando dei mascalzoni, civilt per animali! 
Certo, per esattezza, pu trattarsi anche di una corsa di motori. Hanno fatto progressi: dalla comune competizione dei cani alle corse dei motori. Ma se una persona sta correndo, non gi sulle quattro zampe, bens su quattro ruote, che valore ha dire che non  un cane? Egli  della stessa razza. La medesima razza, sia che corra sulle quattro zampe che sulle quattro ruote. La razza  la stessa, e il cane  lo stesso. Pertanto questa civilizzazione  una benemerita corsa per cani. 
L'uomo moderno non  completamente consapevole se non si fa delle domande di questo tipo: "Posso anche sentirmi orgoglioso di andarmene in giro in auto correndo, ma tutto questo ha qualche valore se io non comprendo il significato della mia vita?" 
Hmm, e si continua ad andare avanti cos: come in una grande, grandissima autostrada atta alla corsa dei cani, questa  la civilt moderna. 
E quando gli yogi e gli svami mascalzoni presentano la loro versione della cultura vedica, essi dicono cose del tipo: "Attraverso questa meditazione trascendentale potrai godere di questa corsa per cani in un modo molto piacevole". In realt, questi yogi e svami sono anch'essi disorientati dalla civilt materialista. "Molto piacevole, molto piacevole" E che altro? Tutto qui. 
Nella Bhagavadgita Krsna descrive tali persone. Mohitam nabhijanati mam ebhyah param avyayam: "Disorientati dai condizionamenti della natura materiale, i folli e i mascalzoni non Mi conoscono, come colui che  oltre i condizionamenti ed  inesauribile". Il mondo moderno  pieno di questi mudha, di questi mascalzoni. Cos, bisogna considerare che la nostra sola speranza  che voi distribuiate i nostri libri coscienti di Krsna quanto pi  possibile. (...) 
A Londra c' un grande stadio per la corsa dei cani. Cosa ne sai? Molte persone vanno a vedere le corse dei cani? Discepolo: In America la corsa dei cani  molto popolare. Qui a Denver, alle persone piace molto andarci. 
Srila Prabhupada: Alla corsa dei cani? (Risata) 
Discepolo: Anche noi ci siamo stati, Srila Prabhupada, per distribuire i tuoi libri. 
Srila Prabhupada: Anche in Australia, a Sydney. Anche l ci sono molti amanti della corsa dei cani. Molti uomini che allevano cani di grossa taglia per farli gareggiare. 
Discepolo: E' fatto allo scopo di poter scommettere. 
Srila Prabhupada: E inoltre, in Europa, essere aristocratici significa avere molti cani e molti cavalli. E' questa l'aristocrazia. Gli aristocratici corrono con i cavalli, e allevano i cani per poi andare nella foresta ad uccidere qualche uccellino innocente. Questa  l'essenza delle loro attivit eroiche. 
(A un discepolo) Ti ricordi il palazzo che abbiamo visitato in Francia? 
Discepolo: S. Lungo le gallerie vi erano molti quadri di aristocratici che uccidevano uccelli e volpi. Quadri per rammentarsi di quelle grandi personalit e delle loro gesta eroiche. 
Srila Prabhupada: A Parigi abbiamo visto una statua di Napoleone enorme. Il vanto di Napoleone era il motto: "io sono la Francia". La Francia  ancora l, ma Napoleone no. (Risata) 
Finito Napoleone. Finito Hitler. Finito Gandhi. 
Discepolo: Srila Prabhupada, nello stesso luogo dove abbiamo visto la statua di Napoleone, precedentemente vi era stata un'altra statua, quella di Luigi XIV. Napoleone la fece riporre per sostituirla con la sua stessa effigie. 
Srila Prabhupada: E un giorno verr qualcuno a rimpiazzare la statua di Napoleone. Ad esempio a Karachi hanno tolto la statua di Gandhi. Nessuno rester in questo mondo. 
Quindi cantate sempre Hare Krsna. Questo  un luogo molto pericoloso. Padam padam yad vipadam: questo  un luogo dove ad ogni passo vi  un pericolo. Certo adesso, stiamo passeggiando in un bel parco, ma ad ogni momento potrebbe esserci una rivoluzione e tutto, ogni cosa, cambierebbe. Tutto potrebbe essere incendiato e diventare fuoco, proprio come  diventata adesso l'India. 
Pertanto dovremmo ricordarci sempre che qui in questo mondo materiale, Padam padam yad vipadam: a ogni momento c' un pericolo. 
Distogliete quindi l'attenzione da questo luogo. Questo  ci che significa essere intelligenti. 















I Dieci Comandamenti alla luce delle Scritture Vediche 

di Gandarvika devi dasi

Un commento ai Dieci Comandamenti
secondo la prospettiva delle Sacre Scritture vaisnava; per scoprire insieme che le leggi della vera religione sono comuni a tutte le autentiche tradizioni spirituali. 



Terzo
"Ricordati di
santificare le feste"

Un invito a non lasciare nell'oblio quei giorni speciali che hanno il compito di far rivivere, tramite i festeggiamenti, episodi narrati dalle Sacre scritture o legati alla vita dei Santi inviati del Signore  l'essenza della terza ingiunzione che Dio suggerisce a Mos, secondo il ben noto racconto biblico. 
Questo terzo comandamento non , come purtroppo oggi molti credono, un invito alla gratificazione dei sensi o a un superficiale atto di presenza in chiesa, dove reciteremo diligentemente il nostro blablabla. Esso , invece, una ben precisa ingiunzione a santificare determinati giorni dell'anno che, secondo le Scritture, sono particolarmente indicati per glorificare la Suprema Personalit di Dio, Krsna, e i Suoi puri devoti. 
L'importanza di glorificare Dio in maniera cadenzata e gioiosa  esplicitamente spiegata in modo molto chiaro e comprensibile nel Bhakti-rasamrtasindhu di Srila Rupa Gosvami, maestro spirituale autentico nella tradizione GaudiyaVaisnava. Srila Rupa Gosvami menziona il Bhavisya Purana per evidenziare quanto la Persona Suprema sia compiaciuta nel costatare la nostra osservanza attenta ed accurata della festivit. 
Questa particolare forma di servizio devozionale ci aiuta a sviluppare amore per Dio, perch  un vero e proprio concentrato di sravanam, kirtanam, smaranam, padasevanam, arcanam, vandanam e dasyam, che corrispondono rispettivamente all'ascolto delle glorie del Signore, al canto delle Sue glorie, al ricordo di Lui, al servizio ai Suoi piedi, all'adorazione della Sua forma presente nel tempio, all'offerta di preghiere, e alla fedelt a un Suo preciso desiderio. 
Nel Bhaktirasamrtasindhu  addirittura affermato che non santificare le feste comandate  un'offesa alla Persona di Dio. Naturalmente Dio non Si offende, tuttavia, chi commette l'offesa avr delle serie difficolt a risvegliare la propria relazione con Krsna. E' cos, perch offrendo un servizio favorevole si sviluppa l'affetto, e trascurando i desideri altrui si perdono l'amore e il rispetto. 
Il calendario vaisnava, come del resto quello cristiano,  costellato di feste comandate. Glorificare i puri devoti di Dio non  meno importante che glorificare Dio. Infatti le persone sante, con il loro esempio, ci possono guidare sul sentiero dell'elevazione spirituale. 
Giocare d'azzardo, ubriacarsi, pasteggiare a polli e tacchini, indulgere in discorsi frivoli ed esibire un nuovo look in chiesa, non sono attivit adatte alla santificazione delle feste comandate, e non aiuteranno a percepire la presenza spirituale di Krsna nella propria vita. 
Come Krsna stesso dice in un verso della Bhagavad-gita (11.54): 

bhaktya tv ananyaya sakya
aham evamvidho arjuna
jnatum drastum ca tattvena
pravestum ca parantapa

"Mio caro Arjuna, soltanto con una totale dedizione al Mio servizio posso essere conosciuto cos come sono, in piedi di fronte a te e posso essere visto direttamente. Soltanto cos  possibile penetrare il mistero della Mia persona". 

Una delle feste comandate dal calendario vaisnava  Ekadasi, il giorno di Sri Hari. Ekadasi ricorre due volte al mese, l'undicesimo giorno della luna crescente e l'undicesimo giorno della luna calante. In questo giorno si deve digiunare da cereali e legumi e, se possibile, evitare di mangiare e di bere del tutto. Ci  in primo luogo finalizzato a una maggiore concentrazione nel servizio del Signore. Perci, nel giorno del digiuno, a meno di avere qualcosa di urgente da fare, bisognerebbe dedicarsi esclusivamente alle attivit del servizio devozionale, evitando grandi sforzi fisici. 
In realt Ekadasi significa unicamente digiunare e cantare il santo nome del Signore. Quando si digiuna, cantare diventa pi facile, e si ottengono benefici sia spirituali che fisici. La medicina naturale e quella Ayurvedica raccomandano il digiuno per migliorare la salute. 
La scienza dell'alimentazione ci insegna che il digiuno periodico apporta grandi benefici al corpo, permettendo all'apparato digerente di riposare e di purificarsi. Infine seguendo la regola prescritta di digiunare in certi giorni propizi, si ottiene un beneficio spirituale eterno: 

nehabhikramanaso 'sti
pratyavayo na vidyate
svalpam apy asya dharmasya
trayate mahato bhyat

"In questo sforzo non vi  perdita o
diminuzione, e un piccolo passo su
questa via ci protegge dalla paura
pi temibile". (Bhagavad-gita, 2.40)







Quarto
"Onora il padre
e la madre"

gurur na sa syat sajano na sa syat
pita na sa svaj jananz na sa syat
daivam na tat syan na patis ca sasyan
na mocayed yah samupetamrtyum

"Colui che non pu liberare dal ciclo di morti e rinascite coloro che dipendono da lui, non dovrebbe mai diventare maestro spirituale, padre, marito, madre o divinit degna di adorazione" (SrimadBhagavatam 5.5.18). La qualificazione menzionata in questo verso, ovvero la capacit di liberare una o pi anime spirituali dall'esistenza nel mondo di materia per fare ritorno nel regno di Dio,  il risultato di una ferma aderenza a principi di vita profondi ed elevati. In primo luogo, un genitore che si rispetti non ha cattive abitudini. Non fuma, non beve, e non cerca di gratificare i suoi sensi, limitandosi piuttosto a soddisfarne le necessit di base. Egli non sfugge alle sue responsabilit ed  dotato di qualit come la compassione, la tolleranza e la veridicit. Non v' traccia di duplicit nel suo cuore, ed egli fa ci che dice. Perci insegnare con il proprio esempio  per lui una regola di vita. Evitare di infarcirsi il cervello di pensieri e desideri inutili, stimolati da mezzi di comunicazione quali la radio, la televisione e la stampa, va di pari passo con il suo utilizzo equilibrato di questi stessi mezzi, che pure sono energia di Dio e possono venire impiegati al Suo servizio. Ora ci chiediamo: attualmente quanti genitori in occidente possono vantare un simile curriculum e meritare quindi di essere onorati dai loro figli? La ribellione e il senso, a volte paradossale, di trasgressione da parte dei figli nei confronti dei genitori nasce principalmente dalla mancanza di un'educazione adeguata e di un esempio coerente. A causa dell'ignoranza delle tre influenze della natura materiale (virt, passione e ignoranza), la maggior parte dei genitori impartisce insegnamenti casuali ai propri figli. Ma quand'anche i genitori fossero virtuosi, dal momento che il mondo occidentale vive all'insegna del godimento dei sensi e della cosiddetta "carriera di successo", l'intera societ condiziona i figli alle influenze della passione e dell'ignoranza, che hanno il sopravvento sulla virt. E dato che i frutti della passione e dell'ignoranza sono l'egoismo e l'indifferenza, quando non si degenera nella violenza,  diventato praticamente impossibile osservare il quarto comandamento. 
In alcuni casi si verifica ancora una certa aderenza ai principi di cortesia, grazie alla quale i figli gentilmente chiudono in un ospizio i genitori ormai arteriosclerotici a causa di abitudini igienicoalimentari sregolate. Per fortuna nel mondo orientale, soprattutto in India, possiamo ancora riscontrare obbedienza e rispetto verso gli anziani.
Specialmente nelle caste brahminiche e degli ksatriya dell'India, i giovani toccano i piedi dei loro genitori e li onorano seguendo i loro insegnamenti e assistendoli fino al momento della morte. In questo modo sia i genitori che i figli non si sentono mai trascurati. Inoltre i genitori, pur invitando i figli a crescere con senso di responsabilit, non cercano mai di disfarsene spingendoli fuori casa anzitempo, n li costringono a seguire i modelli prestabiliti da loro stessi. Ben conoscendo le leggi del karma, i genitori indiani pi consapevoli osservano attentamente i loro figli per individuarne le tendenze naturali e indirizzarli di conseguenza. In questo modo i figli imparano a conoscere se stessi e ad avere fiducia nei loro genitori.
Parallelamente ad un amore genuino e leale per i figli il padre e la madre educano questi ultimi alla dignit e alla castit, alla pulizia e al rispetto per tutti gli esseri viventi. Ci  in special modo riscontrabile nelle famiglie vaisnava (i devoti del Signore), in cui vige uno standard educativo esemplare, grazie al quale l'applicazione del verso 5.5.18 dello SrimadBhagavatam diventa possibile, anzi il fatto di onorare il padre e la madre  considerato addirittura un'attivit di servizio devozionale a Dio. 
Poich in questo caso i genitori sono devoti, onorarli soddisfa in particolar modo Dio, la Persona Suprema, Egli infatti afferma: 

ye me bhaktajanah partha
ne me bhaktas ca te janah
mad bhaktanam ca ye bhaktas
te me bhaktamah matah

"Mio caro Partha, colui che dice di essere Mio devoto non  tale. Solo colui che dice di essere il devoto del Mio devoto  in realt devoto a Me". (Adi Purana)
(Continua nel prossimo numero)















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MAHA-BHARATA

Il pi grande trattato epico della Storia
compilato in lingua sanscrita

Tradotto dal sanscrito da Hrdayananda Gosvami,
e reso in lingua italiana dallo staff del Centro Studi Bhaktivedanta
coordinato da Matsya Avatara Dasa

Con questo numero prosegue la pubblicazione
del Sabhaparva del MahaBharata;
qui di seguito vengono riportati i capitoli XI e XII.



Capitolo 11

Narada Muni disse:

Re, molto tempo fa, nell'era della religiosit, il Sole infaticabile, signore del giorno, venne su questo pianeta perch desiderava vedere il mondo degli umani. Mentre se ne andava in giro in forma umana mi descrisse la dimora di Brahma, che aveva visto di persona, o Pandava. Nobile re Bharata, dopo aver sentito parlare delle qualit divine di questo edificio generato dalla mente cosmica di Brahma, del suo immenso fulgore, della sua potenza indescrivibile, della sua bellezza tale da avvincere tutte le creature, figlio di Pandu, io desiderai vederlo e dissi al Sole: "Mio signore, vorrei vedere il palazzo del Progenitore. Signore radioso, quale penitenza o attivit, quali potenti e giuste erbe o quale magia pu render possibile ci? Dimmi, mio signore, in qual modo potrei vedere quella dimora?" 
Allora il potente Sole mi port con s nel palazzo di Brahma, dove non esistono n peccato n fatica. Governatore delle genti,  impossibile definire la forma esatta di quell'edificio perch, assumendo ad ogni istante una forma diversa,  difficilmente descrivibile. Bharata, non ho mai visto niente di simile prima: nessuno conosce le dimensioni di quel luogo, n sa fin dove arriva il suo splendore o quale sia la sua forma precisa.
Re, quella capitale  molto piacevole, perch non  calda n fredda e coloro che vi giungono non soffrono fame, sete o fatica. Sembra che abbia molte forme, tutte ravvivate da una vasta gamma di colori. Non  sostenuta da pilastri, ma  eterna e incrollabile. Brilla di una luce propria che supera quelle della luna, del sole e del fuoco, ed  situata nel punto pi alto della volta celeste, come a voler illuminare il pur luminoso sole. Re, in quel palazzo vive Brahma. Utilizzando la potenza del Signore Supremo, il progenitore del cosmo, crea e amministra i mondi da solo. E l che servono il loro padrone i signori degli esseri viventi: Daksa, Praceta, Pulah, Marici e Kasyapa, Bhrgu, Atri, Vasistha, Gautama e anche Angira, la Mente, lo Spazio, le Scienze, il Vento, il Fuoco, l'Acqua e la Terra, l'Udito, il Tatto, la Vista, il Gusto e l'Odorato, o Bharata, la Natura, la Trasformazione e tutte le altre cause di ci che  materiale; la Luna e le Stelle, il Sole con le sue radiose mani protese, i Venti, i Riti Sacri, la Volont e l'Aria Vitale.
Vennero a servire il Signore Brahma nato dal corpo di Dio questi e molti altri. Il Profitto e la Giustizia, il Desiderio, la Gioia, l'Astio, l'Ascesi, l'Autodominio, i Gandharva insieme alle Apsara, tutti i ventisette protettori dei mondi, Sukra (reggente di Venere) e Brhaspati (di Giove), Budha (di Mercurio) e anche Angaraka (di Marte), Sanaiscara (di Saturno), Rahu e tutti gli altri pianeti; Mantra, Rathantara, Hariman, Vasuman e gli Aditya con il loro signore giunsero tutti a quel palazzo. Bharata, signore della terra, anche i Marut, Visvakarma, i Vasu, tutti gli antenati e tutte le oblazioni; il Rgveda, il Samaveda, lo Yajurveda e l'Atharvaveda, cos come tutte le altre divisioni sacre: i racconti, gli Upaveda e tutti i rami dei Veda; i Pianeti, i Sacrifici, la bevanda Soma e tutte le Divinit che hanno un qualche incarico; la preghiera Savitri, che fa superare le difficolt, l'Intelligenza, la Determinazione, il Sapere, la Saggezza, la Ragione, la Fama, il Perdono; gli inni Sama, quelli cantati e recitati (stotra e sastra) e i commenti alle Scritture con le loro argomentazioni logiche, sono presenti. Tutti costoro, signore delle genti, apparvero con i loro corpi personali. 
E poi i momenti, i minuti, le ore, il giorno e la notte, le Settimane, i Mesi e le sei stagioni, o Bharata, gli anni, i lustri, i quattro tipi di giorno e di notte e la divina ruota del tempo che  eterna, indistruttibile e inarrestabile, le dee Aditi, Diti, e Danu, Surasa, Vinata, Ira, Kalaka, Surabhi, Devi, Sarama e Gautami, gli Aditya, i Vasu, i Rudra, i Marut e i gemelli Asvini, i Visvadeva, i Sadhya e gli Antenati che si muovono alla velocit del pensiero, i Raksasa e i Pisaca, i Danava e i Guhyaka, i Suparna, i Naga e le bestie, tutti servono il Progenitore. Dio, Narayana, frequenta quella dimora, cos come i saggi devoti e i saggi Valakhilya, quelli che furono generati da un utero e quelli che non lo furono, tutto ci che c' da vedere nei tre mondi, tutto ci che si muove e che non si muove; sappi che io ho visto tutto questo in quella dimora, o signore degli uomini. 
Pandava, gli 88.000 saggi che possiedono il controllo di s e che praticano il celibato, spingendo la forza vitale verso l'alto per nutrire il cervello, i 50.000 che hanno una buona progenie e tutti gli altri abitanti del cielo, dopo avere ottenuto udienza da Brahma come desideravano e dopo avere chinato la loro testa, se ne andarono cos come erano venuti. Il Progenitore Brahma, dall'intelligenza smisurata, che  misericordioso con tutte le creature, riceve in maniera adeguata i suoi onorevoli ospiti: i Deva, i Daitya, i Naga e i saggi, gli Yaksa, i Suparna, i Kaleya, i Gandharva e le Apsara. Dopo averli accolti, quell'essere cosmico dall'incalcolabile splendore, nato dal corpo del Signore, dona loro parole gentili, onore, ricchezze e piaceri, o signore degli uomini. 
Cos, caro Bharata, questo piacevole palazzo  movimentato da tutte queste creature che vanno e vengono. Quella splendida residenza divina viene visitata da migliaia di saggi, risplende della ricchezza di Brahma e tutti coloro che vi si trovano vengono liberati dalla fatica. 
Io ho visto quella sala del trono, tigre tra i re, ed  tanto rara fra tutti i mondi quanto lo  il tuo palazzo tra gli umani. Ho visto le residenze dei deva, Pandava, ma la tua  la meglio costruita e la pi bella nel mondo degli uomini.
Yudhisthira disse:

Eccellentissimo oratore, finora hai descritto i membri dell'ordine reale alla corte di Yama, mio signore. E quanto al palazzo di Varuna, o potente saggio, hai parlato perlopi dei Naga, dei re Daitya, dei fiumi e dei mari, cos come, riguardo alla dimora di Kuvera, signore della ricchezza, hai descritto i Guhyaka, i Raksasa, i Gandharva, le Apsara e il Signore Siva, sul cui vessillo sta l'emblema di un toro. Della grande dimora del Progenitore hai menzionato i saggi, le schiere dei deva e tutti i personaggi dei testi sacri. O Muni, hai lodato la presenza dei deva nella grande reggia di Indra e ti sei anche soffermato sulla variet di grandi saggi e di Gandharva che sono l.
Per hai detto, grande pensatore, che un re santo in particolare, Hariscandra,  sempre presente nella dimora del grande Indra. Cosa ha fatto o a quali ascesi si  sottoposto, sempre fisso nel suo voto, per poter competere con Indra? O sapiente, hai visto anche mio padre, il glorioso Pandu, che  nel mondo degli antenati? Come ti  capitato di incontrarlo? Che cosa ha detto, mio signore? Lo voglio sapere. Voglio sentirti dire ogni cosa a tale riguardo, perch la mia curiosit va oltre ogni misura. 
Narada rispose:

Re dei re, prima risponder a ci che mi hai chiesto sulle glorie del saggio Hariscandra. Mio signore, lui era un re potente, l'imperatore di tutti i sovrani della terra. Infatti tutti i re della terra erano sottomessi ai suoi ordini. Governatore delle genti, a bordo di un solo carro decorato d'oro, egli conquist i sette continenti con la potenza di fuoco delle sue armi e, dopo aver preso possesso della terra con tutte le sue montagne, le foreste e le terre coltivate, o re, port a compimento il grande sacrificio rajasuya. Per suo ordine tutti i re della terra conferirono ricchezze in quel sacrificio e si misero al servizio dei brahmana eruditi. Hariscandra con piacere elarg ricchezze ai celebranti il sacrificio; qualsiasi cosa gli chiesero, l'ebbero all'istante e quintuplicata. Alla conclusione del sacrificio, egli provvide a soddisfare con ricchezze di ogni genere tutti i brahmana l convenuti da ogni parte. 
Dopo che i sapienti ebbero scelto ci che desideravano fra i cibi prelibati e fra le delicatezze offerte loro, gratificati dalle montagne di gioielli loro donate, si dichiararono soddisfatti: "Questo illustre e potente uomo ha superato ogni re". Sappi, Partha, nobile Bharata,  per questa ragione che Hariscandra emerge tra tutti quei re. Completato quel sontuoso sacrificio, egli fu debitamente unto fino a brillare, o re, come si conviene all'imperatore del mondo. 
Ogni altro re che dar corso al grande sacrificio conosciuto come rajasuya avr il piacere della compagnia di Indra; e qualunque re incontrer la morte in battaglia senza fuggire, entrer nella dimora di Indra, nobile Bharata, e l trover la gioia. Coloro che lasceranno il corpo terreno concentrati nell'ascesi, raggiungeranno la stessa meta, e vi brilleranno per la loro opulenza. 
Kaunteya, tuo padre Pandu, figlio amato dei Kaurava, che era sgomento di fronte alla ricchezza del re Hariscandra, ti manda a dire: "Tu sei in grado di conquistare la terra perch i tuoi fratelli sono pronti ai tuoi ordini. Fa il rajasuya, il pi importante tra i sacrifici". Cos parl, o Bharata. 
Tigre tra gli uomini, figlio di Pandu, fa quel che lui desidera e tu e i tuoi fratelli raggiungerete i vostri antenati sul pianeta del grande Indra. 
Le autorit sanno che la realizzazione di questo grande sacrificio  irta di difficolt. Ci sono i brahmaraksasa, distruttori di sacrifici, sempre alla ricerca di errori durante la loro esecuzione. Inoltre questo rito viene seguito da una guerra che distrugge tutta la terra. Ci sono dei segni precisi che preannunciano questa futura rovina. Rifletti su questo, re dei re, fa' ci che  giusto e stai sempre all'erta e pronto a proteggere le quattro componenti sociali. Prospera, espanditi, impegna bene la tua esistenza e da soddisfazione ai brahmana con atti di carit. 
Ora che ho risposto dettagliatamente a tutto ci che volevi, ti chiedo il permesso di partire perch devo andare nella citt dei Dasarha. 
Vaisampayana disse:

Mio caro re Janamejaya, dopo avere cos istruito i figli di Prtha, Narada se ne and, in compagnia dei saggi con i quali era arrivato. Dopo che se ne fu andato, o Kaurava, figlio della dinastia di Bharata, Yudhisthira, con i suoi fratelli, cominci a meditare sul rajasuya, il pi grande dei sacrifici al Signore Supremo. 







Capitolo 12

Sri Vaisampayana disse:

Bharata, dopo avere ascoltato le parole del saggio, Yudhisthira inspir profondamente mentre il pensiero di come poter realizzare il rajasuya lo metteva in agitazione. Udite le glorie di quei re e santi onorati che avevano offerto sacrifici; considerando come essi raggiunsero pianeti superiori grazie ai loro atti pii, specialmente il santo monarca Hariscandra che, offrendo sacrifici, raggiunse un cos alto livello di gloria, in Yudhisthira matur il desiderio di fare il rajasuya. 
Egli rese quindi omaggio a tutti i membri della sua reale assemblea, che a loro volta lo onorarono, e si concentr sul solo pensiero del rito sacrificale. Capo dei re, costante in quel pensiero, il primo dei Kuru consacr la propria mente alla realizzazione del sacrificio rajasuya. 
Mentre questo re dal coraggio e dalla forza stupefacenti adempiva con scrupolo i propri doveri, la sua mente era fissa su questo pensiero: "E' per il bene di tutti i popoli e di tutti i mondi?" Poich era il migliore tra coloro che conoscono le giuste leggi di Dio e misericordioso verso ogni creatura, egli agiva per il bene di tutti, senza eccezioni. Essendo questa la sua natura, la gente si fidava di lui come un bambino si fida del padre; era infatti famoso come ajatasatru "uno il cui nemico non  mai nato", poich non c'era invidia o malevolenza in quel re. 
Era un eccellente oratore, e cos riun pi volte i ministri e i suoi fratelli per consultarli in ordine al rajasuya. I consiglieri a domanda risposero con queste parole significative a quel re dalla vasta sapienza che desiderava offrire un grande sacrificio al Signore Supremo. 
"Un re consacrato da questo sacrificio acquisisce le virt di Varuna e, sebbene sia gi re, grazie al sacrificio guadagna i meriti di un imperatore. Caro figlio dei Kuru, gli amici che vogliono il tuo bene sentono che il tempo per il rajasuya  arrivato, perch tu hai meritato lo status di imperatore. In quel sacrificio, cantando i sacri inni, sacerdoti ligi ai propri voti si riuniscono e preparano i sei fuochi sacri. Il momento propizio dipende esclusivamente dal consenso del re. E' detto che colui che avr versato le oblazioni nel fuoco, che avr seguito tutta la procedura del rito e che sar stato consacrato, alla fine dell'offerta avr conquistato tutti per mezzo del suo sacrificio". "Re dalle braccia poderose, tu lo puoi fare! Noi siamo tutti ai tuoi ordini. Maharaja, rivolgi i tuoi pensieri al rajasuya". 
In questo modo tutti gli amici, singolarmente o a gruppi, diedero voce ai propri pensieri. Il re Pandava, uccisore dei nemici, fece proprie le loro parole, perch erano virtuose, decise, gloriose ed esternavano ci che il re ardentemente desiderava. Avendo ascoltato le parole di coloro che desideravano il suo bene e conscio di essere in grado di realizzarlo, il re dedic costantemente i propri pensieri al rajasuya, o Bharata. 
Il re saggio si consigli ancora una volta con i suoi fratelli, con i magnanimi sacerdoti e con i consiglieri, guidati da Dhaumya e Dvaipayana. 
Yudhisthira disse:

Sinceramente vi chiedo, come posso dar corpo al mio desiderio di realizzare il rajasuya, che  un rito imponente, da imperatori? 
Vaisampayana disse:

Re dagli occhi di loto, i sacerdoti e i saggi cos interpellati dal re, risposero nel momento appropriato queste parole al virtuosissimo Yudhisthira: "Tu conosci la legge divina e sei degno della grande cerimonia rajasuya".

I ministri e i fratelli del re gradirono le parole che sacerdoti e saggi dissero al sovrano perch il re era dotato di grande saggezza ed era un'anima realizzata. Ancora una volta il nobile figlio di Prtha medit a lungo, poich desiderava il bene di tutto il mondo. Questi i suoi pensieri: 
"Un saggio non fallisce mai se valuta attentamente ci che le circostanze, il luogo, il tempo, le uscite e le entrate permettono, agendo quindi con lucida intelligenza nel considerare la situazione. Dopo tutto non si d il via ad un sacrificio con l'obiettivo di rovinarsi. Chi  saggio  consapevole di ci che fa". 
Per, per essere ben certo del proprio dovere, il re si rivolse mentalmente a Krsna, Colui che sostiene ogni creatura, poich riteneva il Signore Hari il sommo riferimento. Il figlio di Pandu sapeva che l'illimitato Krsna dalle braccia possenti  non nato tuttavia, per Suo desiderio, sembra nascere in questo mondo e le sue azioni sono quelle del Dio Supremo. Nulla che Egli non sappia, nulla che non possa fare, nulla che Lui non domini. Per queste ragioni il re pens a Krsna. Come ci si rivolge al proprio guru Yudhisthira, figlio di Prtha, fissando la sua intelligenza nel Signore, invi subito un messaggero a Sri Krsna, maestro spirituale di tutti gli esseri viventi. Con un carro veloce, il messaggero giunse in breve nella terra degli Yadava dove entr nella citt di Dvaraka e si rec da Krsna, che viveva l. Come Yudhisthira ardeva dal desiderio di vedere Krsna, anche il Signore infallibile desiderava ardentemente incontrare il figlio di Prtha per cui, insieme ad Indrasena, Si rec subito nella citt di Indraprastha. Presto attraversate numerose terre con un carro veloce, Sri Krsna, Colui che a tutti d vita, raggiunse il figlio di Prtha, che Lo aspettava ad Indraprastha. L, negli appartamenti reali, Sri Krsna fu onorato da Dharmaraja e da Bhima, come un fratello viene onorato dal suo fratello amorevole. Egli fu poi contento di vedere la sorella di Suo padre, Kunti; e gio anche per la compagnia del suo caro amico Arjuna, mentre i due gemelli Gli stavano attorno, come discepoli attorno al proprio guru. 
Dopo che il Signore Krsna si fu riposato, messo a proprio agio in quella terra felice e con del tempo a disposizione, Dharmaraja si incontr con lui e gli spieg il suo progetto. Yudhisthira disse: 
"Io voglio fare un rajasuya, sacrificio che non si pu realizzare solo esprimendone il desiderio. Krsna, Tu sai tutto ci che occorre per farlo. Colui sotto il quale tutto il mondo  unito, che  onorato dovunque, che  il signore di tutto, costui  un re che pu aspirare al rajasuya. 
Ho riunito i miei amici pi cari ed essi mi hanno detto che dovrei fare il rajasuya, ma che ci verr deciso solo dopo aver parlato con Krsna. Certamente c' chi per amicizia non rileva i difetti di un progetto, cos come c' chi ci dice solo ci che vogliamo sentire, perch si preoccupa del suo interesse. E' risaputo che quando qualcuno da un consiglio per un progetto, in genere cerca il proprio bene e il proprio tornaconto, ma Tu sei al di l di queste motivazioni, perch trascendi del tutto i desideri e le collere materiali. Ti prego dunque, dicci esattamente qual  in questo mondo il bene per noi pi grande. 
(Continua sul prossimo numero)















CALENDARIO VAISNAVA

Damodara Masa
6 ottobre - 3 novembre

3 Novembre. Marted: Krsna Rasayatra, ossia il giorno in cui Krsna danza con le gopi. Tulsi-Saligram Vivaha, ossia il giorno delle nozze della Salagram con la sacra pianta di Tulasi. Apparizione di Nimbarkacarya. Scomparsa di Bhugarbha Gosvami. Scomparsa di Kasisvara Pandit. Termine dei voti di Caturmasya.



Kesava Masa
4 novembre - 3 dicembre

14 Novembre. Sabato: Ekadasi. Digiuno di legumi e cereali. Scomparsa di Narahari Sarkar. 15 Novembre. Domenica: Dvadasi. Si interrompe il digiuno dalle 07:09 alle 10:23. Scomparsa di Kaliya Krsna. 16 Novembre. Luned: Scomparsa di Saranga Thakura. 30 Novembre. Luned: Ekadasi. Digiuno di legumi e cereali. 1 Dicembre. Mercoled: Dvadasi. Si interrompe il digiuno dalle 07:28 alle 10:32.



Narayana Masa
4 dicembre - 1 gennaio

6 Dicembre. Domenica: Scomparsa di Srila Bhaktisiddhanta. Digiuno fino a mezzogiorno.
14 Dicembre. Luned: Ekadasi. Digiuno di legumi e cereali. Scomparsa di Devananda Pandit. 15 Dicembre. Marted: Dvadasi. Si interrompe il digiuno dalle 07:42 alle 10:41. 16 Dicembre. Mercoled: Scomparsa di Mahesa Pandit. Scomparsa di Uddharana Datta. 19 Dicembre. Sabato: Apparizione di Locana Dasa Thakura. Scomparsa di Jiva Gosvami. Scomparsa di Jagadisa Pandit. 29 Dicembre. Marted: Ekadasi. Digiuno di legumi e cereali. 30 Dicembre. Mercoled: Dvadasi. Si interrompe il digiuno dalle 07:49 alle 10:48. Apparizione di Jagadisa Pandit.  















La Festa Della Domenica

Tutte le Domeniche dell'anno,
dalle prime ore del pomeriggio,
siete invitati ad una splendida festa!

La Festa sar animata da conferenze,
danze e canti trascendentali.

Sar l'occasione per conoscere
l'antica saggezza dell'India.

Inoltre potrete gradire le succulente specialit
vegetariane che vi saranno servite durante il banchetto della serata.



Templi principali

BERGAMO Villaggio Hare Krishna, (da Medolago strada per Terno d'Isola)  24040 Chignolo d'Isola (BG) - Tel. 035/4940706
FIRENZE Villa Vrindavana, Via degli Scopeti 108  50026 San Casciano Val di Pesa  Tel. 055/820054
ROMA Sri Gaura Mandala, Pian del Pavone, via Mazzanese, Km. 0,700  01036 Nepi (VI) - Tel. 0761/527038  527251
VICENZA Prabhupada Desh, Via Roma, 9  Albettone (VI)  Tel. 0444/790573

Svizzera italiana:
MENDRISIO Centro Vedico Rama Keli, Grotto del Bosco  6862 Rancate  Tel. 0041/91/6466616



Centri Culturali

ASTI Frazione Valle Reale, 20  14018 Roatto (AT)  Tel. 0141/938406
BOLOGNA via Ramo Barchetta, 2  Castagnolo Minore, 40010 Bentivoglio (BO)  Tel. 051/863924
BRESCIA Hare Krishna Club, via Gabriele Rosa, 17  25121 Brescia  Tel. 030/2400995
MILANO Centro Culturale Govinda, via Valpetrosa, 3/5  20123 Milano  Tel. 02/862417
PADOVA Centro Culturale Hare Krishna, corso del Popolo, 1 - Padova - Tel. 049/8751219
ROMA Hare Krishna Forum, piazza Campo de' Fiori, 27  00186 Roma  Tel. 06/6832660












Fine del numero di novembre-dicembre 1998.

