Ritorno a Krishna

La rivista del movimento Hare Krishna

volume 2 n. 11

Novembre 1990

Dio  luce. L'illusione  tenebre. Dove c' Dio non c' illusione.











Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

Fondatore-Acarya dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna arriv in Occidente dall'India nel 1965, all'et di sessantanove anni, per soddisfare la richiesta del suo maestro spirituale: insegnare la Coscienza di Krsna in Occidente.
In dodici anni ha pubblicato pi di settanta volumi di traduzione e commento dei testi classici dell'india vedica.
I suoi libri, ora disponibili anche nella versione italiana, e in altre cinquanta lingue, sono stati adottati come testi di studio nelle maggiori universit del mondo.
Viaggiando costantemente in Europa, America, Australia, Africa e Asia, Srila Prabhupada ha strutturato il suo movimento internazionale in una confederazione mondiale di asrama, scuole, templi e comunit agricole.
Ha lasciato questo mondo nel 1977 a Vrndavana, in India, il luogo pi caro a Sri Krsna.
I suoi discepoli portano avanti il movimento a cui lui ha dato vita.


RITORNO A KRISHNA

la rivista mensile dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna.
Quando Srila Prabhupada costitu questa Associazione a New York nel 1966, mise per iscritto gli obiettivi che essa si prefiggeva.

1. 	Diffondere sistematicamente il sapere spirituale in tutta la societ ed educare ogni individuo alla pratica della vita spirituale per bilanciare lo scompenso di valori nel mondo attuale e raggiungere una pace e un'unit reali.
2. 	Diffondere la Coscienza di Krsna cos come ci viene rivelata nella Bhagavadgita e nello Srimad-Bhagavatam.
3. 	Portare i membri dell'associazione a vivere insieme e avvicinarli a Krsna, l'Essere Supremo, promuovendo cos l'idea, tra i membri e il resto dell'umanit, che ogni anima  una particella infinitesimale qualitativamente uguale a Dio, Krsna.
4. 	Insegnare e promuovere il movimento del sankirtana, il canto congregazionale dei Santi Nomi di Dio, come ci ha rivelato nei Suoi insegnamenti Sri Caitanya Mahaprabhu.
5. 	Erigere per i membri e per il resto della societ un luogo dedicato ai divertimenti trascendentali e alla personalit di Krsna.
6. 	Unire i membri allo scopo di insegnare un modo di vivere pi semplice e naturale.
7. 	Pubblicare e distribuire periodici, libri e altri scritti allo scopo di raggiungere i fini sopraelencati.















La Rivista del Movimento Hare Krishna

RITORNO
A KRISHNA

FONDATA NEL 1944

FONDATORE (sotto la direzione di
Sua Divina Grazia Sri Srimad
Bhaktisiddhanta Sarasvati Prabhupada)
Sua Divina Grazia
A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

DIRETTORE RESPONSABILE
Alida D'AmbrosioAli Krsna devi dasi

REDATTORE CAPO
Parabhakti dasi

REDATTORI
Goura Krsna dasa - Giorgio Cerquetti
Gitamrta devi dasi,

TRADUZIONI
bhaktin Rosanna, bhaktin Nicoletta

COMPOSIZIONI
Ekacakra dasa, Mayapura-devi dasi, Ananga Manjari dasi
Krsna Kanti dasa, Lalita devi dasi

GRAFICA E IMPAGINAZIONE
Parabhakti dasi

AMMINISTRAZIONE
Nimai Pandita dasa

SERVIZIO ABBONAMENTI
Dananistha devi dasi

PRONUNCIA. La translitterazione dei termini sanscriti contenuti in questa rivista  stata eseguita secondo un metodo adottato internazionalmente. La a si pronuncia a chiusa. La a si pronuncia a, aperta e lunga. La i si pronuncia i lunga. La u si pronuncia u lunga. La j si pronuncia g dolce. La r si pronuncia ri. La s si pronuncia sc (come in scena), altrettanto s ma pi sibilante. La h  sempre aspirata. Krsna si pronuncia Krishna (il suono sc  dolce); Caitanya si pronuncia Ciaitanya. 

NOMI SPIRITUALI. I membri dell'I.S.K.CON., l'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krsna, ricevono uno dei nomi di Krsna o di un Suo grande devoto seguito dal suffisso dasa (dasi per le donne) che significa "servitore". Per esempio il nome Krsna dasa significa "servitore di Krsna".

ABBONAMENTI. RITORNO A KRISHNA esce tutti i mesi escluso agosto. Per informazioni sugli abbonamenti scrivere a: 
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 Bhaktivedanta Book Trust  Tutti i diritti riservati 

RITORNO A KRISHNA  Pubblicazione mensile registrata presso il tribunale di Milano n 199 del 13/03/89 

VOL. 2 N. 11 Novembre 1990

Bhaktivedanta Book Trust Italia

Via Bonazza 12  50028 Tavarnelle Val di Pesa - FI

SELEZIONI E IMPIANTI: La Cromolito  Milano

STAMPA: Centro Arti Grafiche - Como















VOL. 2, N 11

LIBERARSI DAL CICLO
DI NASCITE E MORTI
Conferenza tenuta da Sua Divina Grazia
A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

I dialoghi di Srila Prabhupada
LA DIALETTICA ASSURDA

Libri
SRIMADBHAGAVATAM
Continua la pubblicazione del pi grande classico della spiritualit tradotto da Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. 

Luoghi Santi
DA SEMPRE
Un paradiso della coscienza di Krsna

PRINCIPI, PANDITA E PROVERBI
Le massime di Canakya Pandita: i proverbi pi grandi del mondo

L'OSSERVATORE VEDICO
Fatti e commenti di attualit

LA FESTA DELLA DOMENICA

IL CALENDARIO VAISNAVA

CANTATE HARE KRSNA E SIATE FELICI

IN COPERTINA: Krsna e Radharani















LIBERARSI
DAL CICLO DI
NASCITE E
MORTI

Conferenza di Sua Divina Grazia
A.C. BHAKTIVEDANTA SWAMI PRABHUPADA
Fondatore acarya dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna



ajo 'pi sann avyayatma
bhutanam isvaro 'pi san
prakrtim svam adhisthaya
sambhavamy atmamayaya
(B.G 4.6)

"Sono nonnato e il Mio corpo trascendentale non si deteriora mai; sono il Signore di tutti gli esseri, tuttavia discendo in ogni era in questo universo nella Mia forma originale e trascendentale". 
Krsna  il non nato e anche noi lo siamo ma la differenza  che noi, contrariamente al Signore, siamo intrappolati in un corpo materiale. Non possiamo perci mantenere la nostra posizione di non nati: dobbiamo prendere nascita e trasmigrare da un corpo all'altro senza nessuna garanzia di quale tipo di corpo dovremo ricevere successivamente. Persino in questa vita siamo obbligati ad accettare un corpo dopo l'altro. Il bambino perde il suo corpo infantile; il ragazzo perde il suo corpo di adolescente per accettare quello di giovane che poi lascer per quello di un adulto. E' naturale perci concludere che si lascia il vecchio corpo e che poich bisogna accettarne un altro si accetter nuovamente un corpo di bambino. 
Questo  il ciclo naturale di questo mondo materiale che  simile al mutare delle stagioni. Dopo la primavera arriva l'estate e dopo l'estate arriva l'autunno e poi l'inverno e in seguito di nuovo la primavera. Similmente, dopo il giorno viene la notte e dopo la notte ritorna il giorno. E proprio come questi cambiamenti ciclici si susseguono uno dopo l'altro cos noi cambiamo un corpo dopo l'altro ed  naturale concludere che dopo aver lasciato il corpo che attualmente possediamo ne riceveremo un altro (bhutva bhutva praliyate). 
E' una conclusione logica che viene supportata dagli sastra, le scritture Vediche, e che viene confermata dall'autorit pi elevata, Krsna stesso. Perch allora non dovremmo accettarla? Se non l'accettiamo  se pensiamo che non ci sia vita dopo la morte  siamo degli sciocchi. 
La vita dopo la morte c' e c' anche la possibilit di liberarsi dal ciclo di nascite e morti ripetute e conseguire l'immortalit; poich per siamo abituati ad accettare un corpo dopo l'altro da tempo immemorabile,  difficile per noi pensare ad una vita eterna. L'esistenza materiale  cos problematica che si arriva a pensare che se c' una vita eterna anche questa deve essere piena di problemi. Per esempio un ammalato che prende medicine amare, che  costretto a stare steso in un letto dove mangia ed evacua impossibilitato a muoversi, pu trovare questa vita talmente intollerabile da pensare: "Voglio suicidarmi". Analogamente, la vita materiale  talmente miserabile che presi dalla disperazione si decide talvolta di abbracciare la filosofia del vuoto o dell'impersonalismo per cercare di negare la vera esistenza e rendere qualsiasi cosa un nulla. In realt non  n possibile n necessario diventare un nulla.
La nostra condizione materiale  un problema ma nel momento in cui ne usciremo troveremo la vera vita, la vita eterna. Poich siamo frammenti infinitesimali di Krsna che  aja, trascende la nascita e la morte, anche noi siamo aja. Come potremmo essere diversi? Se mio padre  felice, perch io, che sono suo figlio dovrei essere infelice? Posso naturalmente concludere che godr delle propriet di mio padre allo stesso modo di come ne gode lui. Similmente, Dio, Krsna,  infinitamente potente, infinitamente attraente, possiede una conoscenza infinita e completa di ogni cosa e sebbene io non sia completo sono un Suo frammento infinitesimale e perci posseggo parzialmente tutte le Sue qualit. 
Dio non muore, cos neppure io dovr morire. Questa  la mia posizione. E' spiegato nella Bhagavadgita (2.20): na jayate mriyate va kadacit. Descrivendo l'anima, Krsna dice che non  mai nata (na jayate), e, non essendo mai nata, come pu morire? Sulla morte non si discute (mriyate va). La morte  per chi  nato, e se uno non  nato, non pu nemmeno morire. Purtroppo per non capiamo queste cose. Conduciamo ricerche scientifiche ma non sappiamo che ogni essere vivente  un'anima spirituale che non ha n nascita n morte: in questo consiste la nostra ignoranza. L'anima  eterna, immortale e primordiale (nityah sasvato yam purano). L'anima non muore quando il corpo viene distrutto (na hanyate hanyamane sarire) e nonostante ci deve accettare un altro corpo; questo processo viene chiamato bhavaroga, la malattia materiale. 
Krsna  l'essere vivente Supremo (nityo nityanam cetanas cetanam) e noi siamo esattamente come Lui; ci che ci differenzia da Lui  che Krsna  vibhu, illimitato, mentre noi siamo anu, limitati. Qualitativamente siamo buoni come Lui quindi qualunque tendenza Lui possieda  presente anche in noi. Krsna per esempio tende ad amare persone del sesso opposto ed  per questo che noi abbiamo questa tendenza. 
L'amore primordiale  presente nell'amore eterno tra Radha e Krsna. Anche noi cerchiamo l'amore eterno ma poich siamo condizionati dalle leggi materiali, il nostro amore si interrompe. Ma se riusciamo a trascendere questa interruzione, possiamo partecipare ad amori simili a quelli tra Krsna e Radharani. Il nostro obiettivo quindi  ritornare a casa, ritornare a Krsna perch poich Krsna  eterno, noi avremo un corpo eterno. 
Sebbene Krsna sia eterno, non nato, si dice che qualche volta prenda nascita ma la Sua nascita  comunque diversa dalla nostra. 
Il Signore dice nella Bhagavadgita (4.9): "O Arjuna, colui che conosce la natura trascendentale della Mia apparizione e delle Mie attivit non dovr pi rinascere nel mondo materiale quando lascia il corpo, ma raggiunger la Mia dimora eterna". 
Lo SrimadBhagavatam afferma che quando Krsna apparve la prima volta non prese nascita dall'utero di Devaki; apparve prima nella forma maestosa a quattro braccia di Visnu e poi si trasform in un neonato in grembo a Devaki. La nascita di Krsna  perci trascendentale mentre la nostra avviene forzatamente, secondo le leggi della natura. Krsna non  soggetto alle leggi della natura perch queste agiscono secondo le Sue direttive (mayadhyaksena prakrtih suyate sacaracaram). Prakrti, la natura, agisce secondo gli ordini di Krsna e noi agiamo secondo i suoi ordini. Krsna  il padrone della natura e noi siamo i servitori della natura. Quindi pu sembrare che Egli sia nato nel nostro stesso modo, ma la realt  diversa. Solo gli sciocchi sostengono che Lui ha preso nascita come un comune essere vivente. Lo conferma Krsna stesso nella Bhagavadgita (9.11), avajananti mam mudha manusim tanum asritam: "Poich sono apparso come un semplice essere umano, gli sciocchi credono che io sia solo una persona qualsiasi". Param bhavam ajanantah. "Non conoscono il mistero che sta dietro al fatto che Dio nasca come essere umano".
Krsna  in ogni luogo ed  situato nel cuore di ciascuno (isvarah sarva bhutanam hrddese 'rjuna tisthati); poich  dentro di noi ed  infinitamente potente perch dovrebbe essere difficile per Lui apparire davanti a noi? Quando il grande devoto Dhruva Maharaja meditava sulla forma a quattro braccia di Visnu, la sua meditazione si interruppe improvvisamente e Dhruva vide davanti a s la stessa forma su cui stava meditando. Era stato cos difficile per Krsna apparire in questo modo? Naturalmente no. Allo stesso modo non fu difficile per Lui apparire davanti a Devaki nella stessa forma a quattro braccia. Quindi Krsna dice janma karma ca me divyam: "Bisogna conoscere la Mia nascita e le Mie attivit trascendentali". 
Perch Krsna nasce? Per glorificare le persone molto pie e molto avanzate nella comprensione spirituale. Krsna appare come figlio di Devaki per glorificare Devaki che  una Sua devota, e diventa figlio di Yasoda per glorificare Yasoda. 
Similmente, Krsna appare nella dinastia di Maharaja Yadu. Suo grande devoto, solo per glorificarlo. Per questo  conosciuto anche come Yadava, discendente di Maharaja Yadu. 
Krsna non  obbligato in nessun modo a nascere in una particolare famiglia o in un particolare paese; prende nascita per glorificare una particolare persona o una particolare famiglia per la loro devozione. La sua nascita pertanto viene chiamata divyam, trascendentale. 
Il Signore non  costretto a nascere, mentre noi lo siamo. 
Questa  la differenza tra la nostra nascita e la nascita di Krsna. Se per il nostro karma, le nostre attivit, siamo adatti a nascere in una buona famiglia che fa parte della societ umana o di quella degli esseri celesti, dovremo farlo ma se le nostre attivit sono paragonabili a quelle animali dovremo nascere in una famiglia di animali. Questa  la forza del karma. Karmana daivanetrena jantor dehopapattaye (S. B. 3.31.1). Prendiamo un particolare tipo di corpo a seconda del nostro karma. La forma umana ha come scopo la comprensione della Verit Suprema e Assoluta (athato brahma-jijnasa). Se per non ci sforziamo, se facciamo cattivo uso di questa opportunit e ci comportiamo come animali, ritorneremo ad una forma di vita animale. Il Movimento per la Coscienza di Krsna cerca quindi di evitare che la gente cada in una vita animale. 
L'apparizione di Sri Krsna  paragonata alla vegetazione degli alberi di sandalo nelle colline Malaya (malayasyeva candanam). Ci sono due Malaya, le colline Malaya e quella parte del mondo conosciuta come Malesia. L'albero candana, il sandalo, pu crescere dovunque, non ci sono regole speciali per cui debba crescere in Malesia o nelle colline Malaya ma poich il sandalo cresce in modo notevole in quelle due parti del mondo,  conosciuto come malayacandana. In occidente c' un'acqua profumata, l'acqua di colonia che pu essere prodotta ovunque ma che essendo stata in origine prodotta nella citt di Colonia,  chiamata acqua di colonia. Cos, il sandalo pu crescere ovunque ma poich in origine cresceva in modo notevole in Malesia e nelle colline Malaya,  chiamato legno di sandalo malese. 
L'India  un paese tropicale e il legno di sandalo  molto rinfrescante; la gente quindi usa la sua polpa come cosmetico. Persino adesso, durante le afose giornate estive, coloro che possono permetterselo massaggiano il corpo con la polpa di sandalo che li rinfresca per tutto il giorno. In India  d'uso apporre dopo il bagno per santificare il corpo il tilaka, offrire i propri omaggi alla Divinit, prendere del candanaprasada nella stanza della Divinit e spalmarselo sul corpo. Questa operazione viene chiamata prasadhanam. 
Tuttavia  detto che nel kaliyuga, l'era in cui viviamo, snanam eva prasadhanam (S. B. 12.2.5): pu chiamarsi prasadham anche un semplice bagno. In India persino le persone pi povere fanno un bagno quotidiano di primo mattino; quando per venni in America mi accorsi che  molto difficoltoso fare un bagno ogni giorno e che non era una pratica molto diffusa. In India siamo abituati a vedere gente che fa il bagno tre volte al giorno mentre a New York ho visto persone che vanno a farsi il bagno a casa di amici perch a casa loro non hanno la possibilit di farlo. Questi sono sintomi del kaliyuga. Snanam eva prasadhanam. Nel kaliyuga sar persino difficile farsi un bagno. 
Un altro sintomo del kaliyuga  daksyam kutumba-bharanam (S.B. 12.2.7): si diventer famosi per le proprie attivit pie solo perch si  stati in grado di mantenere la propria famiglia. La parola daksyam che significa "famoso per attivit pie" deriva da daksa che significa "esperto". In kali-yuga si sar considerati esperti se si potr mantenere una famiglia composta da moglie e uno o due figli. In India la famiglia tradizionale  di tipo patriarcale ed  composta da marito e moglie, genitori e figli, suoceri e cos via. In kaliyuga invece sar difficile mantenere una famiglia composta soltanto dalla moglie e uno o due figli. Quando vivevo a New York, tra la gente che partecipava ai nostri programmi spirituali, c'era una vecchia signora che aveva un figlio ormai adulto alla quale chiesi: "Perch tuo figlio non si sposa?". Lei mi rispose: "Si sposer quando sar in grado di mantenere una famiglia". Il Bhagavatam quindi spiega che se una persona sar in grado di mantenere la propria famiglia sar considerata una persona onorata e che se una ragazza trover marito sar considerata molto fortunata. Non  nelle nostre intenzione criticare, ma i sintomi del kali-yuga sono molto gravi. Il kaliyuga dura 432.000 anni e nonostante ne siano trascorsi solo 5.000, incontriamo gi molte difficolt e pi andremo avanti pi i tempi saranno difficili. La cosa migliore da fare perci  completare la nostra Coscienza di Krsna e ritornare a casa, ritornare a Dio. Solo questo ci potr salvare. Se invece ritorneremo a vivere ancora in quest'epoca, avremo giorni sempre pi difficili e saremo costretti a soffrire sempre pi.















FESTA

OGNI DOMENICA POMERIGGIO IN TUTTI I CENTRI HARE KRSNA 

bergamo  villaggio hare krishna  chignolo d'isola  tel. 035/490706
bologna  via ramo barchetta 2  castagnolo minore  bentivoglio  tel. 051/863924
cagliari  localit niu crobu  flumini di quartu  070/805534
catania  contrada tre viole  santaspera  mascalucia tel. 095/823474
firenze  villa vrindavana  via comunale degli scopeti 108  san casciano val di pesa  tel. 055/820054
napoli  via vesuvio 33/35  ercolano  tel. 081/7390398
padova  via delle granze 107  localit camin  tel. 049/760007
roma  via tor tre teste 142  tel. 06 262913















I DIALOGHI DI SRILA PRABHUPADA

La Dialettica Assurda

Conversazione tra Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada e un sacerdote esistenzialistasocialista a Los Angeles, Dicembre 1973. 



Sacerdote: Finalmente stiamo iniziando a capire il significato reale e intrinseco del Cristianesimo e della religione in generale: Dio che condivide la sofferenza dell'uomo e l'uomo che impara a convivere con l'inevitabilit del suo dolore. 
Srila Prabhupada: Questa  mascalzonaggine, perch Dio dovrebbe condividere le sofferenze dell'uomo? 
Sacerdote: In questo modo l'uomo potrebbe accettare pi prontamente la sofferenza come parte inscindibile dalla realt. 
Srila Prabhupada: Lei  un sacerdote veramente bravo. La gente cerca la felicit e lei sostiene che deve accettare la sofferenza. E' una proposta assurda. Come anime spirituali, frammenti infinitesimali dello Spirito Supremo, cerchiamo naturalmente di ridurre al minimo la sofferenza e raggiungere la Sua dimora spirituale, dove non esiste sofferenza. Tutti cercano di essere perfettamente felici. Si lotta per questa ragione;  il significato della civilt umana. Non dobbiamo rassegnarci a soffrire. Noi non vogliamo soffrire. Se voi credete veramente in Dio, se siete veramente teista, perch dite che dobbiamo soffrire, e che persino Dio deve soffrire? 
Sacerdote: Sono quello che voi chiamereste un "teista ateo". 
Srila Prabhupada: Cosa? 
Sacerdote: Un teista ateo. 
Srila Prabhupada: Teista ateo? Cosa significa? 
Sacerdote: Significa che io credo che Dio sia essenzialmente una nostra invenzione... un'idea.
Srila Prabhupada: Voi pensate che Dio sia un'idea?
Sacerdote: S, per quanto sia un'idea necessaria. L'idea di un essere Supremo, di una Suprema autorit  qualcosa che ci siamo imposti perch ci possa apparentemente consolare, ci possa confortare. La maggior parte della gente  ignorante e quindi ha bisogno di Dio che, come dice Marx,  il suo oppio... Dio che le assicura una fine felice, che  la sua panacea e il suo schermo contro la disperazione e la frustrazione. 
Srila Prabhupada: Voi dite che Dio  solo un'idea. Io dico che Dio non  solo un'idea, Dio  una realt. Potete provare il contrario? 
Sacerdote: Secondo il mio parere non  assolutamente necessario un essere Supremo. 
Srila Prabhupada: Ma persino il vostro Lenin diceva che era necessaria un'autorit suprema; solo che lui voleva diventare quell'autorit, voleva diventare Dio. 
Sacerdote: Certo e lo  stato. Per un certo periodo di tempo lo  stato. 
Srila Prabhupada: No, non poteva diventare Dio. Era soggetto alle Sue leggi ed  morto. E' morto. Non poteva salvarsi dalla morte quindi non era l'autorit suprema. Lenin fu costretto a morire e questo significa che deve esistere un'altra autorit suprema. 
Sacerdote: Tutto in fin dei conti  comunque privo di senso quindi anche la morte non ha significato. 
Srila Prabhupada: Perch dite "privo di senso"? Se la morte non avesse alcun significato perch ne avreste tanta paura? Se adesso io venissi ad uccidervi, avreste paura. Perch? 
Sacerdote: Il fatto che la morte sia priva di senso non significa che io non le dia alcun valore in determinate circostanze. 
Srila Prabhupada: Ma perch continuate a dire "privo di senso"? Prima avete detto che state lottando per la "rivoluzione" e per "cambiare la societ". Perch lottate in questo modo per diffondere le vostre idee quando in ultima analisi tutto  privo di senso? 
Sacerdote: Prendete i numeri: sono certamente utili ma non significano niente fino a quando non vengono messi insieme. Sono privi di significato. 
Srila Prabhupada: Se cos fosse anche quello che state facendo non ha senso. 
Sacerdote: S, perch in ultima analisi tutto  privo di senso. 
Srila Prabhupada: Allora siete peggio di un mascalzone. Anzi chiamarvi mascalzone sarebbe per voi un onore. State lavorando a cose prive di senso. 
Sacerdote: Sto dicendo che tutti possono presentare il proprio pensiero... qualunque esso sia. 
Srila Prabhupada: Perch allora state cercando di reclutare cos tanti seguaci? Perch non lasciate che la gente faccia quello che vuole? 
Sacerdote: Fare quello che si vuole pu includere la diffusione del proprio pensiero. 
Srila Prabhupada: No, no, no. Voi avete le vostre idee, siate soddisfatto di queste. Non mi infastidite. 
Sacerdote: Potrebbe far parte delle mie idee infastidirvi. 
Srila Prabhupada: Allora potrebbe far parte delle mie idee colpirvi la testa con una scarpa. 
Sacerdote: Ma prendiamo Lenin. Nessuno lo ha mai colpito. 
Srila Prabhupada: No, no. Anche Lenin fu colpito: fu colpito dalla morte. Fu colpito anche se non voleva ammetterlo. Era talmente mascalzone che anche se veniva colpito continuamente, persino quando stava diventando vecchio e ammalato, persino mentre stava morendo, non smetteva di pensare: "Niente mi potr colpire". Ci significa che era il primo dei mascalzoni. Un uomo sano di mente ammetterebbe: "Si, sar colpito" mentre un mascalzone non lo ammetter mai. 
Sacerdote: Dobbiamo guardare le cose esistenzialmente. Fintanto che qualcosa esiste, le daremo valore ma quando cesser di esistere non ci dovranno essere n rimorsi n lamenti. 
Srila Prabhupada: Se non c' niente di cui lamentarsi perch lottate affannosamente per vivere a lungo, per esistere il maggior tempo possibile? Perch semplicemente non morire? 
Sacerdote: E' come... se avete dei soldi in mano, fintanto che li avrete potrete utilizzarli; se li perdete per non preoccupatevi. Non esiste niente di cui preoccuparsi. E' cos che vedo la morte. 
Srila Prabhupada: Anche se usate parole grosse come queste in pratica vi preoccupate, vi lamentate. 
Sacerdote: D'accordo, posso anche venir meno alla mia filosofia ma ci non toglie che questa sia la filosofia ideale. 
Srila Prabhupada: Queste non sono buone ragioni. Nessun uomo sensato potrebbe accettare questa filosofia: non  una filosofia   semplicemente frustrazione e la frustrazione non  vita. La frustrazione  solo frustrazione. 
Sacerdote: Forse la frustrazione  l'unica realt. E' quanto sosteneva Albert Camus che ne fece uno dei temi principali dei suoi scritti. Frustrazione, nessun significato. E una notte mentre guidava cadde in un burrone. Forse aveva pensato che se la vita era senza senso tanto valeva buttarsi in un burrone e farla finita. 
Srila Prabhupada: Pazzo. Doveva essere pazzo perch non sapeva chi era, un'anima eterna, un frammento infinitesimale di Dio. Divent pazzo perch non sapeva ci che bisogna sapere. 
Sacerdote: Milioni e milioni di persone considerano i suoi libri un vangelo. 
Srila Prabhupada: Di che cosa parlavano? 
Sacerdote: Dicevano che la vita in ultima analisi  assurda, che non ha nessun reale significato e che siamo noi che le attribuiamo significato. 
Srila Prabhupada: Perch allora cercava di dare un senso all'assurdo? Se tutto  assurdo perch scrivere libri? 
Sacerdote: S, questo  quanto Camus sembra aver realizzato... che se tutto  assurdo non c' alcun bisogno di parlare, di scrivere e persino di vivere. 
Srila Prabhupada: Il punto  che voi dite che la vita  assurda mentre io sostengo il contrario. Chi decider chi dei due ha ragione? 
Sacerdote: Penso che nessuno potr mai farlo. 
Srila Prabhupada: Sar deciso al momento della morte. Tutto qui. Un mascalzone penser stupidamente che la vita sia assurda, ma la morte non sar assurda. Mrtyuh sarvaharas caham. Sri Krsna dice: "Tutti alla fine devono accettarMi come morte''. Entrambi dovremo morire. Voi non volete morire e neppure io vorrei morire, ma entrambi dobbiamo accettare quest'autorit suprema che  Dio.















Libri



SRIMADBHAGAVATAM

Primo Canto: "La Creazione"

Questa  la continuazione della presentazione dello Srimad-Bhagavatam, il grande classico spirituale dell'India scritto 5000 anni fa da Krsna Dvaipayana Vyasa, e ora presentato in una nuova traduzione con il commento di Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Lo SrimadBhagavatam fornisce la chiave perch l'umanit possa diventare unita nella pace, nella prosperit e nell'amicizia concentrandosi su una causa comune. Questa causa comune  l'unit spirituale di tutti gli esseri viventi, e lo SrimadBhagavatam presenta un'ideologia rivoluzionaria che  la base per la rispiritualizzazione della societ. Nel mondo d'oggi non c' mancanza di avanzamento scientifico, ci che manca  la conoscenza della scienza di Dio. Quindi, in un mondo che soffre per la discordia universale, per l'ansiet e la confusione, non c' letteratura pi importante di questo radioso SrimadBhagavatam. Se volete ricevere l'intera serie di volumi dello SrimadBhagavatam scrivete alla BBT Italia.



CAPITOLO TRE

Krsna  la fonte di tutti gli avatara

L'importanza di questi racconti consiste nel fatto che sono in relazione con le attivit del Signore in tempi e luoghi diversi. Srila Sukadeva Gosvami, il pi grande di tutti gli esseri realizzati, accett da suo padre, Vyasadeva, questo Testo come oggetto di studio. Srila Vyasadeva rappresenta una grande autorit in campo spirituale e l'importanza dello SrimadBhagavatam era tale che volle trasmetterne il messaggio - paragonabile alla crema che si estrae dal latte - al suo nobile figlio Srila Sukadeva Gosvami. Le Scritture vediche sono come un oceano riempito con il latte della conoscenza, e lo SrimadBhagavatam, che racchiude la versione autentica, istruttiva e piacevole delle attivit del Signore e dei Suoi devoti,  l'essenza di quest'oceano, come la crema che si estrae dal latte. 
Non serve a niente, comunque, ricevere il messaggio del Bhagavatam dagli infedeli, atei o recitatori di professione, che fanno di questa conoscenza un commercio per la massa degli uomini. Srila Sukadeva Gosvami non pratic mai un tale commercio, non pens mai di usare questo messaggio per mantenere una famiglia. Lo SrimadBhagavatam dev'essere ricevuto da un rappresentante di Sukadeva, che avr troncato ogni legame con la famiglia e abbracciato l'ordine di rinuncia. 
Il latte  certamente un alimento sano e nutriente, ma quando  toccato dalla lingua di un serpente perde tutte le sue qualit e diventa persino causa di morte. Cos, coloro che non aderiscono alla disciplina vaisnava dovrebbero guardarsi bene dal fare un 
commercio del racconto dello SrimadBhagavatam e diventare cos causa di morte spirituale per tutti quelli che li ascoltano. Nella Bhagavadgita il Signore afferma che l'unico scopo dello studio dei Veda  conoscerLo. Lo SrimadBhagavatam  Sri Krsna Stesso nella forma di conoscenza scritta. Costituisce quindi la crema di tutti i Veda, e poich riunisce tutti i fatti storici di tutti i tempi in relazione a Sri Krsna, rappresenta anche l'essenza di tutti i Racconti storici. 



VERSO 42

sa tu samsravayam asa 
maharajam pariksitam 
prayopavistam gangayam 
paritam paramarsibhih 

sah: il figlio di Vyasadeva; tu: ancora; samsravayam asa: li rese udibili; maharajam: all'imperatore; pariksitam: di nome Pariksit; praya-upavistam: che si sedette senza bere n mangiare aspettando la morte; gangayam: sulle rive del Gange; paritam: circondato da; paramarsibhih: i grandi saggi. 



TRADUZIONE

Sukadeva Gosvami, il figlio di Vyasadeva, trasmise a sua volta lo SrimadBhagavatam al grande imperatore Pariksit, che, seduto sulle rive del Gange e circondato da grandi saggi, aspettava, senza mangiare n bere, che giungesse la morte. 



SPIEGAZIONE

Tutti i messaggi spirituali devono essere ricevuti attraverso la successione di maestri spirituali. Questa successione  detta parampara. Ogni altro metodo deteriora l'autenticit di questo messaggio, che si tratti dello SrimadBhagavatam o di un altro Testo vedico. In origine, Vyasadeva trasmise il suo messaggio spirituale a Sukadeva Gosvami, dal quale lo ricevette pi tardi Suta Gosvami. E' dunque da Suta Gosvami o dal suo rappresentante nella successione di maestri spirituali che dobbiamo riceverlo, e non da un qualsiasi interprete non qualificato. 
L'imperatore Pariksit ricevette in anticipo la notizia della sua morte e lasci subito la famiglia e il regno per andare a sedersi sulle rive del Gange e digiunare fino alla morte. In omaggio alla sua dignit imperiale, tutti i grandi saggi, rsi, filosofi e yogi lo raggiunsero nel luogo che aveva scelto. Gli offrirono suggerimenti sul dovere da compiere in punto di morte e fu infine deciso che egli avrebbe ascoltato da Sukadeva Gosvami il messaggio di Sri Krsna. Gli fu narrato cos lo Srimad-Bhagavatam. 
Anche Sripada Sankaracarya, che predic la filosofia mayavada e sottoline l'aspetto impersonale dell'Assoluto raccomand di prendere rifugio ai piedi di loto di Sri Krsna perch non si ottiene nulla da interminabili discussioni sulla natura dell'Assoluto. Ammise cos, in modo indiretto, che tutte le sue sottili interpretazioni grammaticali del Vedantasutra non potevano essere di alcun aiuto a chi si trova in punto di morte. In quell'attimo decisivo si deve cantare il nome di Govinda questa  la raccomandazione di tutti i grandi spiritualisti. Molto tempo prima, Sukadeva Gosvami aveva insegnato la stessa verit: si deve ricordare Narayana al momento di lasciare il corpo. Questa  l'essenza di tutte le attivit spirituali. Conformandosi a questa verit, Maharaja Pariksit ascolt lo SrimadBhagavatam dallo stesso Sukadeva Gosvami, autorit in materia. L'oratore e l'ascoltatore furono cos entrambi liberati, con lo stesso metodo. 



VERSO 43

krsne svadhamopagate 
dharma-jnanadibhih saha 
kalau nastadrsam esa 
puranarko 'dhunoditah 

krsne: di Krsna; svadhama: nel Suo regno; upagate: essendo ritornato; dharma: religione; jnana: conoscenza; adibhih: eccetera; saha: con; kalau: nell'et di Kali; nastadrsam: di coloro che hanno perso la vista; esah: tutti questi; puranaarkah: il Purana che brilla come il sole; adhuna: proprio ora; uditah:  sorto. 



TRADUZIONE

Questo Bhagavata Purana, radioso come il sole,  sorto subito dopo la partenza di Sri Krsna per il Suo regno assoluto, seguito dalla religione e dalla conoscenza. Tutti coloro la cui visione  stata oscurata dalle dense tenebre dell'era di Kali riceveranno luce da questo Purana.



SPIEGAZIONE

Sri Krsna possiede un regno (dhama) eterno dove Si diverte eternamente con i Suoi compagni e con tutto ci che eternamente Lo circonda. Questo regno eterno  una manifestazione della Sua energia interna, mentre l'universo materiale costituisce una manifestazione della Sua energia esterna. Quando Egli discende nell'universo materiale, viene attraverso la Sua potenza interna, detta atmamaya, e con tutto ci che Lo circonda. Il Signore Stesso conferma nella Bhagavadgita che Egli discende in questo mondo tramite la Sua propria potenza, o atmamaya. La Sua forma, il Suo nome, la Sua fama, il Suo regno e tutto ci che Lo circonda non sono dunque creazioni della materia. Egli discende per richiamare a S le anime cadute e ristabilire i princpi della religione, da Lui Stesso enunciati. Oltre a Dio nessuno pu stabilire questi princpi. Lui solo, o un essere qualificato a cui Egli ha conferito un potere particolare, pu dettare i codici della religione. La vera religione consiste nel conoscere Dio, la relazione che ci unisce a Lui, i nostri doveri verso di Lui e, infine il nostro destino dopo aver lasciato il corpo materiale. Ma le anime condizionate, prigioniere dell'energia materiale, hanno una scarsa conoscenza di questi princpi di vita; la maggior parte di loro vive come gli animali: mangiano, dormono, si accoppiano, hanno paura e si difendono. Questi esseri degradati, con il pretesto della religiosit, della conoscenza o della salvezza rincorrono avidamente solo il piacere dei sensi. E quest'et di Kali, et della discordia, li rende ancora pi ciechi. In fondo, gli uomini della nostra era non sono che animali altamente raffinati del tutto ignoranti nelle questioni spirituali e nei princpi della religione o dell'esistenza divina. Sono cos ciechi da essere incapaci di vedere al di l delle esigenze del corpo. Non sanno niente dell'anima spirituale, situata oltre il dominio della mente, dell'intelligenza e del falso ego, ma sono molto fieri dei loro progressi nel campo della conoscenza empirica, della scienza e del benessere materiale. Poich hanno perso di vista il vero scopo dell'esistenza, si espongono in questa vita a innumerevoli rischi, che li condurranno a rinascere in corpi di cani o di porci dopo aver lasciato il loro involucro carnale presente. 
Sri Krsna, il Signore Supremo,  apparso poco prima dell'inizio del kaliyuga ed  ritornato nel Suo regno eterno all'inizio di quest'era. Durante la Sua permanenza sulla Terra rivel ogni cosa attraverso le Sue attivit. In particolare, enunci la Bhagavadgita e sradic tutti i falsi principi di spiritualit. Prima di lasciare questo mondo diede a Vyasadeva, tramite Narada, i poteri necessari alla compilazione dello Srimad-Bhagavatam. Questi due Testi, la Bhagavadgita e lo Srimad-Bhagavatam, sono come due fiaccole nella notte del kaliyuga, due fonti di luce per guidare gli uomini ciechi di questa era. Se essi desiderano ritornare a vedere la vera luce della vita, devono affidarsi soltanto a questi due Testi; sar cos realizzato lo scopo della loro esistenza. La Bhagavadgita  uno studio preliminare allo SrimadBhagavatam, che rappresenta il summum bonum della vita, o Sri Krsna in persona. Dobbiamo quindi riconoscere nello SrimadBhagavatam la manifestazione di Sri Krsna. Chi vede lo SrimadBhagavatam cos com' vede anche Sri Krsna in persona, perch non sono differenti l'uno dall'altro. 



VERSO 44

tatra kirtayato vipra 
viprarser bhuritejasah 
aham cadhyagamam tatra 
nivistas tadanugrahat 
so 'ham vah sravayisyami
yathadhitam yathamati

tatra: l; kirtayatah: recitando; viprah: o brahmana; viprarseh: dal grande brahmanarsi; bhuri: grandemente; tejasah: potente; aham: io; ca: anche; adhyagamam: potei comprendere; tatra: in quest'assemblea; nivistah: essendo perfettamente attento; tatanugrahat: per sua misericordia; sah: questa stessa cosa; aham: io; vah: a te; sravayisyami: ti far ascoltare; yathaadhitam yathamati: secondo la mia realizzazione. 



TRADUZIONE

O dotti brahmana, quando in quel luogo [dove si trovava Maharaja Pariksit] Sukadeva Gosvami narr lo Srimad-Bhagavatam, ho potuto, per la sua grazia, ascoltare con tutta la mia attenzione le parole del grande e potente saggio. Cercher di farvi udire il suo messaggio, cos come l'ho ricevuto e realizzato. 



SPIEGAZIONE

Si pu certamente percepire la presenza di Sri Krsna nelle pagine dello SrimadBhagavatam, ma si deve riceverne il messaggio da un'anima nobile e realizzata come Sukadeva Gosvami. A nulla serve ricevere questo messaggio da un narratore di professione, il cui solo scopo  quello di guadagnare qualche soldo per appagare i suoi desideri sessuali. Nessuno pu comprendere lo SrimadBhagavatam vivendo a contatto con persone che si abbandonano ai piaceri sessuali o persone che danno di questo Testo un'interpretazione contaminata da erudizione profana. Si deve piuttosto ascoltare il Bhagavatam da un rappresentante di Sukadeva Gosvami e da nessun altro, se si desidera vedere Sri Krsna nelle sue pagine. Questo  il segreto per recepirne il messaggio; non c' altra alternativa. Suta Gosvami  l'autentico rappresentante di Sukadeva Gosvami perch si cura di presentare il messaggio del Bhagavatam esattamente come l'ha ricevuto dal nobile ed erudito brahmana, che trasmetteva intatto l'insegnamento ricevuto dal suo illustre padre. Ascoltare non  sufficiente; si deve anche prestare al Testo una particolare attenzione per realizzarlo. Il termine nivistah significa che Suta Gosvami ha assorbito il nettare del Bhagavatam attraverso le orecchie; questo  il modo autentico per ricevere il messaggio del Bhagavatam. Si deve dunque ascoltare con ogni attenzione da una fonte autorizzata, solo cos si potr realizzare la presenza di Sri Krsna in ogni pagina. Questo  il segreto. Nessuno pu ascoltare attentamente se non ha la mente pura, e nessuno pu avere una mente pura se le sue azioni non sono pure. Nessuno  puro nelle azioni se il suo cibo, il suo riposo, le sue attivit sessuali e i mezzi usati per difendersi non sono puri. Ma se in un modo o nell'altro si giunge ad ascoltare molto attentamente e da una fonte autentica il messaggio dello SrimadBhagavatam, fin dall'inizio si potr sicuramente vedere in ogni pagina Sri Krsna in persona.
Cos terminano gli insegnamenti di Bhaktivedanta sul terzo capitolo del Primo Canto dello SrimadBhagavatam, intitolato: "Krsna  la fonte di tutti gli avatara".










CAPITOLO QUATTRO

Apparizione di Sri Narada



VERSO 1

vyasa uvaca 
iti bruvanam samstuya 
muninam dirghasatrinam 
vrddhah kulapatih sutam 
bahvrcah saunako 'bravit

vyasah: Vyasadeva; uvaca: disse; iti: cos; bruvanam: parlando; samstuya: complimentandosi; muninam: dei grandi saggi; dirgha: prolungato; satrinam: di coloro che compiono il sacrificio; vrddhah: anziano; kula-patih: il capo dell'assemblea; sutam: a Suta Gosvami; bahurcah: erudito; saunakah: di nome Saunaka; abravit: si rivolse.



TRADUZIONE

Vyasadeva disse: 
Dopo aver ascoltato le parole di Suta Gosvami, Saunaka Muni, l'anziano maestro in erudizione, a capo di tutti i rsi impegnati nel compimento del lungo sacrificio, comincia il suo elogio.



SPIEGAZIONE

Quando un'assemblea di saggi rivolge il suo elogio a un oratore, la parola tocca all'anziano, al capo dell'assemblea, il quale deve possedere una vasta conoscenza. Sri Saunaka Rsi ha tutte queste qualit, perci si alza per glorificare Sri Suta Gosvami quando questi esprime il desiderio di presentare lo SrimadBhagavatam, cos come l'ha ascoltato da Sukadeva Gosvami e realizzato personalmente. La realizzazione personale non sta nello sforzo pretenzioso di superare l'acarya precedente con lo sfoggio della propria conoscenza, bens nel riporre in lui una fiducia totale e assimilare perfettamente il suo insegnamento, e poterlo trasmettere a sua volta, adeguatamente, secondo le circostanze. Il messaggio originale del Testo sacro dev'essere mantenuto intatto. Senza voler estrarne qualche significato oscuro, si deve presentarlo in modo da facilitarne la comprensione e suscitare l'interesse di chi ascolta. Questa  la vera realizzazione. Il capo dell'assemblea dei saggi, Saunaka Muni, pot stimare il valore dell'oratore, Sri Suta Gosvami, appena questi pronunci le parole yathadhitam yatha mati, ed  con grande felicit e con estasi che si prepara a offrirgli il suo elogio. Nessun uomo sensato deve ascoltare le affermazioni di qualcuno che non rappresenta l'acarya originale. Ma in questa assemblea, dove lo SrimadBhagavatam  trasmesso per la seconda volta, sia l'oratore sia l'ascoltatore sono ugualmente qualificati. Se si trasmette il messaggio dell'opera rispettando questa regola lo scopo sar facilmente ottenuto, altrimenti leggere il Bhagavatam per qualsiasi altro motivo  inutile, sia per chi parla sia per chi ascolta. 



VERSO 2

saunaka uvaca 
suta suta mahabhaga 
vada no vadatam vara 
katham bhagavatim punyam 
yad aha bhagavan chukah 

saunakah: Saunaka; uvaca: disse; suta suta: o Suta Gosvami; maha-bhaga: il pi fortunato; vada: parla per favore; nah: a noi; vadatam: di coloro che parlano; vara: rispettato; katham: messaggio; bhagavatim: dello SrimadBhagavatam; punyam: virtuoso; yat: che; dha: disse; bhagavan: grandemente potente; sukah: Sri Sukadeva Gosvami. 



TRADUZIONE

Saunaka disse: 
O Suta Gosvami, tu sei il pi fortunato e il pi rispettato degli oratori. Rivelaci, per favore, il puro messaggio dello Srimad-Bhagavatam, presentato dal grande e potente saggio Sukadeva Gosvami.



SPIEGAZIONE

La ripetizione, in questo verso, del nome di Suta Gosvami esprime l'intensa gioia di Saunaka Gosvami. Questi, come tutti i saggi dell'assemblea,  impaziente di ascoltare il racconto dello SrimadBhagavatam cos come fu narrato da Sukadeva Gosvami. Nessuno di loro desidera ascoltarlo da un mistificatore, che lo interpreterebbe a modo suo, per servire i propri interessi. Gli pseudonarratori del Bhagavatam sono per lo pi i narratori di professione e gli impersonalisti cosiddetti eruditi, incapaci di cogliere la natura trascendentale delle attivit della Persona Suprema. Questi impersonalisti attribuiscono generalmente al Bhagavatam un significato adatto alle loro teorie; i recitatori di professione, invece, saltano direttamente al Decimo Canto e spiegano in modo sbagliato la parte pi intima dei divertimenti del Signore. Questi due tipi di oratori sono totalmente privi delle qualit richieste per trasmettere il messaggio del Bhagavatam. Solo l'oratore pronto a presentare il messaggio alla luce degli insegnamenti di Sukadeva Gosvami e l'ascoltatore pronto a riceverlo da Sukadeva Gosvami o dal suo rappresentante, sono qualificati per partecipare agli scambi trascendentali che costituiscono l'oggetto dello SrimadBhagavatam. 
(continua nel prossimo numero)















DA SEMPRE

testo di KRSNA CAITANYA DASA
fotografie di RAMA RAGHAVA DASA

Quel mondo limpido che  proprio dell'equilibrio, degli spazi vasti ed interiori; del saperli riempire utilmente.
Non sar pi necessario quando avremo trovato la pace, cercarla.
Secondo l'insegnamento della Bhagavad-gita la causa di ogni nostro soffrire  l'ignoranza: noi non sappiamo cosa, ne come, ne quando, ne con chi e tentiamo.
Ma fino a quando e fino a dove saremo capaci di volere quella libert che libera non  stata mai dalle influenze che ci condizionano?
Il Karma  subire necessarie reazioni ma anche innescarne altre.
Cause che legano effetti di ritorno per mantenerci alla giustizia del dovuto.
E scambiano col presente il frutto maturo del passato.
E' una conoscenza che va al di l di tutto quanto sia materialmente conoscibile. E' una regola eterna, la condizione essenziale dell'essere.
Tutto questo nei gesti e nei modi di una sfida quotidiana: io con te, grazie a te o contro di te?
I sensi, li usiamo o ci usano?
La mente, amica o nemica?
L'intelligenza, guida o  travolta?
L'anima, persa o ritrovata?

muka kavitva kare 
yansabara smarane 
pangu giri langhe andha 
dekhe taragane 
(cc adi lila 8.5)

"Per la misericordia del Signore
anche un muto pu recitare poesie, 
uno zoppo scalare montagne, un cieco vedere le stelle nel cielo".

E finalmente si parla di noi e delle nostre speranze: quali confini vogliamo porre, ora, all'amore di Dio?

Tasyaitasya jano nunam 
nayam vedoruvikramam 
kalyamano 'pi balino 
vayor iva ghanavalih 
(SB 3.30.1)

La persona, trascinata dalla potenza invincibile del tempo, resta inconsapevole come la nuvola spinta dal vento.

tesam satata-yuktanam
bhajatam priti-purvakam
dadami buddhi-yogam tam
yena mam upayanti te
(Bg 10.10)

Ma il Signore per raggiungerlo regala Intelligenza Vera:
Ecco la chiave: impegnarsi al Suo servizio. Il Lavoro Sacro si chiama Servizio di Devozione ed  per tutti.

Lo puoi trovare sui pascoli di montagna o sull'altare, nel tempio o nella scuola, in giardino, in ufficio, per le strade.
O in ogni casa.

Ma cosa porta l'anima nel corpo?

HARE KRSNA
HARE KRSNA
KRSNA KRSNA
HARE HARE
HARE RAMA
HARE RAMA
RAMA RAMA
HARE HARE


yathaidhamsi samiddho 'gnir
bhasmat kurute 'rjuna
jnanagnih sarva-karmani
bhasmasat kurute tatha
(Bg 4.37)

Come il fuoco che trasforma, il ferro nel fuoco si fa freddo, il fuoco che purifica. E nel fuoco, l'inizio, la svolta, la resa, la fiducia, l'impegno.


om ajnana-timirandhasya
jnananjana-salakaya
caksur unmilitam yena
tasmai sri-gurave namah

"Sono nato nelle pi profonde tenebre dell'ignoranza, ma il mio maestro spirituale mi ha aperto gli occhi con la torcia della conoscenza..."

Dalla Comunit Spirituale di Villa Vrindavana
Via Comunale degli Scopeti, 108
50026 San Casciano in Val di Pesa (Firenze)
Tel. 055/820054















figura:
Il saggio brahmana Canakya istruisce il re Chandragupta. 

Principi, Pandita e Proverbi

Sebbene non cos ben conosciute al di fuori dell'India, le massime di Canakya Pandita
appartengono alla categoria dei pi grandi proverbi del mondo.

di SATYARAJA DASA



Quando un mio vecchio amico di universit mi disse che avrebbe tenuto un corso sui proverbi alla Nuova Scuola per la Ricerca Sociale di New York, iniziai subito a pensare come avrei potuto assisterlo. Essendo specializzato in letteratura inglese era sempre pronto a venire in mio soccorso quando avevo bisogno di aiuto per preparare una lezione per la scuola sulla Coscienza di Krsna o per fare ricerche su un progetto letterario. Ora ero in grado di restituire il favore. 
Era in trepidazione per questo suo nuovo corso e mi chiese se la tradizione Vedica offriva qualche delucidazione sulla natura dei proverbi. Gli chiesi in risposta di spiegare prima esattamente che cosa intendesse per "proverbi". Mi disse che il proverbio  una massima, un detto semplice e breve che riassume una profonda verit. 
All'inizio pensai ai succinti codici del Vedantasutra che esprimono profonda saggezza filosofica. Ma mentre il mio amico continuava a parlare citando proverbi molto conosciuti e i loro autori come Confucio e Lao Tzu, realizzai che i lavori di Canakya Pandita che Srila Prabhupada citava in quasi ogni volume che produceva, potevano pi appropriatamente essere chiamati proverbi.

Srila Prabhupada usava spesso i detti di Canakya, che sono venerati in tutto il subcontinente indiano, per illustrare i concetti della Coscienza di Krsna. Nello SrimadBhagavatam (1.13.15, spiegazione) per esempio Srila Prabhupada cita il consiglio di Canakya che dice, che le istruzioni morali valide dovrebbero essere accettate anche se vengono impartite da una persona di bassa nascita o non qualificata. Anche se l'oro  coperto da escrementi, dice Canakya,  sempre oro. 
Srila Prabhupada spieg che Canakya, un grande saggio vissuto trecento anni prima di Cristo, era un brahmana, un saggio, si rifer persino a lui come ad un santo. 
Sebbene una volta Srila Prabhupada abbia sottolineato che Canakya non era in senso stretto un puro Vaisnava, dagli scritti di Srila Prabhupada risulta chiaro che aveva un grande rispetto per la saggezza del Pandita. 
Pi raccontavo al mio amico di Canakya pi realizzavamo entrambi che i lavori di Canakya avrebbero accresciuto immensamente il corso sui proverbi. Tuttavia la mia conoscenza di Canakya Pandita come personalit storica lasciava molto a desiderare. Per me egli era per lo pi un'astrazione, un leggendario veggente che il mio maestro spirituale citava frequentemente. Per aiutare veramente il mio amico avevo bisogno di lavorarci sopra. 
Ci recammo alla biblioteca della Quarantaduesima Strada per fare ricerche sulla vita e sui tempi di Canakya. Scoprimmo che Canakya Pandita  comunemente noto agli storici come Kautilya (sebbene sia anche conosciuto come Visnugupta e Vatsyayana). Oltre ad aver composto volumi di proverbi, Canakya  famoso per il suo Arthasastra ("Trattato sulla Economia Politica") e per essere stato consigliere del re Candragupta Maurya, uno dei capi avversari di Alessandro il Grande. 
Candragupta  noto agli storici greci come Sandrocottus ed  il fondatore della dinastia Maurya. Nella parte iniziale della sua carriera vag per il Punjab e, insieme ai suoi compatrioti, si oppose alle forze 
conquistatrici di Alessandro. La storia
narra che il consigliere capo di Candragupta, Canakya Pandita, fu il vero responsabile della vittoria finale del re. Nel "The
Minister's Signet Ring", un'opera del sesto
secolo dopo Cristo, che si prefigge la
descrizione delle ultime fasi del trionfo di
Candragupta su Alessandro e sui principi
Nanda, il re stesso viene dipinto come un
giovane debole e insignificante; il vero
governatore dell'impero era Canakya.
Nel 321 avanti Cristo Candragupta
conquist Magadha (Sud del Bihar).
Continu ad annettere varie parti dell'India
del nord e combatt contro il greco Selsucus Nicator, ex generale di Alessandro.
Con il saggio consiglio di Canakya, Candragupta govern per ventiquattro anni.
L'impero Maurya dur comunque pi di
120 anni, guidato prima dal figlio del padre
fondatore, Bindusara, e successivamente
da suo nipote, il famoso imperatore Asoka
che alla fine si convert al Buddismo.
Durante il regno di Candragupta (321-297 A.C.), Canakya Pandita divent
ampiamente famoso per la sua saggezza
e per la sua conoscenza delle scritture. Era
un uomo austero e semplice e anche profondamente religioso. Contemporaneo di
Aristotele che fu convocato dai Macedoni
per insegnare ad Alessandro il Grande,
Canakya viene a volte paragonato al grande filosofo greco e altre volte a Macchiavelli perch il suo Arthasastra ha molte
affinit con il Principe. Aristotele e Canakya
hanno anche un atteggiamento comune nei
riguardi delle forme di governo repubblicane.
La cosa pi sorprendente che scoprimmo presto io e il mio amico su Candragupta e Canakya Pandita era che la
comparsa di entrambi fu profetizzata
dallo SrimadBhagavatam (12.1.11,12) che
fu compilato quasi 2.500 anni prima del
loro tempo:

nava nandam dvijah kascit
prapannan uddharisyati
tesam abhave jagatim
maurya bhoksyanti vai kalau

"Un certo brahmana (Canakya) tradir
la fiducia del re Nanda e dei suoi otto figli
e distrugger la loro dinastia. In loro assenza il mondo sar governato dai Maurya mentre l'era di Kali continua".

sa eva candraguptam vai
dvijo rajye 'bhiseksyati
tatsuto varisaras tu
tatas casokavardhanah

"Tale brahmana metter sul trono Candragupta, il cui figlio si chiamer Varisara (Bindusara). Il figlio di Varisara sar Asokavardhana (l'imperatore Asoka)". 

Questi antichi versi sanscriti predicono in pieno l'essenza della storia della dinastia Maurya, menzionando Candragupta e i suoi discendenti per nome. Sebbene Canakya non venga specificamente nominato, c' un chiaro riferimento e commentatori Vaisnava come Sridhara Svami, Visvanatha Cakravarti Thakura e recentemente Hrdayananda dasa Goswami, dicono che la sua identificazione con il brahmana a cui si allude in questo verso sia inevitabile.
Anche un grande maestro della Coscienza di Krsna dell'et moderna, Srila Bhaktivinoda Thakura (18381914) reput importante questo periodo storico probabilmente a causa delle profezie contenute nelle scritture. Nel 18571858 egli compose in inglese un poema epico diviso in due parti intitolato Poried che intendeva completare in dodici volumi. Questi due libri, scritti in brillanti, melodiosi versi inglesi descrivono il vagabondare dei Poru che sfidarono Alessandro il Grande e furono infine sconfitti da lui.
Secondo l'ultimo insigne indologo A.L. Bhasham, il nome dei Puru deriva da Paurava che si ricollega alla dinastia dei Kuru, la famiglia sulla quale  imperniato il Mahabharata. L'opera di Bhaktivinoda Thakura espone la storia dei Poru e il suo collegamento con Candragupta e Canakya Pandita. Il primo dei due volumi pubblicati su questo argomento si trova al British Museum di Londra. 



I Proverbi del Pandita

Nel reparto (dei libri) orientali dell'enorme biblioteca della Quarantaduesima Strada, io e il mio amico trovammo la Canakyanitidarpanam, una raccolta dei pi famosi proverbi di Canakya. Qui alcuni dei miei preferiti: 

Una persona intelligente si sposta su un piede mentre sta sull'altro. Non si 
dovrebbe abbandonare la propria
posizione precedente senza aver debitamente considerato una posizione superiore.

Mi piaceva veramente questa citazione
perch mi ricordava i miei primi anni nella
Coscienza di Krsna. Prima di diventare
devoto, volevo essere certo che la vita in
Coscienza di Krsna fosse quella che i devoti dicevano. Dopo tutto, se stavo smettendo di mangiare carne, di prendere intossicanti, di fare sesso illecito e di giocare d'azzardo, volevo essere sicuro di avere qualcosa di meglio in cambio. Cos cantai, lessi i libri di Srila Prabhupada e mi associai con i devoti. In questo modo "considerai debitamente" la posizione superiore della Coscienza di Krsna.

Ci si libera con la conoscenza, non rasandosi la testa.

La Coscienza di Krsna non  superficiale. Canakya cerca di avvertire il suo pubblico di non essere solo finti asceti per esibirsi. Se un uomo decide di rasarsi il capo (generalmente un segno di rinuncia) dovrebbe farlo per valide ragioni. Per di pi Canakya non disapprovava il rasarsi la testa; egli stesso ostentava la testa rasata e la sikha, il ciuffo di capelli sul dietro. Una testa rasata, anche se esteriore, pu essere un riflesso della propria Coscienza di Krsna interiore. 

Che bene far a uno sciocco studiare le scritture? Che bene far a un cieco usare uno specchio? 

Di nuovo viene respinta la superficialit. Questa  forse la migliore qualit di Canakya, almeno dal mio punto di vista. Non  pago del fatto che qualcuno si rada la testa o studi le scritture. E' la comprensione spirituale che proviene dal processo della Coscienza di Krsna e l'apprendimento in successione disciplica che distingue i santi dagli imbroglioni. 

E' meglio perdere la propria vita che vivere senza onore. Perch perdendo il proprio corpo si prova solo una miseria momentanea mentre vivendo in disgrazia si soffre ogni giorno. 

Qui Canakya spiega sreyas contro preyas, godimento a lungo termine contro godimento a breve termine. Persino nel mondo materiale la gente desidera cose che durino. La maggior parte della gente vorrebbe possedere una casa piuttosto che affittare un appartamento oppure opterebbe per una relazione a lungo termine piuttosto che per uno slancio momentaneo. Questa verit comporta una validit ancora superiore a livello spirituale. "Dell'esistente non c' cessazione" dice Krsna "e del non esistente non c' nessuna durata". In altre parole, se qualcosa  vera esister sempre. 
Un sogno per esempio viene considerato irreale. Perch? Perch finisce. Similmente la vita materiale finisce e perci viene considerata illusoria. Ma la vita spirituale  eterna. Per questa ragione  considerata reale in senso definitivo. 

Chi abbandona il certo per l'incerto perde entrambe.

Coloro che comprendono i valori pi elevati, quelli spirituali, rifiutano il gioco d'azzardo. Canakya consiglia di non indulgere nelle nostre tendenze speculative. Dovremmo al contrario avvicinare un maestro spirituale autentico e in questo modo avere la certezza dello scopo della vita. Il guru riceve la conoscenza in una successione disciplica che risale a Krsna stesso ed  quindi in grado di dare al suo discepolo la conoscenza perfetta. Chi riceve in questo modo la conoscenza pu essere certo di raggiungere la felicit spirituale. 

Un attimo della propria vita non pu essere riguadagnato nemmeno per milioni di lire. Perci quale perdita  pi grande del tempo speso inutilmente? 

Tempo sprecato  il tempo speso per scopi materialistici. Non si pu uccidere il tempo; pi propriamente si viene uccisi dal tempo. Krsna nella forma di Kala, il tempo, impegna tutti gli uomini. Preferisce impegnarli al Suo servizio diretto e se si  cos fortunati da essere direttamente impegnati in servizio devozionale, la Coscienza di Krsna, il proprio tempo  certamente speso utilmente. E "milioni di dollari" non possono avvicinarsi al valore di un solo secondo in Coscienza di Krsna che ha un valore eterno e un futuro infinito. 

Non ci si dovrebbe fidare di una persona malvagia nonostante parli con parole dolci perch nonostante possa esserci del miele sulla punta della sua lingua, c' veleno nel suo cuore. 

Canakya Pandita qui sostiene l'importanza di essere percettivi. Non ci si dovrebbe fidare delle apparenze poich  detto che "persino il diavolo pu citare le scritture". 
Nella Coscienza di Krsna ci viene insegnato di non ascoltare solo cosa dice una persona ma anche di osservare cosa fa. Le scritture spiegano chiaramente che una persona santa si comporta in un certo modo. Canakya concorda avvertendoci di non giudicare qualcuno soltanto per le parole che emanano dalle sue labbra. Il vero santo non deve solo parlare di Dio ma deve anche vivere una vita di servizio devozionale a Lui. 

Le persone virtuose e gli alberi carichi di frutti si inchinano ma gli sciocchi e i rami secchi si rompono perch non si piegano. 

Inchinarsi davanti ai propri superiori e specialmente davanti alla Divinit del Signore Supremo  segno di umilt e aiuta a ricordarsi della propria posizione di servitore. Il rifiutarsi di farlo  un riflesso della propria arroganza (o ignoranza) e pu frenare il proprio progresso spirituale. 

Un uomo diventa grande non perch siede su un seggio elevato ma per le sue qualit elevate. Pu un corvo diventare aquila solo perch siede sulla cima di un palazzo lussuoso? 

Un'altra delle pi famose citazioni di Canakya in cui denigra la superficialit e la cieca accettazione. La Coscienza di Krsna  una scienza e il suo seguace viene incoraggiato ad usare tanto la logica e la ragione quanto la fede e la devozione. Solo perch qualcuno adotta la positura di grande guru su un seggio elevato non significa che sia un maestro spirituale qualificato. Le vere qualifiche sono esposte dettagliatamente nelle scritture, dai santi e dai saggi che ci hanno preceduto. 

Il suono della mrdanga (tamburo) nel kirtana dichiara a voce alta che coloro che non hanno devozione per Sri Krsna sono ignobili e riprovevoli. Questo perch la mrdanga suona "dhiktam, dhiktam" che significa "Oh, che grande peccato, che grande peccato!" 

Qui Canakya esprime la sua devozione alla Persona Suprema, Sri Krsna. Usando un meccanismo retorico sanscrito il Pandita mostra con arguzia il grande peccato di sprecare la propria vita al di fuori del servizio al Signore Supremo.
Riflettendo quindi sulle massime di Canakya alla luce degli insegnamenti di Srila Prabhupada, mi sentii pronto a tenere conferenze al corso sui proverbi del mio amico. 
Armato di una miniera di proverbi di Canakya e dell'ancora pi grande miniera di conoscenza del loro reale significato di fondo di Srila Prabhupada, mi accorsi di aver gi fatto la parte pi faticosa del mio lavoro.















L'Osservatore Vedico



NEFAST FOOD 

"Nei locali fast food si attenta alla salute della gente. Non con armi cruenti ma con 'armi chimiche', con un eccesso di grassi (scelti tra i pi abominevoli) che pu innescare temibili aumenti della colesterolemia." Queste parole, scritte sull'Espresso da Emanuele Vitali nella sua rubrica settimanale "Mangiare sano" non sono pi un isolato grido di allarme. 
L'hamburger  stato messo sotto accusa in pi parti del mondo; il periodico americano Newsweek ha dato ampio risalto alla campagna promossa dal ricco mecenate statunitense Sokolof, sopravvissuto a sessantasette anni ad un infarto cardiaco. Il ricco superstite ha speso circa un miliardo per denunciare i fast food pubblicando su diversi quotidiani un inserto a piena pagina intitolato "L'avvelenamento d'America". L'attacco frontale di Sokolof, che tra l'altro finanzia anche la National Heart Savers Association, finalizzata alla lotta contro il colesterolo, ha generato reazioni diverse, tra le quali una presa di posizione di molti medici e nutrizionisti contro il pericolo costituito da hamburger e patatine fritte. 
Il silenzio dei mass media sull'argomento  stato spesso causato dalla paura di perdere gli inserzionisti pubblicitari dell'industria alimentare, che da sola copre oltre il 60% del fatturato pubblicitario.
In Francia il noto dietologo Jean Marie Bourre in un articolo sull'Express, attacca tutta l'alimentazione moderna partendo dal fast food e definendole senza mezzi termini "devastazioni compiute dai grandi criminali dell'alimentazione". Nella polemica internazionale si  inserito anche il Comitato della Massachussetts Medical Society, che ha spiegato con prove scientifiche le gravi inadeguatezze e lo squilibrio dei "pasti veloci" consumati da un crescente numero di persone nelle grandi metropoli occidentali. 
La cucina dei fast food  ipergrassa e traboccante di sodio, mentre  povera di vitamine e di calcio; se volete vivere pi a lungo e scampare a una morte "veloce" evitate il "fast food". Uomo avvisato, mezzo salvato. 
Se poi volete salvarvi del tutto, diventate vegetariani e ricordatevi di offrire il vostro cibo a Dio. 



figura:
Goura Krsna dasa accompagna il re di Puri 
nella visita ai centri Hare Krsna italiani







OVERDOSE 

Questa parola inglese, che negli ultimi anni ha fatto il suo lugubre ingresso nel linguaggio quotidiano, indica una quantit, o dose di droga eccessiva e letale assunta dal tossicodipendente. Per noi, devoti di Krsna, qualsiasi dose  eccessiva, non solo quando si parla di cocaina o di eroina, ma anche in riferimento ad alcool e tabacco. 
Secondo le statistiche fornite dall'Organizzazione Mondiale della Sanit, pi di tre milioni di persone muoiono ogni anni per malattie contratte fumando sigarette. Nei paesi della CEE, a causa di questa droga "legale", perdono la vita cinquecentomila persone all'anno, eppure nessun governo ha finora manifestato la pur minima intenzione di proibire la produzione, la vendita o il consumo del tabacco. 
Chi lotta apertamente contro la legalizzazione delle droghe, che cosa sta facendo per arginare le morti dovute all'alcool e al tabacco? 
La produzione del tabacco  la pi sovvenzionata dalla politica agricola dell'Europa comunitaria, si parla di proporre un piano di riconversione agricola ai poveri campesinos delle Ande che producono foglie di coca e si fa finta di non vedere i milioni di morti premature causate dall'uso eccessivo di alcool e di tabacco. 
Qualcuno si deve essere fatto una overdose di ipocrisia e non vuole mettere sullo stesso piano le vittime dell'eroina e quelle delle sostanze tossiche ormai legalizzate. 
E' vero ci sono migliaia di miliardi di profitto, ma la giustizia e il benessere dei cittadini non dovrebbero essere superiori all'interesse economico di pochi? 
Nessuno pu negare che il tabacco e l'alcool fanno male alla salute e che, in quantit eccessiva, overdose, sono micidiali tanto quanto le famigerate droghe illegali. 
Aspettiamo la giustizia. 
Nel frattempo fatevi giustizia da soli, mettete "fuori legge" i vostri probabili "killers": smettete di bere e di fumare. 
Vivrete meglio e pi a lungo. 















IL CALENDARIO VAISNAVA

Sri Gaurabda 504, 1990/1991 dopo Cristo

1 Novembre 90, gioved 
Scomparsa di Bhugarbha Gosvami e di Kasisvara Pandita. 

2 Novembre 90, venerd 
Purnima. Krsna Rasayatra. TulsiSaligram Vivaha (matrimonio). 
Apparizione di Nimbarkacaria. Fine di Caturmasia. 

4 Novembre 90, domenica 
Inizio di Katyayanivrata. 

12 Novembre 90, luned 
Suddha Ekadasi: digiuno per Utpanna Ekadasi. Scomparsa di Narahari Sarkar. 

13 Novembre 90, marted
Dvadasi: Rompere il digiuno tra le 9.06 e le 10.30. Scomparsa di Kaliya Krsna. 

23 Novembre 90, venerd 
Odansasti (Sri Jagannatha indossa vestiti nuovi inamidati). 

28 Novembre 90, mercoled 
Suddha Ekadasi: digiuno per Moksada Ekadasi. 

29 Novembre 90, gioved 
Dvadasi: rompere il digiuno tra le 7.39 e le 10.39. 















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HARE KRSNA
HARE KRSNA
KRSNA KRSNA
HARE HARE
HARE RAMA
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IL MANTRA PER TUTTI















Che Cosa Cerchi In Un Buon libro?

Avventure  Intrighi  Emozioni  Romanticismo  Drammi  Valori - Mistero  Conoscenza  Umorismo  Spiegazioni

I Grandi Classici Dell'India

La Bhagavad gita cos com'

La guida della perfezione spirituale nella versione pi fedele e completa dell'opera classica pi famosa della letteratura mondiale. 



Il Nettare Della Devozione

La scienza completa del bhakti yoga: le cerimonie, le dinamiche e le tecniche di meditazione del misticismo indiano. 



Il Libro di Krsna

Un riassunto del decimo canto del Bhagavata Purana. Presenta questa antica narrativa in forma di brevi e scorrevoli racconti didattici ed educativi. 



Srimad-bhagavatam (10 vol.) 

Conosciuto come l'essenza delle scritture vediche, copre tutta la gamma della conoscenza umana. 



Caitanya caritamrta (8 vol.) 

Presenta la vita e gli insegnamenti di Sri Caitanya, che ha fatto rivivere l'aspetto monoteista della tradizione religiosa indiana 



Gli insegnamenti di Kapila deva 
Dalla filosofia del sankhya al bhakti-yoga



Gli insegnamenti di Kunti devi 
La famosa regina devota di Krsna 



Gli insegnamenti di Sri Caitanya Mahaprabhu 
La grande personalit spirituale dell'India del XVI secolo. 



Prabhupada 
Un santo nel XX secolo. 
La biografia del maestro spirituale del Movimento Hare Krsna. 



La cucina degli Hare Krsna

Gustosissime ricette della pi antica cucina vegetariana del mondo. 

BHAKTIVEDANTA BOOK TRUST ITALIA

Per informazioni scrivere a: Bhaktivedanta Book Trust Italia, via Bonazza 11, 50028 Tavarnelle Val di Pesa, FI, oppure presso il centro Hare Krsna pi vicino. 






fine del numero di novembre 1990.

