Ritorno a Krishna

La rivista del movimento Hare Krishna

volume 5 n. 1/2

gennaio-febbraio 1993

Dio  luce. L'illusione  tenebre. Dove c' Dio non c' illusione.















Sua Divina Grazia 
A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
Fondatore Acarya 
dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna,

Srila Prabhupada  arrivato dall'India in Occidente nel 1965, all'et di sessantanove anni, per soddisfare la richiesta del suo maestro spirituale di insegnare la Coscienza di Krsna in Occidente.
In dodici anni ha pubblicato pi di settanta volumi di traduzione e commenti degli antichi testi classici vedici, gi distribuiti in tutto il mondo in circa quattrocento milioni di copie.
Viaggiando in Europa, America, Asia, Australia e Africa, Srila Prabhupada ha strutturato il movimento in una confederazione mondiale di asrama, scuole, templi, centri culturali e comunit agricole.
Ha lasciato questo mondo nel 1977 a Vrndavana, in India, il luogo pi caro a Sri Krsna.
I suoi discepoli continuano il movimento a cui egli ha dato vita.















La Rivista del Movimento Hare Krishna

RITORNO
A KRISHNA

FONDATA NEL 1944

FONDATORE (sotto la direzione di
Sua Divina Grazia Sri Srimad
Bhaktisiddhanta Sarasvati Prabhupada)
Sua Divina Grazia
A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

DIRETTORE RESPONSABILE:
A. D'Ambrosio  Ali Krsna devi dasi

REDATTORE CAPO:
Parabhakti devi dasi

HANNO COLLABORATO: 
Ananda Murti devi dasi, bhaktin Nicoletta, Pancaratra dasa 

AMMINISTRAZIONE: 
Nimai Pandita dasa 

ABBONAMENTI: 
Dananistha devi dasi

PRONUNCIA. La translitterazione dei termini sanscriti contenuti in questa rivista  stata eseguita secondo un metodo adottato internazionalmente. La a si pronuncia a chiusa. La a si pronuncia a, aperta e lunga. La i si pronuncia i lunga. La u si pronuncia u lunga. La j si pronuncia g dolce. La r si pronuncia ri. La s si pronuncia sc (come in scena), altrettanto s ma pi sibilante. La h  sempre aspirata. Krsna si pronuncia Krishna (il suono sc  dolce); Caitanya si pronuncia "Ciaitanya". 

NOMI SPIRITUALI. I membri dell'I.S.K.CON., l'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krsna, ricevono uno dei nomi di Krsna o di un Suo grande devoto seguito dal suffisso dasa (dasi per le donne) che significa "servitore". Per esempio il nome Krsna dasa significa "servitore di Krsna".

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RITORNO A KRISHNA  Pubblicazione mensile registrata presso il tribunale di Milano n 199 del 13/03/89 

VOL. 5 N. 1/2 - gennaio-febbraio 1993

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I CENTRI HARE KRISHNA IN ITALIA

asti, roatto, frazione valle reale 20, tel. 0141/938406 
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vicenza, prabhupadadesh, via roma 9, albettone, tel. 0444/790573 
svizzera italiana, bellinzona, fattoria nandagram, contone, tel. 0041/92/622747 










VOL. 5 N. 1

DECORAZIONI PER UN CORPO MORTO
Una lezione tenuta da Srila Prabhupada a Los Angeles nel 1973, su scienza educazione e sviluppo economico. 

IL MONDO SPIRITUALE
La descrizione della dimora del Signore Supremo. 

SRIMADBHAGAVATAM
Continua la pubblicazione del pi grande classico della spiritualit

PARLANDO DI PERSONA
Pensiamo e parliamo di Dio come di una persona! 

REALTA' ILLUSORIA E REALTA' SPIRITUALE
Il grande fenomeno della natura oggettiva. 

L'OSSERVATORE VEDICO
Giustizia: utopia o realt? 

DIO
Una realt oggettiva. 

I DIALOGHI DI SRILA PRABHUPADA
Dovremmo credere in Darwin?

LA FESTA DELLA DOMENICA

POSTER

CANTATE HARE KRSNA E SIATE FELICI



IN COPERTINA: Sri Krsna, la forma originale e suprema di Dio, con Sri Balarama il suo trascendentale fratello 















Scienza, educazione, sviluppo economico.
I cosiddetti progressi di una societ atea non sono meglio di

DECORAZIONI
PER UN CORPO MORTO

Una conferenza di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
Fondatoreacarya dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krsna
Los Angeles, Dicembre 1973

tad vai dhanus ta isavah sa ratho
hayas te
so 'ham rathi nrpatayo yata anamanti
sarvam ksanena tad abhud asad
isariktam
bhasman hutam kuhakaraddham
ivoptam usyam

"Ho ancora lo stesso arco Gandiva, le stesse frecce, lo stesso carro tirato dagli stessi cavalli, e io che li guido sono lo stesso Arjuna, a cui tutti i re offrivano il giusto rispetto. Ma in assenza di Sri Krsna, tutto questo, nello spazio di un istante,  diventato vuoto e senza senso. E' come versare burro chiarificato sulla cenere, accumulare denaro con una bacchetta magica o seminare su una terra sterile. 
(SrimadBhagavatam 1.15.21) 

Questo importante verso spiega come ogni cosa sia priva di valore quando non c' Dio. La societ moderna ha tutto fuorch la coscienza di Dio, perci in qualsiasi momento questa societ senza Dio pu avere termine. In qualsiasi momento. Basterebbe una dichiarazione di guerra e l'America farebbe cadere una bomba atomica sulla Russia, e la Russia farebbe cadere una bomba atomica sull'America. Nessuno ne uscirebbe vincitore perch entrambe sono pronte a farlo. L'America sarebbe finita e la Russia sarebbe finita. Questa  la situazione. 
Quindi voi potrete progredire sempre pi in campo scientifico, economico, ecc. Ma questa civilt senza Dio pu finire in qualsiasi momento. Ravana ed Hiranyakasipu sono dei buoni esempi. Erano demoni senza Dio. Ravana era un erudito nella conoscenza vedica e materialmente molto potente. Costru la sua capitale in oro: i palazzi ed ogni cosa, tutto era d'oro. 
E' scritto nel Ramayana che Ravana regnava su met globo terrestre e suo fratello governava l'altra met. Ravana scav un tunnel che attraversava la Terra. Egli risiedeva a Ceylon e la parte opposta corrisponde al Brasile. Il Brasile ha molte miniere d'oro. Considerando questo possiamo supporre che Ravana importasse una grande quantit di oro dal Brasile che usava per la costruzione di enormi palazzi ( una mia opinione, non ci sono prove scientifiche). Dunque Ravana era talmente potente da poter costruire la sua capitale in oro. Una cosa meravigliosa. 
Cos, anche noi possiamo creare cose meravigliose ma dobbiamo vedere l'esempio di Ravana. Ravana era molto progredito materialmente e aveva una vasta conoscenza vedica. Era figlio di un brahmana e possedeva ogni cosa. Il suo unico sbaglio fu quello di non aver alcun interesse per Sri Rama. Quello fu il suo unico errore. "Chi  questo Rama? Non mi interessa. Non c' bisogno di eseguire sacrifici e riti per meritare il regno celeste. Costruir una scala fino al pianeta Luna." Questo era il modo di pensare di Ravana. 
Come Ravana, la gente della societ moderna sta cercando di godere di ogni tipo di agio materiale senza interessarsi a Dio. Ma dovrebbe prendere come esempio ci che accadde a Ravana: la mancanza di Dio caus la sua rovina. Perse ogni cosa quando fu annientato da Rama.
Nel verso citato vediamo che Arjuna era stato sconfitto da un pastore. Arjuna si lamentava dicendo: "Ho lo stesso arco e le stesse frecce con i quali ho combattuto durante la battaglia di Kuruksetra. Risultai vittorioso perch Krsna sedeva sul mio carro. Quella fu l'unica ragione. Ma ora che Krsna non c' pi, le mie armi sono inutili." Questo fatto ci insegna che senza Dio, senza lo spirito, lo splendore materiale non ha valore. 
Ieri, durante la nostra passeggiata mattutina, ho citato l'esempio del famoso scienziato Albert Einstein. Egli era un grandissimo scienziato, ma quando la sua anima, simile ad una piccola scintilla, lasci il suo corpo, il suo cervello divent inutile. E prima della sua morte non fu in grado di scoprire alcuna medicina o alcun mezzo per poter ringiovanire. Non pot dare ai suoi studenti istruzioni del tipo: "Miei cari studenti, quando sar in punto di morte, per favore iniettatemi questa medicina e poi avr nuovamente un corpo bello e giovane." No, non gli fu possibile scoprire una medicina del genere. 
Ci si aspettava che Einstein, come scienziato, potesse fare qualcosa di fantastico. Ma nonostante avesse scoperto molte cose meravigliose, non pot scoprire niente che potesse risolvere i veri problemi della sua vita: nascita, vecchiaia, malattia e morte. Io lancio una sfida agli scienziati: scoprite qualcosa grazie alla quale non ci sar pi la morte. Scoprite delle buone medicine. La farmacia  piena di vari tipi di medicine ma nessuna medicina  capace di salvare l'uomo dalla morte n di prevenire tutte le malattie. Non  possibile. 
Quindi i progressi della civilt materialistica senza Dio sono come le decorazioni per un cadavere. E' affermato nei testi vedici: 

bhagavadbhaktihinasya
jatih sastram japas tapah
apranasyeva dehasya
mandanam lokaranjanam

Senza il servizio devozionale a Krsna, ogni tua buona fortuna - come essere nato in una famiglia molto elevata, il tuo canto del mantra, i tuoi studi sui Veda e le tue austerit - tutto  inutile, come decorazioni su un corpo morto. 
Per esempio, voi americani avete una grande nazione e le vostre attivit sono molto grandi in confronto a quelle svolte in altre parti del mondo. Avete reso l'America cos bella con il tapasya, l'austerit. Non  successo automaticamente, avete lavorato sodo. Ma, se le vostre grandi attivit non sono impegnate al servizio di Krsna, allora saranno inutili." E ancora, le scoperte scientifiche sono molto popolari, ma che tipo di popolarit  questa? E' come l'apprezzamento della gente per le decorazioni fatte a un defunto. Forse il corpo indosser dei begli abiti e sar decorato di fiori e potr piacere alla gente qualunque ma, dopo tutto, il corpo  morto. Non prova alcuna soddisfazione da tutto questo. Potrai essere compiacente e pensare: "Oh, il corpo di mio padre  cos ben decorato!" Ma analizzando a fondo, quale beneficio portano tutte queste decorazioni? Nessuno. In realt questo cosiddetto corpo vivente  anch'esso morto. E' un dato di fatto. Questo corpo  morto fin dalla nascita perch  materia. La materia  sempre morta. Quindi, questo corpo esterno fatto di materia - terra, acqua, fuoco, aria -  morto ma sembra vivo per via della scintilla di spirito presente in esso. Lo si pu comprendere dalla Bhagavad-gita: dehino 'smin yatha dehe. "C' una piccola scintilla spirituale nel corpo." Questa  la prima comprensione della conoscenza spirituale. 
Quando Krsna insegn la Bhagavad-gita ad Arjuna, questi si lament per il corpo. Ma nel momento che Arjuna accett Krsna come suo maestro spirituale, Krsna gli disse: "Tu parli come un saggio erudito ma in realt stai dicendo solo sciocchezze." (asocyan anvasocas tvam prajnavadams ca bhasase). 
Anche i nostri cosiddetti scienziati sono cos. Parlano come se sapessero tutto, ma non conoscono la cosa basilare. Che cos' lo spirito, non lo sanno. Pensano che questo corpo sia tutto. E secondo la conoscenza vedica, chi si identifica con il corpo,  un animale. Potr essere dottore in lettere o avere molte lauree ma  un animale perch non sa cosa fa muovere il corpo.
Poich gli scienziati non accettano l'esistenza dell'anima, non possono scoprire la differenza tra un corpo vivente e un corpo morto. Quando l'anima  presente nel corpo, il corpo si muove e quando l'anima lascia il corpo, il corpo non si muove pi, proprio come quando finisce la benzina e l'auto si ferma. Quando mancher il petrolio, come si far a far funzionare la automobile? Il petrolio d vita al movimento degli autoveicoli. Allo stesso modo l'anima spirituale  il "petrolio" di questo corpo. Senza la conoscenza dell'anima, si  solo come dei cani o dei gatti. I gatti e i cani non possono capire cos' che li fa muovere, e se un essere umano non capisce che cosa fa muovere questo corpo, allora non  meglio di un animale. 
Quindi, senza la conoscenza dell'anima, la cosiddetta istruzione non  che una decorazione per un corpo morto. Che cosa ci si guadagna? Se non si conosce qual  la vera forza vivente all'interno di questo corpo e se ci si limita a decorarlo, si potranno ricevere elogi dagli uomini comuni, ma essi non hanno alcun valore. 
Noi esseri viventi siamo particelle infinitesimali di Dio e questo corpo  meraviglioso perch noi siamo all'interno di esso. Puoi essere un grande scienziato, un filosofo o un politico, ma senza l'anima, il tuo corpo  inutile. Un corpo morto. Puoi conferirgli tutti i titoli che vuoi - dottore in lettere, in scienze, in filosofia - ma sono tutti inutili. Supponiamo che un uomo sia morto e dall'Universit di Oxford qualcuno venga e gli conferisca un titolo: "Ora sei dottore in filosofia." Che valore pu avere un titolo del genere? Oppure supponiamo che ci sia una bellissima donna, molto attraente. Se, una volta morta, ti venisse cos offerta: "Prendi questo corpo, fanne ci che vuoi", non ti piacerebbe. Perch? Eppure lo stesso corpo meraviglioso  l. Perch non lo prendi, ora? No, non  pi attraente. 
C' una storia a questo proposito. Una volta una bellissima ragazza era perseguitata da un uomo. Questi la corteggiava insistentemente ma lei era una ragazza casta e non accettava le sue proposte. L'uomo insisteva. Allora un giorno ella disse: "Va bene, ritorna da me fra tre giorni ed io ti accetter."
Dal giorno successivo la ragazza cominci a prendere dei potenti purganti e dei lassativi a causa dei quali cominci a vomitare e ad andare di corpo durante tutto il giorno e tutta la notte. Ella raccolse il vomito e le feci in un secchio.
Il terzo giorno, quando l'uomo venne non la riconobbe per la sua bruttezza causata dall'avere tanto vomitato ed altrettanto evacuato. Le chiese: "Dov' la ragazza?" E lei rispose: "Non mi riconosci? Sono io." 
"No, no, non sei tu. Lei era bella e tu sei brutta." 
"No, sono la stessa ragazza." 
"Allora perch sei cos brutta?" 
"Perch ho separato la mia bellezza da me." 
"Hai separato la tua bellezza?" 
"Si, vieni, ti faccio vedere." 
La ragazza mostrandogli le feci e il vomito che erano nel secchio, disse: "Ecco qui la mia bellezza. Ora aggiungila nuovamente a me e ritorner ad essere bella." 
Questa fu una bella lezione. Cos disse Sankaracarya: etam mamsavasadi vikaram. Insegnandoci la rinuncia: "Perch sei attratto da questa bella donna? Cos' la sua bellezza? E' solo una combinazione di feci, urina, carne e ossa. Tutto qui." 
Questa  vera conoscenza. La gente  alla ricerca di qualcosa di falso, maya. Maya significa: "ci che non ." Questa cosiddetta civilt progredita  maya; pu terminare in qualsiasi momento. Ma la gente non lo sa. Nella Bhagavad-gita Krsna dice: mrtyuh sarvaharas caham, "sono la morte che tutto divora." Potrai essere un filosofo, uno scienziato o una persona ricca ma non appena giunge la morte perderai ogni cosa. Un buon esempio  Hiranyakasipu. Egli era molto potente ma non appena il Signore Nrsimhadeva apparve, ogni cosa fin. Hiranyakasipu doveva morire. 
La gente non capisce che senza Krsna, senza Dio, senza la coscienza di Krsna non fa altro che sprecare il suo tempo alla ricerca di cose false. Al momento della morte, ogni cosa che abbiamo accumulato in questa vita sar inutile. Oggi, domani o dopodomani tutto sar inutile. Ma non ci si prende cura di ci che  reale, l'anima spirituale. Krsna dice nelle Bhagavad-gita: na hanyate hanyamane sarire: "L'anima non  mai sconfitta, nemmeno dopo l'annientamento del corpo." Eppure la gente  cos ignorante, cos sciocca, che non ha alcun interesse di sapere qualcosa sull'anima. E' una civilt di ignoranza. Per questo la gente commette moltissime attivit peccaminose per la soddisfazione della lingua. Uccidono un gran numero di animali. Perch? Ci sono dei cibi talmente buoni come la verdura, la frutta, i latticini, perch dunque la gente commette tali peccati. La risposta  che la gente di oggi non sa quali attivit sono peccaminose e quali attivit sono pie. Nella Bhagavad-gita  indicato: pravrttim ca nivrttim ca jana na vidur asurah. Siamo inclini ad accettare alcune cose e a rifiutarne altre. 
Ma i demoni non sanno ci che deve essere accettato e ci che deve essere rifiutato. Solo i devoti di Krsna sanno queste cose. Per esempio, noi consigliamo ai nostri studenti di rifiutare il sesso illecito, gli intossicanti, il gioco d'azzardo, il consumo di carne e di accettare di cantare Hare Krsna. 
Se seguiamo questa via, saremo liberati. Cos' la liberazione? Liberazione significa uscire dalla schiavit del corpo materiale. Come Krsna dice nella Bhagavad-gita (4.9):

janma karma ca me divyam 
evam yo vetti tattvatah
tyaktva deham punar janma 
naiti mam eti so 'rjuna 

O Arjuna, colui che conosce la natura trascendentale della mia apparizione e delle mie attivit non dovr pi rinascere nel mondo materiale quando lascia il corpo, ma raggiunge la mia dimora eterna. 

Questa  la coscienza che manca nella societ moderna. Ci sono moltissime universit, istituti di istruzione, insigni professori e scienziati. Tutti farabutti. Potete dichiararlo: sono tutti dei farabutti. Che vengano qui a discutere con noi! 
Come  detto nello Srimadbhagavatam: harav abhaktasya mahadguna. "Dove sono le buone qualit degli atei?" Qui Arjuna ci d un esempio pratico. Dice: "Ho le stesse frecce, lo stesso arco, lo stesso carro, gli stessi cavalli e io sono lo stesso Arjuna onorato da molti re. Eppure ora nessuno si interessa a me. Tutte le mie qualit sono inutili perch Krsna non  pi qui." 
Perci la vostra civilt progredita sar perfetta quando sar ben combinata con la coscienza di Dio. Altrimenti  del tutto inutile. Non lasciatevi sviare dai cosiddetti leader. Prahlada Maharaja li ha definiti andha yathandhair upaniyamanah: "Il cieco che guida un altro cieco." Nella civilt moderna, gli uomini sono dei tali furfanti che credono di diventare felici con il progresso materiale.
Recentemente, un dottore svedese mi ha detto che in media le persone in Svezia sono tra le pi ricche del mondo, ma hanno anche la maggiore percentuale di suicidi. Quindi la ricchezza materiale non  di aiuto. Abbiamo esperienze pratiche che ogni nazione, sebbene sia progredita materialmente,  insoddisfatta. Perch in America molti giovani sono diventati degli hippy? Studenti universitari diventano hippy. Perch? Frustrazione. 
Pensano: "Cos' questa vita? Anche se sono istruito, quale sar il mio futuro? Non c' futuro." 
La gente non conosce il vero scopo della vita: na te viduh svarthagatim hi visnum. Questi mascalzoni non sanno che il vero scopo della vita  la realizzazione di Dio. In che modo possiamo realizzare Dio? Vi  stato dato tutto negli sastra (testi sacri): "C' un Dio, il Suo nome  Krsna, il Suo indirizzo  Vaikuntha, Egli ha molti amici e molte amanti." Eppure questi furfanti non capiscono. Noi diamo il nome di Dio, il Suo indirizzo, le Sue attivit, ogni cosa ed invitiamo tutti ad andare da Lui, ma essi non ascoltano. Questa  la loro sventura. Krsna stesso ci informa e dice sarva dharman parityajya mam ekam saranam vraja: "rinuncia ad ogni sciocchezza e abbandonati a Me." Eppure continuano a ricercare Dio. 
Dio fa propaganda e loro ricercano. Alcuni dicono: "Non c' alcun Dio." Qualcun altro dice: "Dio  morto,  finito. Ora noi siamo Dio." Le cose stanno andando cos. Perch? Perch tutti cercano di diventare felici in questa esistenza materiale. Questo  il loro sbaglio. In una libreria a Delhi ho presentato a una persona il mio libro "Viaggio facile verso altri pianeti" 
"Oh - mi disse - ha scritto lei questo libro intitolato Viaggio facile verso altri pianeti?" 
_Si."
"Allora vado e torno." 
"No, il libro insegna come arrivare al pianeta supremo, il regno di Dio. Perch tornare indietro?" 
"No, no, allora non ci voglio andare." Quel mascalzone voleva raggiungere il pianeta di Krsna e poi tornare indietro. 
Gli scienziati mandano gente su quella che presumono sia la Luna e la fanno poi tornare qua. Quando il primo astronauta russo si trovava molto, molto lontano dalla terra, guard gi cercando di individuare Mosca "dov' la mia Mosca?" Vedi, questa  la sua intelligenza, semplicemente assorto nell'esistenza materiale. 
Un altro esempio  l'avvoltoio. Gli avvoltoi hanno una vista potentissima. Possono individuare una carcassa anche da una distanza di parecchie miglia. Cos, nonostante abbiano una vista potente, la usano solo per cercare carcasse. E' ci che interessa a loro. Allo stesso modo, i cosiddetti scienziati e filosofi sono molto progrediti ma il loro unico interesse  come diventare felici su questo pianeta. Ecco tutto. Le loro menti non sono molto aperte, le loro menti sono distorte. 
La gente spera inutilmente di godere in questo mondo. Ma non fa altro che decorare un corpo morto: "Questo  il mio appartamento, questo  il mio palazzo, questo  il mio paese, questo  il mio grattacielo." E un giorno mrtyuh sarvaharah. Krsna viene come la morte e porta via ogni cosa. Hiranyakasipu ce ne d l'esempio. Sfid suo figlio Prahlada dicendo: "Dov' il tuo Dio?". Dio apparve come Nrsimhadeva e fu la sua fine. "Ah, ecco Dio!" 
Dio appare a tutti. Gli atei vedono Dio al momento della morte e dopo averlo visto  la fine. 
Porta via tutti i loro beni, tutta la loro conoscenza scientifica, il loro conto in banca, i grattacieli. Solo allora capiscono che  Dio, come accadde a Hiranyakasipu. 
Ma perch non cercare di capire Dio prima che venga il momento? Cantate Hare Krsna, guardate le Divinit di RadhaKrsna, mangiate prasadam, vivete bene. Questa  la vera intelligenza. Nella Caitanya-caritamrta  detto che se non si ha intelligenza, non si pu seguire la coscienza di Krsna. Gli sciocchi, e i farabutti non possono seguirla. Quindi per grazia di Krsna voi avete una grande intelligenza e seguite la coscienza di Krsna. Ora provate a continuare. Non rinunciate. 
Non siate sciocchi. Continuate. Allora sarete felici e tutti i problemi della vostra vita saranno risolti. 















IL MONDO SPIRITUALE

di TAMALA KRSNA DASA GOSVAMI



Il mondo spirituale occupa tre quarti dell'intera creazione di Dio, mentre la manifestazione materiale ne occupa un quarto. 
La creazione materiale contiene illimitati universi, ognuno come il nostro, con molti pianeti e molte stelle. 
Il mondo spirituale  conosciuto con il nome di Vaikuntha, il luogo libero dall'ansia. I pianeti del mondo spirituale rifulgono di luce propria e i loro residenti godono di una vita eterna, piena di conoscenza e beatitudine. Tra tutti questi pianeti spirituali, Goloka  il supremo. 
L, Dio in persona  adorato nella Sua forma originale e pi attraente: Sri Krsna. La dimora di Krsna  pi estesa di tutti gli altri pianeti spirituali messi insieme. 
Il supremo pianeta di Goloka  descritto come un fiore di loto spirituale con migliaia di petali. Nella corolla, Krsna abita nella casa di Suo padre e di Sua madre, Nanda e Yasoda, insieme a Suo fratello Balarama. I petali del loto sono le residenze delle Sue innumerevoli servitrici, le gopi, e le foglie sono le terre da pascolo dove Krsna e i Suoi amici si prendono cura di infinite mandrie di mucche surabhi. 
Tutti i testi vedici cantano le glorie della dimora di Krsna, descrivendolo come il migliore fra tutti i luoghi e i pi grandi spiritualisti pregano per avere l'opportunit di andarci. 
Sri Krsna  servito dalla Sua energia spirituale in tre aspetti. La potenza dell'esistenza in espansione manifesta e mantiene l'intero mondo spirituale e tutti i suoi residenti; la potenza di conoscenza fa s che i Suoi devoti possano realizzare pienamente la loro relazioni d'amore con il Signore; e l'energia di beatitudine estatica d a Krsna felicit illimitata. Quest'ultimo aspetto  personificato da Srimati Radharani, la controparte femminile di Sri Krsna.
La manifestazione materiale  il riflesso distorto del mondo spirituale. I tre aspetti dell'energia spirituale sono riflessi materialmente come le tre influenze della natura materiale: la virt, la passione e l'ignoranza. Queste tre influenze creano, per tutte le anime che cadono sotto il loro controllo, un'illusoria, temporanea esistenza, piena di sofferenza. 
Il Signore Supremo desidera sempre la liberazione di queste anime condizionate. 
Comprendendo il Suo desiderio, l'energia spirituale crea un duplicato del pianeta spirituale Goloka nel mondo materiale. Tramite la Sua inconcepibile potenza, Egli pu manifestare l'illimitato mondo spirituale direttamente nel regno materiale. Cos Vrndavana, il luogo di nascita di Sri Krsna, bench situato geograficamente in India,  di fatto trascendentale alle influenze della natura materiale. 
Krsna appare in questo universo in momenti prestabiliti, l'ultimo dei quali fu 5000 anni fa. Accompagnato dai Suoi eterni associati, Egli mostr meravigliosi passatempi per attrarre le anime condizionate a tornare a casa, tornare da Dio. 
Tra tutti i passatempi, quelli svolti con la Sua compagna Srimati Radharani sono considerati i pi elevati perch da questi Krsna trae il pi grande piacere. Ma, considerando la natura della Sua associazione con Srimati Radharani, Sri Krsna poteva percepire che la felicit di Lei era pi elevata della Sua. Perci, per comprendere la natura dell'amore di Srimati Radharani per Lui, le qualit in Lui che La attraevano tanto, e la felicit che Lei provava amando Krsna, il Signore decise di apparire in questo mondo per realizzare questi desideri. Cos Egli apparve in una forma dorata, la stessa carnagione di Radharani, insegnando il canto dei Santi Nomi del Signore come metodo religioso adatto a quest'era. 
Questa apparizione di Krsna  conosciuta come Sri Caitanya Mahaprabhu, che non  differente da Radha e Krsna insieme. Similmente Navadvipa, la terra in cui il Signore Caitanya  apparso, non  differente dalla dimora di Krsna, Goloka. Sono identiche sotto ogni aspetto. Anche Navadvipa  come un fiore di loto con otto petali il cui centro  Antardvipa. Il punto pi profondo  Mayapur, la casa del padre e della madre del Signore Caitanya, Jagannatha Migra e Sacidevi. 
Le anime intelligenti che desiderano tornare nel mondo spirituale devono seguire questo metodo religioso, come  stato insegnato da Sri Caitanya, cio il canto dei Santi Nomi del Signore: Hare Krsna Hare Krsna Krsna Krsna Hare Hare Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare. 
Cantando e adorando Sri Caitanya, come Egli  apparso a Sridhama Mayapur, si realizzer che il Signore Caitanya non  altri che Radha e Krsna. Cos, adorando il Signore Caitanya, si adoreranno insieme anche Radha e Krsna. 
Rendendo perfetta la propria devozione con il canto dei Santi Nomi, quando si lascer il proprio corpo sar possibile ritornare nel mondo spirituale.
Chi ha la stessa fede in Sri Krsna e in Sri Caitanya, otterr simultaneamente due forme nel mondo spirituale. Con una si unir ai divertimenti di Radha e Krsna e con l'altra si unir a Sri Caitanya e ai Suoi associati nella zona di Navadvipa nello stesso pianeta spirituale. 
Questa  la pi alta perfezione dell'esistenza, al di l della quale non c' nulla di pi da desiderare. 















Scritture Vediche

SRIMADBHAGAVATAM

Gli Insegnamenti Di Prahlada Maharaja

La storia, da cui abbiamo tratto questi versi,  la storia di Prahlada Maharaja, bambino santo nato in una famiglia di tiranni, e sempre protetto da Krsna per la sua devozione. Questa storia  narrata nel VII canto dello Srimad-Bhagavatam, il grande classico della spiritualit scritto cinquemila anni f da Krsna Dvaipayana Vyasa, tradotto dall'originale sanscrito da Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Lo SrimadBhagavatam, l'essenza di tutte le Scritture Vediche,  la scienza spirituale che ci permette di conoscere non solo la sorgente ultima di ogni cosa, l'Essere Supremo, ma anche la relazione che ci unisce a Lui, e spiega che il nostro dovere  di agire per migliorare la societ umana in base a questa conoscenza infallibile. Chi fosse interessato all'intera opera pu contattare la Bhaktivedanta Book Trust Italia. 



VERSO 32

devadattam imam vinam 
svarabrahmavibhusitam 
murcchayitva harikatham 
gayamanas caramy aham 

deva: Dio, la Persona Suprema, Sri Krsna; dattam: regalato da; imam: questo; vinam: strumento a corda; svara: suono musicale; brahma: trascendentale; vibhusitam: ornato di; murcchayitva: vibrando; harikatham: il messaggio del Signore Supremo; gayamanah: cantando costantemente; carami: viaggio; aham: io. 



TRADUZIONE

Cos viaggio nei mondi, cantando costantemente il messaggio e le glorie trascendentali del Signore e vibrando le corde della mia vina, che Sri Krsna stesso mi offr e che risuona di note trascendentali.



SPIEGAZIONE

Nel Linga Purana c' una descrizione, confermata anche da Srila Jiva Gosvami, della vina (strumento a corde) offerta da Sri Krsna a Narada. Questo strumento partecipa della stessa natura trascendentale del Signore e di Narada. I suoni emessi da questa vina non possono dunque essere materiali, ma sono puri e sublimi come il canto delle glorie e dei divertimenti del Signore che essi accompagnano, e senza alcuna traccia di materialit. Anche le sette note della scala musicale - sa (sadaja), r (rsabha), ga (gandhara), ma (madhyama), pa (pancama), dha (dhaivata) e ni (nisada) - sono spirituali e create appositamente per comporre melodie sublimi alla gloria del Signore. Puro devoto del Signore, Sri Naradadeva mostra eternamente la sua riconoscenza al Signore per il dono della vina cantando senza fine le Sue glorie sublimi. Rimane cos fermamente situato sul piano spirituale. Seguendo l'esempio di Sri Narada Muni ogni anima realizzata in questo mondo dovrebbe fare un uso appropriato della scala musicale - sa, r, ga, ma, ecc. - impiegandola al servizio del Signore, cio cantando costantemente le Sue glorie, come raccomanda la Bhagavad-gita. 



VERSO 33

pragayatah svaviryani 
tirthapadah priyasravah 
ahuta iva me sighram 
darsanam yati cetasi 

pragayatah: cos cantando; sva-viryani: le Sue attivit; tirthapadah: il Signore, i cui piedi di loto sono fonte di santit e di ogni virt; priya-sravah: piacevoli all'ascolto; ahutah: essendo chiamato; iva: come se; me: a me; sighram: molto presto; darsanam: visione; yati: apparve; cetasi: nel cuore. 



TRADUZIONE

Appena intono il canto delle Sue sante attivit, il Signore Supremo, Sri Krsna, le cui glorie sono cos dolci all'ascolto, appare subito sul loto del mio cuore, come se L'avessi chiamato. 



SPIEGAZIONE

Il Signore Supremo e Assoluto non  differente dal Suo nome, dalla Sua forma, dai Suoi divertimenti trascendentali e dalle vibrazioni sonore che Lo glorificano. Non appena un devoto diventa puro e si assorbe nel puro servizio di devozione con l'ascolto, il canto e il ricordo dei nomi, delle glorie e delle attivit del Signore, il Signore diventa subito visibile agli occhi spirituali del Suo puro devoto riflettendoSi nello specchio del suo cuore, come per un processo di telediffusione. Cos il puro devoto, unito al Signore dal servizio d'amore trascendentale che Gli offre, pu gustare in ogni istante la Sua presenza. E' nella natura di ciascuno compiacersi nell'ascoltare il proprio elogio e sentir parlare delle proprie glorie. Questa tendenza la possiede anche il Signore, l'esempio pi alto di entit personale, individuale. Le caratteristiche psicologiche dell'essere individuale non sono che il riflesso di quelle del Signore Assoluto. L'unica differenza consiste nel fatto che il Signore  supremo fra tutti gli esseri e assoluto in tutto. Nulla di sorprendente, quindi, che Egli Si senta attratto quando il Suo puro devoto canta le Sue glorie. E poich Egli, essendo assoluto, non differisce dalle Sue glorie, pu apparire in persona quando queste glorie vengono descritte. Sri Narada glorifica il Signore non per un beneficio personale ma per benedire l'universo intero con la presenza del Signore, perch le Sue glorie non differiscono dalla Sua Persona. 



VERSO 34

etad dhy aturacittanam 
matrasparsecchaya muhuh 
bhavasindhuplavo drsto 
haricaryanuvarnanam 

etat: questo; hi: certamente; aturacittanam: di coloro che hanno la mente sempre piena di preoccupazioni e ansiet; matra: oggetti di piacere; sparsa: per i sensi; icchaya: a causa dei desideri; muhuh: sempre; bhava-sindhu: l'oceano dell'esistenza materiale; plavah: vascello; drstah: sperimentato; haricarya: le attivit di Hari; anuvarnanam: recitazione costante. 



TRADUZIONE

La mia esperienza personale mi ha rivelato che coloro che sono sempre pieni di preoccupazioni e ansiet per il desiderio di unire i sensi ai loro oggetti, possono superare l'oceano dell'ignoranza se salgono su questo vascello, il pi solido - il canto costante delle attivit trascendentali del Signore Supremo. 



SPIEGAZIONE

L'essere vivente  incapace di rimanere inattivo anche solo per un istante. Deve agire, pensare o parlare continuamente. I materialisti, generalmente, pensano e discutono solo di cose che procurano soddisfazione ai sensi. Ma pensieri e parole materiali, dettati dall'energia esterna e illusoria, non procurano loro nessuna vera soddisfazione, anzi li assillano con preoccupazioni e angosce. Tutto questo  detto maya, "ci che non ", illusione. Ricercano la soddisfazione, ma in cose inadatte a procurarla. Narada Muni, alla luce della sua esperienza personale, dichiara che questi esseri, frustrati dai piaceri materiali, troveranno la vera felicit nella costante glorificazione dei divertimenti del Signore. Si deve solo cambiare l'oggetto dei propri pensieri e parole. Nessuno pu impedire a s stesso o agli altri di pensare, sentire, volere o agire. Se si desidera per conoscere la vera felicit  necessario cambiare l'oggetto dei propri pensieri, parole e atti. Invece di discutere dell'attivit politica di un comune mortale sarebbe certamente preferibile conversare direttamente di quella del Signore. E invece di dilettarsi delle avventure delle stelle del cinema sarebbe infinitamente meglio volgere la propria attenzione ai divertimenti del Signore con le Sue compagne eterne - le gopi e le Laksmi. Grazie alla Sua misericordia incondizionata, il Signore onnipotente discende sulla Terra e rivela i Suoi divertimenti, in un certo senso paragonabili alle attivit degli uomini attratti dai piaceri di questo mondo. Ma i Suoi divertimenti rimangono straordinari perch Egli  onnipotente. E il Signore li rivela per il benessere delle anime condizionate, affinch volgano a Lui la loro attenzione. L'essere condizionato potr cos elevarsi a poco a poco al piano trascendentale e attraversare senza difficolt l'oceano dell'ignoranza, fonte stessa di ogni sofferenza. Questo c'insegna, alla luce della sua esperienza personale, Sri Narada Muni, grande autorit in campo spirituale. E possiamo fare nostra questa esperienza se seguiamo l'esempio di questo grande saggio, devoto infinitamente caro al Signore. 



VERSO 35

yamadibhir yogapathaih 
kamalobhahato muhuh 
mukundasevaya yadvat 
tathatmaddha na samyati

yamaadibhih: praticando il controllo dei sensi; yogapathaih: seguendo la via dello yoga (sviluppo dei poteri fisici sovrannaturali per raggiungere la perfezione divina); kama: cupidigia, o desiderio di godimento materiale; lobha: avidit; hatah: dominate; muhuh: sempre; mukunda: il Signore Supremo; sevaya: dal servizio a; yadvat: cos come; tatha: come; atma: l'anima; addha: a tutti i fini pratici; na: non; samyati:  soddisfatta. 



TRADUZIONE

E' vero che esercitandosi a controllare i sensi con la pratica dello yoga ci si pu liberare dalle ansiet generate dalla cupidigia e dall'avidit, ma ci non  sufficiente per dare all'anima la soddisfazione, che solo il servizio di devozione al Signore Supremo permette di conoscere. 



SPIEGAZIONE

La pratica dello yoga mira a controllare i sensi mediante esercizi fisici che consistono dapprima nel sedersi in una posizione particolare, poi gradualmente nel pensare, sentire, volere, concentrarsi, meditare e infine fondersi nella Trascendenza. I sensi sono paragonabili a serpenti velenosi e il modo di controllarli  la pratica dello yoga. Ma qui Narada Muni propone un altro metodo: il servizio d'amore sublime a Mukunda, il Signore Supremo. Narada, avvalendosi della propria esperienza, afferma che per controllare i sensi il servizio di devozione  pi pratico ed efficace della pratica forzata dello yoga. Infatti il servizio di devozione al Signore, Mukunda, permette d'impegnare direttamente i sensi in attivit spirituali, senza lasciar loro lo spazio per ricercare gli oggetti del piacere materiale. I sensi vogliono agire e falliremo se cercheremo di controllarli costringendoli all'inazione, perch appena si presenter l'occasione di godere, i serpenti dei sensi non mancheranno di lanciarsi sulla preda. La storia offre numerosi esempi, tra cui quello di Visvamitra Muni, vittima della bellezza di Menaka, cortigiana dei pianeti celesti. D'altra parte, quando Maya in persona si offr nel cuore della notte al grande devoto Haridasa Thakura, ostentando i suoi pi bei vestiti, non riusc a sedurlo. 
Si pu comprendere che senza il servizio di devozione al Signore, n lo yoga n il jnana (l'arida via della speculazione filosofica) si riveleranno pienamente fruttuosi. Il puro servizio di devozione, senza tracce di karma (l'azione interessata) di jnana o di yoga fisico,  la via suprema verso la realizzazione spirituale. E' completamente spirituale in s, e le vie dello yoga e del jnana sono subordinate ad esso. Ma quando il servizio di devozione si mischia a qualche pratica inferiore non  pi trascendentale ma diventa misto. Srila Vyasadeva, l'autore dello SrimadBhagavatam, spiegher queste differenti vie di realizzazione spirituale nel corso dell'opera. 



VERSO 36

sarvam tad idam akhyatam 
yat prsto 'ham tvayanagha 
janmakarmarahasyam me 
bhavatas catmatosanam 

sarvam: tutto; tat: quello; idam: questo; akhyatam: descritto; yat: qualunque cosa; prstah: domandato; aham: io; tvaya: da te; anagha: libero da ogni peccato; janma: nascita; karma: azioni; rahasyam: il mistero; me: di me; bhavata,h: tua; ca: e; atma: anima; tosanam: soddisfazione. 



TRADUZIONE

O Vyasadeva, tu che sei libero dal peccato, ho cos risposto alle tue domande, narrandoti le circostanze della mia nascita e le attivit che mi condussero alla realizzazione spirituale. Possa il mio racconto contribuire a soddisfarti.



SPIEGAZIONE

Rispondendo alle domande di Vyasadeva, Sri Narada ha descritto chiaramente lo sviluppo delle attivit devozionali, da quelle preliminari fino alla perfetta realizzazione dell'Assoluto. Egli ha spiegato come, in compagnia di anime perfettamente realizzate, fu piantato in lui il seme del servizio di devozione e come gradualmente germogli con l'ascolto delle parole dei saggi. Tale ascolto conduce al completo distacco dal mondo materiale, al punto che Narada, allora bambino, seppe vedere una benedizione di Dio nella morte di sua madre, l'unica a prendersi cura di lui. Egli ne approfitt per mettersi alla ricerca del Signore, il quale ricompens con la Sua grazia l'ardente desiderio che Narada aveva d'incontrarLo. Si tratt proprio di una grazia, perch  impossibile vedere il Signore con occhi materiali. Narada spieg inoltre come sia possibile liberarsi da tutte le conseguenze materiali delle azioni passate attraverso il puro servizio di devozione, e raccont come egli trasform il suo corpo materiale in un corpo spirituale. Solo il corpo spirituale pu entrare nel regno assoluto del Signore e nessuno oltre al puro devoto  in grado di entrare nel regno di Dio. Narada Muni possiede per esperienza personale tutti i segreti della realizzazione spirituale, e ascoltando gli insegnamenti di un tale maestro si pu avere un'idea delle vette che il servizio di devozione permette di raggiungere, altezze appena sfiorate dai Testi originali dei Veda. I Veda e le Upanisad solo indirettamente trattano questa scienza, perci lo SrimadBhagavatam rappresenta il frutto maturo dell'albero vedico.



VERSO 37 

suta uvaca 
evam sambhasya bhagavan 
narado vasavisutam 
amantrya vinam ranayan 
yayau yadrcchiko munih 

sutah: Suta Gosvami; uvaca: disse; evam: cos; sambhasya: rivolgendosi; bhagavan: sublimemente potente; naradah: Narada Muni; vasavi: chiamata Vasavi (Satyavati); sutam: figlio; amantrya: invitando; vinam: strumento a corda; ranayan: facendo vibrare; yayau: part; yadrcchikah: ovunque a suo piacere; munih: il saggio. 



TRADUZIONE

Suta Gosvami disse: 
Dopo essersi cos intrattenuto con Vyasadeva, Sri Narada Muni lo lascia e riprende a viaggiare a suo piacere suonando la vina. 



SPIEGAZIONE

Ogni essere vivente aspira ardentemente alla libert totale, perch questa  la sua natura spirituale. Ma questa libert si ottiene solo col sublime servizio di devozione al Signore. Illusi dall'energia esterna, tutti si credono liberi. Nessuno si vede incatenato dalle leggi della natura, sebbene l'anima condizionata non riesca neppure a spostarsi liberamente sulla superficie della Terra. Che dire di arrivare su altri pianeti! Ma l'anima completamente liberata, come Narada, costantemente votata alla glorificazione del Signore, viaggia a suo piacere non solo sulla superficie del globo, ma in qualsiasi parte del mondo materiale e del mondo spirituale. Immaginate la sua libert infinita, pari a quella del Signore Supremo! Egli non viaggia per obbligo o verso una meta fissa, e nessuno pu ostacolare i suoi spostamenti. Anche il servizio di devozione assoluto gode di una libert totale: si sviluppa a suo piacere, e nessuno pu costringerlo, neppure l'uomo rigidamente sottomesso a tutte le sue regole. Altrettanto per la compagnia dei devoti: pu capitare la fortuna di averla, ma pu succedere che la si cerchi in mille modi senza mai ottenerla. Perci in tutte le sfere del servizio di devozione la libert rimane il perno centrale. Senza libert non c' possibilit di servizio devozionale. La libert votata al servizio del Signore in un abbandono totale non comporta affatto la schiavit del devoto. Al contrario, abbandonarsi al Signore attraverso l'intermediario "trasparente" del maestro spirituale rappresenta la conquista della pi grande libert. 



VERSO 38

aho devarsir dhanyo 'yam
yat kirtim sarngadhanvanah
gayan madyann idam tantrya
ramayaty aturam jagat

aho: gloria a; devarsih: il saggio tra gli esseri celesti; dhanyah: felice fortuna; ayam yat: colui che; kirtim: la gloria; sarngadhanvanah: del Signore Supremo; gayan: cantando; madyan: trovando gioia in; idam: questo; tantrya: col suo strumento; ramayati: rid vita; aturam: afflitte; jagat: mondo. 



TRADUZIONE

Gloria e buona fortuna a Sri Narada Muni, poich egli canta, al suono del suo strumento, i divertimenti del Signore Supremo. Egli trova cos una gioia immensa e contemporaneamente rid vita a tutte le anime infelici dell'universo. 



SPIEGAZIONE

Sri Narada Muni suona il suo strumento per glorificare le trascendentali attivit del Signore e per sottrarre alla sofferenza i miseri esseri dell'universo. Nessuno in questo mondo conosce la felicit: ci che noi chiamiamo felicit non  che l'illusione di maya. Quest'energia illusoria del Signore  cos potente che persino il maiale, mentre mangia gli escrementi, si crede felice. Nessuno pu conoscere la vera felicit nell'universo materiale. Sri Narada Muni perci viaggia ovunque per ridare vita ai miserabili abitanti di questo universo. La sua missione  di ricondurli a Dio, la loro dimora originale. Questa  anche la missione di ogni sincero devoto del Signore che segue l'esempio del grande saggio. 

Cos terminano gli insegnamenti di Bhaktivedanta sul sesto capitolo del primo Canto dello SrimadBhagavatam, intitolato: "Dialogo tra Narada e Vyasadeva".















La festa della Domenica
Tutte le domeniche pomeriggio nei centri Hare Krsna (l'elenco nel sommario)















PARLANDO DI PERSONA

Perch Tanta Gente Trova Cos Difficile
Pensare a Dio Come Persona?

di KRSNA DHARMA DASA



Ogni qual volta la stampa pubblica degli articoli sulla fede, l'idea che Dio possa essere una persona sembra agli autori quasi disgustosa. Perfino quelli che si definiscono teisti rifiutano questa idea e propongono numerose alternative.
Il Guardian (quotidiano di Londra) pubblica regolarmente una rubrica dedicata ai differenti credo. In un articolo pubblicato recentemente, un professore di filosofia dice che secondo la sua opinione  ora di abbandonare il "vecchio concetto di Dio tipico delle fedi occidentali... Dovremmo ora rivolgerci alla pi intelligente filosofia di Advaita Vedanta". 
Un altro articolo, proveniente da un noto psichiatra, parla di Dio come "incompatibile con la realt di crudelt, miseria e dolore... una parola pericolosa (Dio) in ogni senso, che autorizza la persecuzione e l'assassinio." 
Questi sono solo due esempi della confusione che la rubrica esibisce regolarmente. L'unica cosa comune ai giornalisti  che tutti fanno lo stesso errore. Essi, con una certa presunzione, danno per scontato che non sapendo essi nulla di Dio,  impossibile saperlo, o a dir poco nessun altro lo possa sapere: "Visto che non riesco a capire come Dio possa essere una persona, Egli non lo ". Ma forse ci accade solo perch non sono mai venuti a contatto con questa conoscenza. In fin dei conti ci sono talmente tante cose che noi non conosciamo ma che possiamo sapere avvicinando l'insegnante giusto. 
Che cosa ci costa in realt? E' cos difficile capire la natura di Dio? Ci sono talmente tanti argomenti semplici ma profondi che ci aiutano a capire. Per esempio, come un orologio ha il suo fabbricante cos anche l'universo, infinitamente pi complicato di un orologio, deve avere una mente che lo ha prodotto. Ora, se Dio ha creato l'uomo a Sua immagine,  possibile che Dio sia un'energia priva di forma? Esiste un solo esempio di atto creativo non eseguito da una persona? 
Nulla accade per caso; ogni cosa  soggetta alla legge di causa ed effetto. Perfino nella teoria delle probabilit la parola caso non pu essere definita correttamente. Se potessi ripetere perfettamente le condizioni del lancio di un dado nel lancio successivo, otterrei lo stesso numero. Possiamo anche non conoscere le variabili ma qualcosa determina il risultato. Variabili fisse quali il dado truccato stabiliscono il risultato. Deve quindi esistere anche una causa ultima che determina tutte le altre cause e basta solo una breve riflessione per capire che deve essere una persona. 
Riflettete: pu nascere l'ordine dal disordine senza l'influenza dell'intelligenza? Gli oggetti materiali tendono a decomporsi oppure si rigenerano e crescono? Qual  la nostra esperienza? Come possiamo dire che il mondo con le sue infinite ordinate complessit si sviluppa spontaneamente da un vasto calderone di "brodo primordiale" in ebollizione, oppure, sempre pi comicamente, dall'esplosione di un ammasso di roccia? 
L'universo  colmo di leggi che non  possibile infrangere. Siamo soggetti al tempo  crescere, invecchiare e morire. Ogni cosa si disintegra e riprende nuove forme. Il sole sorge e tramonta con una precisione perfetta; le stelle e i pianeti si muovono allo stesso modo. Possono esserci leggi senza un legislatore? E ancora, che cosa ci dice la nostra esperienza? 
Ai giorni nostri sentiamo anche l'assurda teoria che noi siamo Dio. Ma posso in tutta onest sostenere che tutto  sotto il mio controllo? Sono onnisciente, anche se non riesco a vedere al di l delle pareti della stanza in cui mi trovo? Quanti capelli ho in testa? Posso creare anche un solo atomo? E' evidente che c' qualche cosa che non va nel sostenere di essere l'Essere Supremo, in possesso di tutta la conoscenza perfetta. 
Altri affermano che bench adesso siamo inconsapevoli del nostro essere divini, realizzeremo la nostra supremazia raggiungendo il nirvana, o qualche altro stato simile a questo. Ora siamo coperti dall'illusione ma questa finir quando ci saremo realizzati. Ma che senso ha la nostra supremazia se siamo sommersi dall'illusione e dall'oblio? Se la forza dell'illusione, qualunque essa sia,  pi grande di noi, come possiamo essere supremi? 
Ovviamente, se io non sono supremo qualcos'altro dovr esserLo. Perfino i popoli pi primitivi offrono rispetto alla grandezza. Essi adorano talvolta il cielo, talvolta le montagne, gli oceani e perfino la pioggia dalla quale dipende la vita. In ogni caso, viene accettata la superiorit; esistono cose pi grandi di noi. E' un fatto innegabile. La forza della natura  pi grande in quanto porta inevitabilmente la trasformazione e la morte per tutti noi. Ma qual  la grandezza ultima? Vediamo un bel dipinto e ci domandiamo chi sia l'autore. Che dire allora del paesaggio? Chi lo ha dipinto? Cade la pioggia e il cibo con il quale ci alimentiamo cresce: un sistema meraviglioso. E ci nonostante nessuno lo avrebbe progettato? Grandi menti scientifiche lottano faticosamente e falliscono nel loro tentativo di emulare anche un minimo aspetto della natura come creare una minuscola ameba. 
Bench io non sia supremo, ho comunque una personalit: posso pensare, sentire, volere e desiderare. E' possibile che io sia capace di fare qualcosa che Dio, il Supremo, non possa fare?
Queste sono tutte argomentazioni elementari e tuttavia la loro logica pu non essere completamente compresa e bench io non abbia indicato tutte le possibili obiezioni ad esse, una persona onesta non pu non ammettere la loro ragionevolezza. Paragonate i semplici punti logici della presentazione teista con le complesse e spesso poco intelleggibili argomentazioni a sostegno dell'ateismo. Quali sembrano le pi credibili? 
E' impossibile speculare grandiosamente e concludere poi alla fine che non ci sono risposte ai grandi quesiti dell'esistenza. La vera deduzione che se ne pu trarre  che la nostra capacit mentale non  sufficiente per poter arrivare indipendentemente a trovare delle risposte. Dobbiamo accettare le risposte che ci pervengono dalle autorit in materia: le Scritture. 
Tutte le Scritture parlano di Dio come persona. Respingendo questa prova, entriamo nel regno delle congetture personali e scopriamo che queste non hanno n un termine n un accordo. Bench l'argomento della Verit Assoluta sia la pi profonda area di studio, tutti propongono la loro personale teoria in proposito. Se io, anzich frequentare la facolt di giurisprudenza, avessi deciso di fare le mie leggi personali e di aprire uno studio legale, sarebbe venuto qualcuno da me? Tutti invece parlano di Dio senza aver studiato attentamente una sola parola su di Lui. Siamo cos sciocchi da ascoltarli? Come devoti di Krsna siamo talvolta accusati di aver abbandonato la nostra intelligenza per un credo fisso. Ma l'avvocato non si arrende forse a un sistema accettando le leggi del paese, studiandole e ripetendole ai suoi clienti? Noi abbiamo accettato il fatto evidente che Dio esiste e ci siamo assunti il compito di studiare Lui e i Suoi obiettivi, guidati dalle Scritture Vediche e dal maestro spirituale autorizzato. 
Certamente  doloroso per noi, essendoci dedicati allo studio attento della scienza di Dio, vedere la gente sviata dagli assurdi presupposti di questi filosofi speculatori e parttime. Forse la stampa dovrebbe esaminare saggiamente le credenziali degli autori di questi articoli di opinione in aree in cui essi hanno una scarsa o addirittura nessuna conoscenza. Lo devono ai loro lettori. 















REALTA' ILLUSORIA
E REALTA' SPIRITUALE
di SACINANDANA SVAMI

Quando parliamo di illusione, intendiamo con questo il pi grande fenomeno della nostra natura soggettiva. Si dice che qualcuno sia in illusione quando pensa di essere diverso da quello che in realt . Un esempio vedico, di chi si trova in illusione  l'asino. L'asino pensa: "Io sono un cantante bravissimo. Adesso canter una canzone". Ma che cosa accade? Lui solamente  impressionato dal proprio "canto", mentre gli altri sono scioccati! La realt invece, secondo la definizione usuale, descrive qualche cosa che visto oggettivamente corrisponde alla realt; praticamente qualcosa che molte persone possono sperimentare e che pu essere scientificamente provato. Per esempio a una certa temperatura bolle l'acqua. Chiunque pu, in qualsiasi parte del mondo, eseguire questo esperimento. 
Per questo diventa, secondo la definizione usuale, una verit oggettiva, ossia la realt. 
Queste sono le nostre abituali definizioni dell'illusione e della realt. Nei Veda invece, tutta la vita materiale, anche la nostra realt "oggettiva", viene definita un sogno. Si dice che tutto il susseguirsi delle esperienze sia irreale, come un sogno; esistono poi sogni individuali e sogni collettivi. A questi viene contrapposta la coscienza di Krsna. 
Tre fattori della conoscenza 
Per fare capire meglio il punto di vista vedico e dare di conseguenza qualche buona ragione per il conseguente apprendimento della via spirituale, vorrei esaminare pi in profondit i tre seguenti argomenti: 

1. Il saggio (ovvero la persona che vuole conoscere) 

2. L'oggetto della conoscenza (in questo caso Krsna) 

3. Il metodo per l'acquisizione della conoscenza (in questo caso il bhaktiyoga). 

Ogni volta che vogliamo conoscere qualcosa abbiamo a che fare con questi tre fattori. Per esempio, ci siete voi, il pubblico, ossia persone che vogliono conoscere. L'oggetto della conoscenza  il tema della conferenza: "Realt illusoria e realt spirituale". E l'ascolto  il metodo attraverso il quale volete appropriarvi della conoscenza dell'oggetto. 



1. Il saggio, la persona che vuole conoscere 

Nella terminologia vedica la persona si chiama jivabhuta. Jiva significa "l'essere vivente" e bhuta significa "condizionato dalla natura materiale". L'essere condizionato sperimenta la sua realt attraverso i sensi materiali, i quali, a dire il vero, sono molto limitati. Per esempio non possiamo vedere attraverso i muri e dall'enorme spettro di colori, possiamo percepire soltanto un numero molto limitato di sfumature. Molti di voi portano gli occhiali e qualcuno magari non ha un buon udito. I nostri sensi dunque sono imperfetti. 
Per mettere in evidenza cosa intendiamo con il condizionamento, vi voglio presentare un buon amico. Ci siamo conosciuti soltanto una settimana fa. Vive vicino a uno stagno ed  un tipico jivabhuta, simile a noi. Non ha una vista molto buona, ovvero distingue solamente tra le forme che si muovono e quelle immobili. I colori per lui sono chiari o scuri, non esiste una via di mezzo. La sua istruzione scarsa s'appoggia soltanto sulla limitatissima capacit sensoriale, e per questo anche la realt della quale egli riesce a parlare  molto limitata. Il medesimo  un ranocchio e porta uno specifico biofiltro, che fa entrare nella sua percezione cosciente solamente una piccola parte del mondo circostante. Vogliamo definire meglio questa restrizione che abbiamo chiamato "biofiltro".
Ognuno di noi ha un biofiltro simile. Anche noi possiamo vedere solo certi colori. (Esiste perfino una teoria che sostiene che i colori, cos come noi li vediamo, non esistono. E secondo ci interpretiamo solamente certe onde elettromagnetiche come blu oppure rosso). Anche dal mondo dei suoni possiamo recepire soltanto dei piccoli frammenti; i delfini per esempio possono udire suoni molto pi acuti di noi. 
E' scientificamente provato che attorno a noi esistono molte forme sottili, che con l'apparecchiatura adatta si rivelano sotto forma di onde elettromagnetiche. Chi possiede un televisore con un'antenna appropriata le pu vedere. Se fossimo in condizioni di vedere queste forme, che esistono nell'etere, con i nostri occhi, non avremmo bisogno di un televisore, ma i nostri sensi non possono percepire queste onde e queste forme. Con tutto questo voglio spiegare quanto sono limitati i nostri sensi. 
Oltre al "biofiltro" c' anche lo "psicofiltro" che limita la nostra percezione. Voglio dare il seguente esempio, per farmi meglio comprendere: Immaginate di trovarvi in viaggio per andare in vacanza in Romania, o meglio, attraverso la Transilvania. Piove, c' un vento forte e dovete pernottare in un vecchio castello. Il vento ulula, i lampi saettano nella notte, inquietanti rumori non vi fanno addormentare. Improvvisamente sentite che si apre la porta d'ingresso cigolando... Da qualche parte arriva un urlo tremendo... Poi dei passi che salgono la scala... Come per mano di un fantasma si apre la vostra porta e due occhi incandescenti vi fissano: "Dov' la Bibbia?" pensate disperatamente e sentite gi l'alito del conte Dracula sul vostro collo...
Ma che cosa  successo veramente? In un vecchio castello la tempesta di vento ha aperto le porte che non vengono oliate da molto tempo. Da qualche parte nella stalla  nata una pecora, da li l'urlo. E per ultimo avete visto gli occhi di un gatto che  sobbalzato turbato dal nervosismo. Questo era tutto! Il vostro pensiero ha inventato una realt tutta diversa, una notte d'orrore.
Ognuno di noi ha dei desideri, delle speranze, delle paure e delle aspettative che lo accompagnano e che gli fanno vedere le cose sotto una certa luce. La stessa persona, oppure la stessa situazione appare ad uno gradevole e ad altri invece inquietante. La nostra realt si forma allora secondo i nostri "biofiltri".
In questo senso possiamo parlare di una realt illusoria. 
Pensiamo che il nostro quadro del mondo sia giusto e obiettivo, perch anche altri lo vedono come noi. Quello che per in ultima analisi percepiamo,  solo una interpretazione sensoriale dell'energia materiale, scandagliata attraverso i nostri filtri. 
Albert Einstein si rese conto di ci quando disse: "Tutto quello che possiamo dire della realt comincia con l'esperienza fatta su di lei e finisce con l'esperienza". 
La filosofia vedica descrive in modo appropriato lo stato del jivabhuta che diventa condizionato poich i suoi sensi sono imperfetti. Siccome i nostri sensi sono limitati, siamo in illusione rispetto alla realt vera. Facciamo anche degli errori e abbiamo la tendenza a truffare e a presentare la verit diversamente da com'. Molti di voi possono pensare adesso: "Ma io per sono onesto". Tuttavia se ci ricordiamo della imperfezione dei sensi, diventa chiaro che non vediamo le cose come stanno e non possiamo neppure descriverle come sono veramente. 
Questa  la definizione dell'essere condizionato. La Bhagavad-gita spiega a questo proposito: "Solo perch siamo coperti dai sensi che sono il prodotto della natura materiale, siamo condizionati. La nostra vera natura  pura, perch siamo esseri spirituali. Ma siccome abbiamo il desiderio di gratificare i sensi, rafforziamo il nostro condizionamento, orientando la nostra coscienza sugli oggetti di questo mondo. 
Vorrei illustrare questo punto filosofico con una storia dalle Scritture Vediche: "Un giorno Indra il re dei deva, era seduto completamente ubriaco in mezzo a tante bellissime donne. Mentre passava il suo maestro spirituale, Indra lo chiam petulante, completamente dedito alla gratificazione dei sensi: "Siediti con noi, sta con noi". Questa era naturalmente una grossa offesa. Per punizione Indra doveva rinascere in un corpo di maiale, sulla terra, per la durata di una vita. Dopo un certo tempo apparve un messaggero dei pianeti celesti e disse a Indra, che si trovava nel corpo da maiale: "Il tuo tempo  passato, ora puoi tornare". Ma si meravigli non poco quando sent la risposta di Indra: "No grazie, sto benissimo qui. La famiglia ha bisogno di me e solo ieri mia moglie ha dato alla luce dieci piccoli maialini. In pi c' abbastanza fango per sguazzarci dentro  no grazie, voglio restare qui." 
Il messaggero celeste non pot crederci e disse: "Indra, non ti accorgi che sei completamente in illusione? Non sai che vieni pasciuto solo per andare a finire al macello?" 
Per mostrare a Indra che non aveva ancora compreso con chiarezza quale fosse la realt, il messaggero inizi sistematicamente a uccidere numerosi membri della famiglia. In quel momento l'illusione di Indra si dissolse come una bolla di sapone ed egli fece ritorno ai pianeti celesti. 
Questo esempio descrive esattamente la situazione dell'essere condizionato. Esso non pu immaginarsi cosa sia fuori dal suo piccolo mondo, dove la cosa pi importante  la gratificazione dei sensi. Legato strettamente al ciclo di nascita e morte,  un fedele servitore dell'energia materiale. Ha bisogno assolutamente di aiuto per uscire dallo stretto cerchio della realt illusoria e comprendere la realt spirituale, eterna. 



2. Krsna l'oggetto di tutta la conoscenza

Nella filosofia vedica Krsna viene descritto come "infinitamente affascinante". Egli  la Verit Assoluta e Si manifesta attraverso le Sue tre energie. La prima si chiama antaranga-sakti, e manifesta il mondo spirituale. La seconda  la bahirangasakti, attraverso di lei viene manifestato il mondo materiale. La terza  tathastasakti ed  costituita dagli esseri viventi, che si dividono in due specie: le anime liberate e le anime condizionate (jivabhuta).
Krsna Si manifesta attraverso le tre energie, ma  allo stesso tempo una Persona individuale, trascendentale. Nello stesso modo, come il fuoco contiene il calore e la luce, cos Krsna contiene tutto, tutta l'esistenza. Si dice che il mondo materiale sia la Sua energia separata.
Che cos' per un'"energia separata"? Si pu, per esempio, inviare all'amico una cassetta e lui ascoltandola sente la nostra voce e viene cos a contatto con la nostra energia separata. Similmente tutto il mondo  un'energia separata da Dio, essa  divina, una parte della natura Assoluta di Dio. Nella Bhagavad-gita (78) questo  spiegato molto bene. Krsna dice ad Arjuna: "Io sono il sapore dell'acqua, la luce del sole e della luna, la sillaba om nei mantra vedici; Sono il suono nell'etere e l'abilit nell'uomo." Krsna allora  assoluto. Egli  il Supremo. La concezione di Dio, secondo la filosofia vedica  che Lui  la Verit Assoluta. 
Un altro aspetto di Krsna  che Lui dimora nel cuore di tutti gli esseri viventi. Egli Si trova l come Paramatma (Anima Suprema) e ci d l'intelligenza, il ricordo e l'oblio. Krsna possiede perci tre aspetti: l'energia (Brahman), l'Anima Suprema (Paramatma) e la Persona Suprema (Bhagavan). 
Molti che hanno visto sull'altare un quadro di Krsna, oppure la Sua figura, non possono immaginarsi che Dio sia una Persona e che abbia una forma. Il loro problema  che essi pensano che Krsna viva in un luogo tridimensionale, proprio come noi. 
Persone come queste possono immaginarsi solo una forma limitata da spazio e tempo. Ma Krsna non  un essere condizionato come noi. Per approfondire voglio raccontare il seguente avvenimento: Un giorno Krsna, giocando, mostra a Sua madre Yasoda la Sua illimitatezza. Madre Yasoda sent che Krsna aveva mangiato della terra e Lo chiam per sgridarLo. Krsna per neg il fatto e invit la madre ad assicurarsi della Sua innocenza, aprendoGli la bocca. Quando Gli apr la bocca, la madre vide qualcosa di inconcepibile. Non vide solo la Terra, questo pianeta, ma vide tutto l'universo. Vide il tempo e gli elementi, vide se stessa che guardava proprio nella bocca di Krsna. Vide tutto e se stessa. Krsna apparve nell'universo e l'universo apparve in Lui. Queste non sono attivit di un'anima condizionata. Se ci fosse, per esempio, in questa stanza un bicchiere di vetro e noi potessimo vedere nello stesso l'intera stanza, questo non sarebbe compatibile con la nostra facolt percettiva. Ma Krsna, la Verit Assoluta, fece vedere a Sua madre Yasoda come tutto riposi in Lui ed Egli riposa in tutto. 
Egli  il re del tempo e dello spazio, per Lui  un gioco trascendere queste leggi. Questo Gli  possibile attraverso le Sue varie energie, da Lui controllate  Egli per non viene controllato da esse. 



3. Il metodo per riconoscere Krsna 

Nella filosofia vedica esistono vari metodi per innalzare l'anima condizionata, per esempio il karma, il jnana, oppure lo yoga. Qui di seguito vogliamo trattare brevemente questi argomenti. 
Il processo del karma significa, semplificando, che si  coscienti che per tutte le attivit si riceve una reazione. Si cerca quindi di agire in maniera da ricevere delle reazioni buone. Queste sono poi le cose buone della vita, come per esempio una buona formazione, una bella casa, oppure il successo materiale. 
Attraverso il metodo del jnana si pu riconoscere il vero significato delle cose, comprendendo l'unit di tutto il Creato, e infine si aspira a fondersi con il Tutto. Ci si fonde cos nell'energia del Brahman che  un aspetto di Dio. 
Un'altra strada possibile  lo yoga. Attraverso questo metodo si impara a controllare tutti i fenomeni di questo mondo materiale. In questo modo si pu ottenere ci che si desidera: il controllo sul pensiero di altre persone, cambiare la forma del corpo, ecc. A questo punto vogliamo soffermarci di pi sul metodo del bhaktiyoga che  la pi alta forma di yoga. La parola sanscrita bhakti significa "amore". L'amore  la relazione dell'infinitesimale anima individuale con l'Anima Suprema illimitata  Krsna. 
Attraverso il bhaktiyoga si realizza la propria vera ed eterna natura, cio essere una parte di Dio. Con questa realizzazione ci si impegna poi nel servizio di devozione per Dio. Cos si distrugge l'illusione dell'esistenza materiale e con questo anche il condizionamento materiale, nello stesso modo in cui il fuoco distrugge una casa. Il potente metodo del bhaktiyoga ci libera dall'esistenza materiale e ci fa ritrovare la nostra originale relazione con Dio. 
Si pone adesso la domanda su come si pu arrivare alla conoscenza attraverso il bhakti-yoga. Per questo esaminiamo dapprima le tre comuni possibilit di acquisire conoscenza: 
1. Pratyaksa, la percezione diretta attraverso l'aiuto dei nostri sensi. Acquisire conoscenza attraverso pratyaksa  insufficiente, perch i nostri sensi sono limitatissimi. 
2. Anumana, speculazioni, ovvero ipotesi. Noi tutti utilizziamo il metodo dell'anumana quando per esempio ci mettiamo in viaggio oppure quando entriamo in relazione con qualcuno, oppure ancor pi in generale quando progettiamo il nostro futuro. Con questo metodo lavora anche la "scienza". Uno scienziato esamina un problema, arriva a una certa supposizione teorica e formula in questo modo la sua ipotesi che viene accettata fino a che qualcuno prover il contrario. Arrivare alla conoscenza solamente attraverso anumana  sempre insufficiente, perch la nostra mente non  uno strumento affidabile. Essa  soltanto in possesso di informazioni che sono state filtrate attraverso i sensi, la propria illusione e le aspettative. Mentre pratyaksa viene distorta soprattutto dal biofiltro, anumana viene offuscata dallo psicofiltro. Rimane il terzo metodo, ossia:
3. Sabda, l'ascolto dei suoni. Quando si ascolta da una fonte autorizzata non esiste errore. Posso per esempio chiamare mio fratello in Florida e chiedergli che tempo fa l. Lui mi potr dare un'informazione attendibile. Io non potr vedere attraverso i miei sensi che tempo fa l e non potr nemmeno speculare. 
Perci il metodo dell'ascolto  quello pi sicuro. 
Specialmente nella coscienza di Krsna (bhaktiyoga) che tratta cose che sono al di l della comune percezione dei sensi, sono inutili i primi due metodi. Quando sentiamo parlare di Krsna dobbiamo essere sicuri di ascoltare le vibrazioni trascendentali dalla fonte giusta, una fonte che contenga informazioni sul mondo spirituale, come per esempio attraverso il mahamantra, che  completamente trascendentale ed  composto da nomi propri di Dio: Hare Krsna Hare Krsna Krsna Krsna Hare Hare Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare.
Nello stesso modo possiamo disporre dei Veda, che sono colmi di sapere trascendentale, tramandato da anime realizzate. Non crediate che questi libri siano soltanto carta e inchiostro da stampa! Questa conoscenza  pura perch non  stata contaminata n dai sensi materiali n dalla mente sempre speculativa. Ai tempi in cui ci si atteneva ancora ai Veda la civilizzazione umana era al culmine dello sviluppo, sia materiale che spirituale.
In un'opera letteraria nominata Sri Caitanyacaritamrta si dice: "La coscienza di Krsna dimora eternamente nel cuore di tutti gli esseri viventi. Sentire parlare di Krsna e cantare i Suoi santi nomi, la pu risvegliare". Attraverso il contatto con le vibrazioni sonore trascendentali e la conoscenza trascendentale la vostra coscienza di Krsna crescer. In altre parole siete tutti esseri spirituali, siete presenti, osservate attraverso i sensi e pi riconoscerete la vostra vera identit, pi esperienze farete attraverso le vostre facolt spirituali.
Voglio darvi il seguente esempio: "Nell'Egitto dei faraoni si usava mettere ai defunti del cibo nel sarcofago e spesso c'erano in mezzo anche semi di grano. La scienza moderna ha accertato che questi grani possono ancora oggi germogliare e crescere, se si d loro sufficiente acqua. Nello stesso modo pu crescere la nostra conoscenza spirituale, se ascoltiamo le vibrazioni trascendentali dei Veda: in questo modo ci liberiamo dal condizionamento dei sensi e potremo arrivare a una vera realizzazione spirituale. Un'anima cos realizzata viene descritta nella Bhagavad-gita come anima che sta molto al di sopra della natura materiale.
Per questo vogliamo invitare tutti a riflettere a fondo su questa scienza interessante, che  la coscienza di Krsna  una scienza che viene descritta nei grandi classici dell'India come la Bhagavad-gita, il Nettare della Devozione e la Sri Isopanisad. 
Attraverso il metodo del bhaktiyoga diventerete dei saggi che saranno in grado di riconoscere il traguardo di tutto il sapere: la Verit Assoluta, che include tutti gli aspetti relativi. 
Hare Krsna.















HARE KRSNA HARE KRSNA 
KRSNA KRSNA HARE HARE 
HARE RAMA HARE RAMA 
RAMA RAMA HARE HARE

Cantate Hare Krsna e siate felici.















L'OSSERVATORE
VEDICO

Commenti a fatti e avvenimenti del nostro tempo a cura di Matsya Avatara dasa



GIUSTIZIA: UTOPIA O REALTA'? 

Oggi molta gente si chiede sempre pi spesso se la Giustizia sia un valore concreto in cui credere e per cui vale la pena di lottare con determinazione, oppure se non sia solo un'utopia per idealisti sentimentali. Poich viviamo in una societ in avanzato stato di decadimento etico, di vasta corruzione morale, dove perfino chi  preposto alla salvaguardia di quei valori base sui quali si sostiene l'ordine costituito infrangono le pi elementari regole di convivenza civile (e questo diventa regola) la delusione dei cittadini  ovunque cos cocente che la fiducia nel prossimo e la speranza di giustizia decrescono a vista d'occhio. I genitori nella famiglia, i politici al governo delle istituzioni, gli insegnanti nelle scuole, i comandanti delle forze dell'ordine, gli imprenditori, i sindacati e gli operai, saranno in breve chiamati a confrontarsi con una situazione sociale sempre pi disorientata, caotica e violenta, per cui a breve scadenza si imporranno scelte drastiche: ripristinare un comportamento etico e viverlo coerentemente o lasciarsi andare. Nel primo caso il lavoro da fare risulter duro soprattutto nella rieducazione della gente ai valori spirituali, perch  la loro mancanza all'origine di questo degrado. Nel secondo caso tutto filer da s e purtroppo in discesa, e la societ regredir a livelli di civilt decisamente inferiori. 
Una crisi di questa ampiezza e profondit o si risolve dall'alto, facendo forza su valori ideali, concreti in quanto spirituali, che in pratica si manifestano come morali che creano un nuovo stato di fatto, restituendo credibilit a uomini e istituzioni, in un atmosfera favorevole allo sviluppo delle virt connaturate all'uomo, oppure, per meccanicit entropica, si "risolve" verso il basso, degradando ancor pi la situazione generale, imbarbarendo la vita a livelli neoprimitivi, dove la manifestazione animalesca della personalit si esplica con la violenza, prevalendo sulle virt. In tal caso, 
per un lungo tempo, sar perso gran parte del concetto di giustizia. Questo panorama per quanto spiacevole  molto realistico. E' un destino gi toccato ad altre civilt del passato, remoto e recente. 
Per fortuna ci sono ancora tante persone che aspirano a mantenersi fiduciose e oneste, e per le quali, nonostante i frequenti esempi negativi, risulta tutt'ora irrinunciabile vivere con giustizia. Purtroppo anche gran parte di questa categoria, chiamiamola dei benintenzionati,  in lenta ma inesorabile diminuzione. Questa gente  quotidianamente scoraggiata a mostrare la propria fiducia e generosit verso il prossimo. E questo  purtroppo dovuto alla presenza nella societ di troppe persone con pochi scrupoli sempre pronte ad abusare degli altri. Inoltre, coloro che mal ripagano la fiducia altrui, in qualunque sfera di vita, privata e pubblica, ricambiando con frode e inganno, sono responsabili di gravi danni psicologici nei confronti delle loro vittime; danni che vanno ben oltre la materialit dell'abuso commesso, e che producono in chi ha subito il torto frustrazione profonda, e la propensione a fidarsi sempre meno. Questo processo, sempre pi accelerato ed esteso, rende cinico chi lo subisce e impoverisce sostanzialmente la qualit della vita di tutti. Tuttavia, come abbiamo gi detto, il bisogno di giustizia  cos radicato nell'animo umano che la sua assenza risulta insopportabile. La storia antica e recente ci insegna che ogni civilt ha avuto i suoi codici, le sue leggi, attraverso le quali ha tentato di garantire la giustizia. Il bisogno di giustizia non  esclusivo appannaggio morale di persone altamente evolute, bens di ogni comunit umana, dalla pi evoluta alla pi primitiva. 
Osservando superficialmente si potrebbe dire, sbagliando, che esistono varie categorie di giustizia. In realt non c' che una Giustizia e tanti suoi surrogati, i quali, manipolati abilmente, vengono di volta in volta spacciati come giustizia, distorcendone e strumentalizzandone i principi al fine di ottenere risultati egoistici che spesso con la giustizia hanno poco a che fare. Questo fraintendimento di percepire vari livelli di giustizia sorge dal fatto che anche Stati brutali e aggressivi si sono dati i loro codici e hanno dichiarato di amministrare la giustizia. Cos, spesso, in nome della legge (e non tutte le leggi sono giuste) sono stati commessi crimini tremendi. Basti pensare ai pi noti: i crimini della Germania nazista, i Gulag e gli ospedali psichiatrici nella ex Unione Sovietica. O ancora, fatti spesso poco conosciuti della storia recente, come: lo sterminio in Cambogia di quasi un quarto della popolazione da parte del partito armato del generale Pol Pot, il dramma dei "desaparecidos" in Argentina, lo sterminio degli Indios in alcuni Stati del Sud America, la cultura razzista dell'apartheid in Sud Africa, e non solo l. E vorrei aggiungere gli spietati allevamenti di bestiame, i carri prigione sfreccianti sulle autostrade con il loro carico di condannati a morte e i mattatoi dove, sotto lo sguardo di uomini indifferenti vengono quotidianamente massacrati milioni di esseri viventi terrorizzati, inermi e innocenti. Queste atrocit avvengono sotto gli occhi indifferenti anche di persone che si definiscono religiose, che a causa di dogmi assurdi e ottusi, insensibilit, tornaconto, legittimati dalle gerarchie ecclesiastiche pi involute, fanno finta di credere che quelle creature (figli dello stesso Padre Supremo, per cui, anche se meno intelligenti, nostri fratelli) non abbiano la capacit di provare angoscia e dolore come ogni altro essere, umano e non. Anche queste atrocit vanno incluse nella lunga lista di barbarie tuttora perpetrate con noncuranza nella nostra societ civile, e che fanno parte di questa aberrante pseudogiustizia. Seppure a loro modo, anche pericolosi delinquenti si appellano spesso a un senso di giustizia, basti pensare ai codici e regolamenti interni di certe organizzazioni criminali come Cosa Nostra, la 'Ndrangheta e la Camorra, le quali puniscono con la morte chi trasgredisce la loro legge. Anche qui, per un malinteso e perverso senso di giustizia, queste persone si definiscono "uomini d'onore" e chiamano la loro organizzazione Onorata Societ. Quanto poco onore ci sia in questi falsi tipi di giustizia lo si capisce facilmente. 
Questa veloce panoramica ritengo sia sufficiente per fare capire quanta confusione ci sia al momento attuale sul concetto di giustizia. Vediamo per curiosit che cosa riporta il dizionario della lingua Italiana alla parola Giustizia: "Virt morale per la quale si osserva in s e in altri il dovere e il diritto. Costante e perpetua volont di dare e riconoscere a ciascuno ci che gli  dovuto". Ed ancora, alla voce Giusto, leggiamo: "Che  conforme alle leggi divine ed umane e quindi segue la norma di dare e riconoscere a ciascuno ci che gli  dovuto; (Giusto  colui) Che vuole e fa il bene e rifugge dal male...". 
A questo punto dobbiamo dire con forza che quelle leggi degli uomini che non corrispondono alle leggi di Dio (divine) non hanno valore di legalit, quindi sono incapaci di rendere giustizia, serenit e benessere ai cittadini. Senza la coscienza di Dio, di Krsna, la societ umana non pu raggiungere il grado pi alto di civilt. Se le persone si ostinano a non riconoscere l'esistenza di Dio anche l'uomo non sar altro che un animale, magari pi evoluto, ma in una societ di animali non  sorprendente che oltre ai mansueti esistano anche i predatori e le belve. Tuttavia, al di l della sfera di intervento umano,  onnipresente la Giustizia Divina, che esiste e funziona perfettamente anche in questo mondo materiale. Dio provvede dove l'uomo manca. Essa  regolata da leggi rigorose attraverso le quali ognuno riceve quel che si merita, nel bene e nel male. Quel che a prima vista l'uomo percepisce come doloroso fisicamente o mentalmente, in senso escatologico non  "male", n negativo. L'uomo paga con il dolore i propri debiti e riscuote con il piacere i propri crediti. Ci che accade  sempre e comunque una benedizione del Signore, il quale non punisce le nostre azioni per farci soffrire bens per educarci. Siamo noi piuttosto che ci procuriamo quelle specifiche conseguenze, infrangendo la legge del Signore. Legge perfetta che garantisce eternamente piena giustizia (divina) anche in questo mondo pieno di ingiustizie (umane). La gente evoluta pu osservare, senza spirito di parte, n bende dogmatiche, che chi semina vento raccoglie tempesta, e chi di spada ferisce di spada perisce. Chi agisce con violenza subir violenza. Tutti possiamo constatare come sotto la ineluttabile egida del Tempo eterno tutti i nodi arrivino al pettine, tutti i debiti si paghino e tutti i crediti si riscuotano. In questo senso il Tempo, energia primaria della Suprema Personalit di Dio, ricopre innegabilmente il delicato ruolo di Grande Giustiziere. In forza delle Sue leggi ciascuno riceve le reazioni alle proprie azioni, raccogliendo i risultati buoni o cattivi di ci che ha seminato, vita dopo vita, in un divenire eterno, fino alla liberazione dalle catene della materia. In questo supremo concetto di Giustizia Universale si pu imparare ad amare Dio, nella Sua infinita bont ed equanimit. Chi invece che considera la vita umana limitata a vivere una sola vita, difficilmente capisce come una persona raccolga vita dopo vita i frutti buoni o cattivi delle proprie attivit precedenti. Quindi non pu vedere, n tantomeno apprezzare la mano benevola del Signore anche in mezzo ad apparenti catastrofi. Infatti, spesso, i seguaci di religioni dogmatiche, credono poco nella giustizia del Signore perch, basando i propri giudizi su esperienze di una sola vita, considerando il Signore parziale, quindi ingiusto. 
Purtroppo ci troviamo in pieno Kali-yuga, l'Era dell'ipocrisia e della discordia. In quest'epoca tutti i valori spirituali sono in crisi, giustizia inclusa. Forse non sar pi possibile una vera e duratura restaurazione. In fondo neanche avatara come Krsna, Buddha, e Caitanya Mahaprabhu hanno voluto fermare il corso devastante di Kaliyuga, in quanto loro strumento di scansione del tempo cosmico nello spettacolo illusorio (commedia a quattro atti, o Ere: Satya, Treta, Dvapara e Kali) prodotto da maya, ad uso e consumo delle coscienze incantate dai miraggi del godimento materiale. Tuttavia, gli avatara e i loro puri devoti, colmi di compassione per tutte le anime smarrite nel labirinto della materia e da questa condizionate, hanno fornito strumenti trascendentali con i quali le persone di buona volont possono spezzare le catene che ci tengono imprigionati all'illusione, primo fra tutti l'invocazione dei Santi Nomi di Dio (Hare Krsna Hare Krsna Krsna Krsna Hare Hare, Hare Rama Hare Rama, Rama Rama Hare Hare) e l'osservanza dei princpi religiosi, il dharma eterno (sanatan dharma). 
Nel Mahabharata, antico e autorevole testo vedico, l'anziano e saggio patriarca Bismadeva istruisce il nipote, l'imperatore Maharaja Yudhisthira, rivelandogli che colui che  impegnato nel fare del bene non sar mai travolto dal male. Ed ancora: colui che sostiene il dharma (la parola di Dio, le Sue leggi, i doveri prescritti per l'umanit ed anche la religione, di cui la giustizia ne  il fondamento e la manifestazione pi visibile e concreta) dal dharma  sostenuto; colui che invece calpesta il dharma  dal dharma schiacciato. Quindi la giustizia, quella divina a cui gli uomini di buona volont, gli onesti, si debbono ispirare  universale, onnipervadente e non esclude alcuna creatura. Del resto come potrebbe essere diversamente dato che Dio, come Krsna dichiara nella Bhagavad-gita,  il Padre Creatore originario di tutte le creature e del creato stesso, ed  benevolo ed equanime con tutti i Suoi figli. Dio, essendo il Supremo Giusto, rappresenta la massima garanzia di giustizia. Per questo la Sua  la massima espressione di giustizia. 
Nella Bibbia, come nei Veda, il Signore ingiunge di non uccidere. Egli dice: non fare agli altri ci che non vorresti fosse fatto a te! Il Signore si rivolge agli uomini con questi comandamenti, ma non perch siano applicati restrittivamente alla sola specie umana. Il creato  una grande famiglia, in cui, se vogliamo armonia, devono essere difesi i diritti di tutti. Per questo tutte le grandi personalit spirituali di questo mondo, puri rappresentanti della parola di Dio, pur in accordo a tempo luogo e circostanza, hanno sempre manifestato grande compassione per tutte le creature. Non hanno mai propugnato una giustizia settaria, razziale, mutilata e parziale, dove solo i diritti degli umani fossero garantiti. Infatti, una delle maggiori qualit del devoto di Dio  la equanimit (a tal proposito si pu leggere un testo prezioso della tradizione vaisnava, Il nettare della devozione, il cui autore  un santo del quindicesimo secolo, Srila Rupa Goswami, nel quale sono spiegati dettagliatamente tutti i sintomi di un sadhu, una persona santa pienamente cosciente di Dio, Krsna), da cui nasce il sentimento di compassione per tutti gli esseri viventi. 
Possiamo allora asserire, legittimati dalle conclusioni di tutte le Sacre Scritture, che la Giustizia  una qualit spirituale perch emana da Dio. E' un quid immateriale che non pu essere espresso da chi ha una concezione materialistica dell'esistenza, da chi persegue fini egoistici separati dal bene di tutte le creature. E' un valore spirituale, reale, concreto e tangibile. E' un bene per il quale vale la pena di vivere e di lottare. E' un patrimonio di inestimabile valore a disposizione di tutte le persone di buona volont. 
E' uno strumento trascendentale che ci aiuta a servire e realizzare Dio. 















DIO
Una
Realt Oggettiva

di DANANJAYA PANDITA DASA

Molti intellettuali concordano con Carlo Marx quando afferma che la religione  l'oppio dei popoli. Di questi tempi vige la consuetudine di concepire Dio come una proiezione antropomorfica, un sostegno psicologico per quelle persone che sono disorientate dai problemi dell'esistenza e che non hanno il coraggio di affrontare la realt. Questa sfortunata e arbitraria interpretazione impedisce alla gente di venire a conoscenza del fatto che l'esistenza di Dio  una realt oggettiva. 
Per dimostrare passo dopo passo che l'esistenza di Dio  oggettiva come lo  il muro di mattoni, dobbiamo definire che cosa intendiamo per oggettivo. Secondo il dizionario Webster, il termine oggettivo significa "di o avente a che fare con un oggetto noto o percepito, distinto da qualcosa che esiste solo nella mente del soggetto". Dire che qualcosa esiste oggettivamente significa dire questo qualcosa ha una sua esistenza indipendente e che non  il prodotto dell'immaginazione di qualcuno. Come possiamo allora dimostrare che l'esistenza di Dio non  un prodotto della nostra immaginazione? 
"Fammi vedere Dio", dicono molte persone. Me lo sento ripetere sempre. "Se Dio esiste, provamelo. Fammi vedere Dio adesso", come se vedere qualcosa fosse l'unica prova della sua esistenza. E' possibile vedere Dio, ma vederLo non  una cosa cos a buon mercato. Il problema  che la gente si aspetta di vedere Dio all'istante, basta che lo richieda. Potete vedere Dio come vedete questa pagina, per ci vuole del tempo e per vederLo sono necessari dei requisiti particolari. 
Ma perch bisogna vedere qualcosa per credere nella sua esistenza? Si dice "vedere per credere" ma poi in realt crediamo in molte cose che non vediamo. E' solo quando non vogliamo credere a qualcosa che rendiamo tutto pi difficile e diciamo che dobbiamo vedere per credere. 
Se sentiamo alla radio che c' un violento incendio in una fabbrica dall'altra parte della 
citt, ci crediamo. Non diciamo: "Voglio vedere l'incendio". Lo accettiamo perch crediamo all'annunciatore della radio. Per di pi non abbiamo il tempo di guidare attraverso tutta la citt per verificare di persona. L'incendio  un fatto oggettivo anche se non l'abbiamo visto con i nostri occhi. 
Anche la morte  una realt oggettiva. C' qualcuno che possa sostenere che la morte  un prodotto della nostra immaginazione? Non credo. Ma d'altra parte nessuno di noi ha mai sperimentato la propria morte. Come facciamo allora a sapere che la nostra morte  certa se non l'abbiamo mai sperimentata? Lo sappiamo per estrapolazione. 
Tutti in passato, senza eccezione, sono morti. Quindi  ragionevole concludere che anche per noi la morte  una realt innegabile. 
E l'esistenza dell'atomo? Sicuramente nessuno sosterr che la conoscenza dell'atomo sia solo il prodotto del pensiero soggettivo di una persona. Ma possiamo mostrare a qualcuno un atomo? Possiamo dimostrare che l'atomo esiste ma ci vuole del tempo per mostrarlo. Non si pu andare in un laboratorio atomico, avvicinare un gruppo di scienziati impegnatissimi a regolare manopole e fissare gli schermi del computer e domandare di provarci all'istante l'esistenza dell'atomo facendocelo semplicemente vedere. 
Prima di tutto gli atomi sono troppo piccoli per l'occhio umano, anche usando un microscopio elettronico; non  quindi possibile che qualcuno possa mostrarceli. E anche se gli scienziati, ai quali abbiamo chiesto con impudenza la prova immediata dell'esistenza dell'atomo, fossero disposti a fornircela  incredibili equazioni e numeri stampati dal computer non saremmo comunque in grado di comprenderla. 
Diremmo loro: "Dov' l'atomo? Qui non vedo nessun atomo". Non vediamo l'atomo perch non siamo preparati ad interpretare i dati che ne dimostrano l'esistenza. Pensiamo puerilmente che se c' qualcosa che esiste realmente e oggettivamente, dobbiamo essere in grado di vederla. 
Possiamo percepire l'atomo solo per deduzione perch dal comportamento della materia sottoposta a delle sollecitazioni precise e controllate, sappiamo che l'atomo deve esistere. Ma senza queste sollecitazioni e senza aver studiato la chimica e la fisica, non potremo mai capire la dimostrazione dell'esistenza dell'atomo. 
Perch dunque adottare un diverso metro di giudizio quando si vuole provare l'esistenza di Dio? Noi accettiamo il fatto che ci sia stato un incendio dall'altra parte della citt senza averlo visto. Accettiamo di dover morire, anche se non abbiamo mai sperimentato la morte. Accettiamo la dichiarazione degli scienziati sull'esistenza dell'atomo anche se essi stessi non l'hanno mai visto. Perch allora usare un diverso metro di giudizio e dire che chi accetta l'esistenza di Dio brancola alla ricerca di un sostegno psicologico perch  debole di carattere? 
Esiste un metodo che ci permette di comprendere tutto ed esiste un metodo apposito che ci permette di comprendere Dio. Bisogna iscriversi ad un corso di studi autorizzato. Occorre fare uso dei libri di testo che si sono rivelati i pi efficaci manuali per l'educazione filosofica e che sono stati consigliati dagli esperti in questo campo. Bisogna seguire le procedure corrette e sottoporsi a un determinato controllo se si vuole acquisire la percezione diretta di Dio. E' un metodo sistematico e prevedibile come qualsiasi altro metodo scientifico. 
C' per una differenza tra il metodo che ci permette di conoscere Dio e il metodo che ci permette di conoscere la materia perch Dio, Krsna,  una persona. 
Poich la materia non  viva, possiamo spostarla quanto vogliamo senza alcuna difficolt. Ma chi dice che la manipolazione controllata sia l'unico metodo di acquisizione della conoscenza? E' ragionevole presumere di poter applicare nella ricerca del Signore Supremo gli stessi metodi che vengono utilizzati per lo studio della materia? Dopo tutto Krsna, Dio,  una persona che pensa, sente e desidera proprio come noi ma che a differenza di noi  illimitata. Sa tutto. E' eterna. Controlla ogni cosa. Ma ci non di meno  una persona cosciente. 
Se si vuole conoscere qualcosa di una persona, il sistema migliore  quello di chiedergliela. Se si vuole sapere ad esempio perch una persona porta un medaglione, con tutta probabilit non si user lo stesso approccio che viene usato per esaminare la materia. Non sarebbe certo cortese avvicinarsi a una persona e senza dirle nulla afferrare il medaglione e cominciare ad esaminarlo cercando di far leva per aprirlo. Ci prenderemmo probabilmente una ginocchiata tra le costole se cercassimo di farlo. Con le persone bisogna perci comportarsi diversamente. Bisogna cercare di riuscire loro graditi e, se lo vorranno, ci diranno tutto di se stessi. 
Sri Krsna  una persona ed  il nostro superiore. Perch dovrebbe rispondere immediatamente alla nostra richiesta di apparire? Se vi dovessi chiamare al telefono dicendovi: "Ti ordino di venire immediatamente a casa mia", vi sentireste obbligato a farlo? Ne dubito. 
Krsna stesso ci dice come conoscerLo nella Bhagavad-gita (18.55) bhaktya mam abhijanati yavan yas casmi tattvatah: "Il metodo per comprendere Krsna  soddisfarLo. Poi, se lo vuole, Egli Si fa conoscere". Ma qual  il modo esatto per soddisfare Krsna? Cosa dobbiamo fare? Cosa dobbiamo dire? Come possiamo sapere se stiamo facendo la cosa giusta? 
Come in tutte le cose, per imparare velocemente senza perdersi o farsi sviare,  necessario l'aiuto di un maestro. Abbiamo bisogno di qualcuno che conosca la scienza di Dio, qualcuno che possa guidarci nei nostri studi. 
Questo non significa scegliere qualsiasi persona che "abbia una parvenza spirituale". Dobbiamo scegliere un esperto, qualcuno che abbia messo in pratica questo metodo per un lungo periodo. Qualcuno che sappia tutto sui testi spirituali e, cosa pi importante, che ami Krsna sopra ogni cosa. Una persona ossessionata dall'amore per Krsna non avr mai alcun interesse a provvedere ai bisogni del corpo. Non cercher di trarre soddisfazione dalla lingua, dagli occhi, dagli orecchi o dai genitali perch  immerso in un piacere pi elevato. Un maestro spirituale dovr anche essere libero dalla collera e dall'attaccamento  nessun eccesso di collera se qualcuno nel parcheggio gli ha ammaccato il paraurti della macchina. E anche se la sua casa verr distrutta dal fuoco, sua moglie fuggir con un altro uomo o erediter un milione di dollari  tutto nello stesso giorno  dovr comunque restare calmo e pacifico perch chi conosce Krsna  con Krsna, al di l di questo mondo. 
Un ordine molto elevato sia per voi che per me ma questi sono i requisiti di un maestro spirituale autentico. 
Tuttavia, ammesso di trovare un maestro spirituale dotato di queste caratteristiche, anche voi, come discepoli, dovrete essere qualificati. Dovrete seguire le istruzioni del maestro e, se lo farete, vedrete Krsna. Se non le seguirete, non riuscirete a vederLo. 
E un giorno anche voi potrete dire in tutta onest: "Krsna  una realt oggettiva. Ne sono certo perch L'ho visto", come hanno detto molti altri prima di voi. 
Le persone che non accettano Dio se non viene loro mostrato immediatamente sono proprio come degli uomini con gli occhi bendati che chiedono di vedere il sole senza togliersi la benda. 
Sfortunatamente, per questo tipo di attitudine, queste persone non sapranno mai che Dio  una realt oggettiva.















I DIALOGHI DI SRILA PRABHUPADA

Dovremmo Credere In Darwin?

La seguente conversazione tra Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada ed alcuni suoi discepoli si svolse nell'ottobre 1975 durante una passeggiata mattutina a Durban, Sud Africa. 



Srila Prabhupada: Se l'uomo discende dalla scimmia, perch non continua ancora a venire dalla scimmia? 
Devoto: E' successo una sola volta ed  stato sufficiente per dare inizio all'intero procedimento. 
Srila Prabhupada: Una sola volta? Un'altra mascalzonata! Possiamo vedere i fiori e i frutti nascere ogni stagione. Perch solo una volta? E' dogmatico. Dobbiamo accettarlo? La nostra esperienza  che, per natura, lo stesso fiore viene nuovamente nello stesso campo. 
Devoto: In realt Darwin disse che manca un anello di congiunzione. 
Srila Prabhupada: Che cos' quell'anello mancante? Non  altro che un inganno e va avanti in nome della scienza. Guardate che roba! Riesce solo a sviare. E gli uomini sono cos mascalzoni - questi cosiddetti uomini civilizzati - che accettano tutto ci come una grande teoria: "La teoria di Darwin  una grande scoperta" dicono. Non  altro che una pura e semplice mascalzonata infantile. Non c' logica. Non ha senso. L'uomo discende dalla scimmia, dicono. Allora perch non ne discende anche adesso? 
Devoto: A volte ci sono degli scherzi della natura. 
Srila Prabhupada: "A volte" va giusto bene per Darwin. Per sostenere le sue stupidaggini, la natura deve servirlo: "a volte". Guardate. Perch mai dovremmo credere in tutto questo? "A volte" non fa parte delle leggi della natura. La legge della natura  la stessa, simmetrica. La natura non  obbligata a servire il Signor Darwin. "A volte" diceva, e lui solo sapeva. Al resto di noi non rimane che credergli. "Qualche volta"  stato fatto ed  stato rivelato a Darwin. Come  venuto a saperlo? Com' che nessun altro, eccetto Darwin poteva capire? 
Devoto: Questo stesso argomento viene usato contro di noi: vale a dire che solo poche persone possono capire Dio. 
Srila Prabhupada: No. Noi non diciamo cos. Noi diciamo che Dio prima parl al dio del Sole, e il dio del Sole a suo figlio, Manu, e Manu parl a Iksvaku che parl a suo figlio e in questo modo discese la conoscenza. Evam parampara praptam. E' piuttosto ragionevole. Noi non diciamo: "Dio ha parlato a me". Dio parl a Brahma e Brahma parl a Narada. Narada parl a Vyasadeva. Vyasadeva parl ad altri. Se il mio progenitore parl a mio nonno e mio nonno parl a mio padre e la stessa informazione  stata tramandata nella mia famiglia cosa c' che non va? Evam parampara praptam. Krsna parl ad Arjuna e ci che Arjuna comprese noi lo capiamo allo stesso modo. Come Arjuna lo comprese  scritto nella Bhagavad-gita. Noi non accettiamo la conoscenza cos: "Darwin lo sapeva, semplicemente." No. Tutti questi cosiddetti scienziati non sono che dei mascalzoni di prima categoria. "C' un anello mancante". "Solo una volta l'uomo discese dalla scimmia." Cos' questa stupidaggine? Dobbiamo proprio crederci? Ha senso? Poich il signor Darwin l'ha detto noi dovremmo accettarlo. 
Devoto: Vi sono alcuni mutamenti che avvengono. Per esempio, vivendo sempre in un clima caldo, il sangue si assottiglia. Se si va oltre a questo, tutti questi cambiamenti possono causare grandi mutamenti fisici. 
Srila Prabhupada: Non c' alcun cambiamento, la natura lavora simmetricamente, sempre. Il sole sorge al mattino. Ci va avanti da milioni, milioni, e milioni di anni. 
Devoto: Lentamente c' un cambiamento. 
Srila Prabhupada: No. Che cambiamento c'? Al mattino il Sole sorge a levante. 
E' cos che va. Il fiore stagionale cambia a seconda della stagione: inverno, primavera, estate. Ogni cosa procede simmetricamente. E poich procede simmetricamente, si pu dire che il prossimo febbraio qui ci sar la bella stagione. Perch? Perch si ha l'esperienza dello scorso febbraio. Siamo certi che lo stesso accadr il febbraio prossimo. Perci possiamo dire: "Non c' cambiamento." E' la natura: prakrteh kriyamanani gunaih karmani sarvasah. E' molto simmetrico. Tutto funziona bene. 
E' la natura.
Devoto: Uno dei punti forti della teoria di Darwin... 
Srila Prabhupada: Non ne trovo uno. Sono stupidaggini pure e semplici. (Risata). Solo uno stupido mascalzone come te pu crederci. 
Devoto: Dicono che cinquemila anni fa non c'era storia, quindi pensano che prima di allora non c'era alcuna civilt. Perci l'uomo era come la scimmia. 
Srila Prabhupada: Noi non speculiamo. Abbiamo milioni di anni di storia. Un bambino potrebbe pensare una cosa, ma una persona adulta non la penser allo stesso modo. Solo perch i mascalzoni la pensano in un certo modo, dovremmo forse crederci? Perch devo credere a quello che dicono?
Noi seguiamo quello che dice Sri Krsna
e Lo accettiamo come supremo. Tutti i
grandi saggi Lo accettano. Perch mai
dovrei accettare questo furfante di
Darwin? Non siamo cos stupidi da accettarlo.
Devoto: Gli scienziati dicono sempre:
"Lo scorso anno abbiamo commesso un
errore, ma ora va tutto bene."
Srila Prabhupada: Hmm. "Ora siamo
progrediti." E qual  la garanzia che le
attuali teorie siano corrette? Progredirete ancora. Ci significa che siete sempre
in errore. Hai detto che "per caso" l'uomo viene dalla natura. Ma la natura non
funziona "per caso". Perci la tua teoria
si  dimostrata falsa. Se il tuo calcolo
presenta anche un solo errore, tutto il tuo
ragionamento  senza senso.
Devoto: La gente crede che la vita migliori sempre.
Srila Prabhupada: Perci sono dei furfanti. Questo  chiamato maya, illusione.
Rimangono mascalzoni, eppure credono
di essere progrediti.















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Fine del numero di gennaio-febbraio 1993.


